Alpha Flight / Alpha Flight USA, 1 Agosto 1983

Jhon Byrne, autore unico

Più che un gruppo, un non-gruppo. Più che una formazione, una deformazione. Gli Alpha Flight sono un insieme di persone molto diverse tra loro che – a differenza di altri super-gruppi della Marvel come gli X-MEN o i FANTASTICI QUATTRO – non fanno vita comune; hanno esistenze separate, spesso emarginate, e si riuniscono solo quando il governo canadese, a cui fanno capo, li chiama a fronteggiare situazioni di pericolo. La precarietà dell’assembramento è sottolineata anche dal fatto che il capo del team, James McDonald Hudson, alias Vindicator, muore nel dodicesimo numero. Da un punto di vista narrativo, la scelta del “non-gruppo” è già evidente dal sesto numero, a partire dal quale si susseguono diversi episodi contenenti degli a solo dei diversi componenti di Alpha Flight: Heater Hudson, moglie (poi ovviamente vedova) del leader; i fratelli Jean-Paul e Jeanne Marie Baubier, meglio noti come Northstar e Aurora; l’intellettuale scienziato Walter Langkoswki, capace di trasformarsi nel bestiale e forzuto Sasquatch; il nano Puck (all’anagrafe Eugene Milton Judd) e il nativo americano Dr. Michael Twoyoungmen, noto come Shaman. A questi esseri umani dotati di superpoteri si aggiungono due bizzarre creature: l’atlantidea Marrina e la mutaforma Narya, nota anche come Snowbird.
Alpha Flight fa la sua prima apparizione in “Uncanny X-Men” n. 109 (in Italia THOR nn. 216/217, 1979, Editoriale Corno), per poi conquistare una sua testata che conta quattro serie e alcuni extra, in parte pubblicati in Italia in uno speciale edito da Star Comics nel 1989, poi l'anno seguente su CAPITAN AMERICA E I VENDICATORI, per poi passare su varie testate e infine nella miniserie del 1998 ALPHA FLIGHT/DEADPOOL. I primi 28 numeri, scritti e disegnati da John Byrne, fanno storia a sé. L’abbandono della serie da parte del creatore si fa sentire: la testata prosegue stancamente con un lungo ciclo scritto da Bill Mantlo che si segnala solo per i primi incerti passi di due disegnatori, che diverranno in seguito delle vere e proprie star dei comics: Mike Mignola e Jim Lee. Le serie successive non riescono a replicare il successo della prima, nonostante alcuni tentativi di rilancio che giocano la carta del sensazionalismo.
Le agenzie di stampa scoprono la serie Alpha Flight solo quando, nel numero 106 del 1992, Northstar rivela pubblicamente la sua omosessualità. In realtà questo aspetto del personaggio, sebbene solo suggerito, è presente fin dalle primissime avventure. In un episodio Raymond Belmonde, vecchio amico di Northstar, attende che Aurora si allontani e poi chiede all'amico: "Beh, non avrai detto tutto di me a tua sorella?! Sarebbe stato molto strano". Poche pagine dopo, compare una didascalia ancora più esplicita: "Raymond lo aveva sollevato da quella paura, conducendolo al chiarore dell'accettazione, insegnandogli a non temere i suoi poteri di mutante o altre cose". Il successivo coming out di Northstar, quindi, non ha sorpreso i lettori abituali. Molto più coraggiosa sarebbe stata la sottotrama prevista, ma poi modificata, per il numero 86: la Marvel aveva infatti deciso di far ammalare Northstar di AIDS. Nella versione definitiva, la casa editrice viene meno all’audace proposito e per giustificare il morbo misterioso che ha colpito il personaggio, se la cava con una strampalata spiegazione extradimensionale delle cause del suo male.

Davide Barzi
Creazione scheda: GC, 23/09/2015
Ultima modifica: GC, 23/09/2015