Anno di prima pubblicazione: 1931
n. 1 (1) 00.03.1931
n. 17 (XXXX) 18.05.1973
Codice Editore: CRZ
Casa Editrice: Società Editrice di Novissima
Via Regina Elena 68 - Roma
Direttore Responsabile: Vito De Bellis
Autorizzazione tribunale: n.i.
Stampatore: n.i.
Distributore: n.i.
Periodicità: Bisettimanale (mercoledì e sabato) > varie
Foliazione: 4 pgg. autocop. > varie
Formato: 40 x 56,5 pc > vari
Colore: Bianco e nero
Prezzo: Cent. 50 > vari
Settimanale politico umoristico satirico fondato nel 1931 è pubblicato da Società Editrice di Novissima (Rizzoli) e diretto da Vito De Bellis. Giornale polemico che subisce vari sequestri, si uniforma con gli anni completamente al regime fascista. Sulle sue pagine esordiscono tra i tanti Mosca, Metz e Fellini. Si presenta in formato gigante (cm 40 x 57 pc) che mantiene fino al 1953. Nel 1941 è "bisettimanale umoristico illustrato", esce il mercoledì e il sabato ed ha sede a Roma in via Regina Elena (poi via Barberini) 68. Ha 8 pagine e costa cent 50. Nel 1948 è pubblicato dalla Editrice Vecchio Marc'Aurelio (RM 15, dati omessi), con sede in via Crociferi 44, ha 4 pagine e costa 20 lire. Nel 1952 esce anche l'edizione genovese - diretta da Enzo La Rosa - che è distribuita in tutta la Liguria. Ha 6 pagine e costa 40 lire. A maggio 1953 viene pubblicato il primo numero speciale a colori con formato rivista (cm 26,5 x 37) che prelude alla successiva formula editoriale mentre da luglio si presenta in formato albo (cm 20,5 x 28 - 24 pgg.). Ogni anno escono circa 51/52 numeri, e la numerazione riprende sempre da 1. Solo nel 1954 si pubblicano 15 numeri in formato rivista, con cadenza quindicinale e poi mensile, 32 pagine con grandi illustrazioni a colori, lire 100, stampato dalle Grafiche Menaglia.
Tra i collaboratori storici: Apolloni, Artioli, Attalo, Mameli Barbara, Bazzoffi, Camerini, Capasso, Castellano, Averardo Ciriello, De Seta, De Vargas, Di Pasquale, Walter Faccini, Fasan, Federico Fellini, Giovanni Manca, Vittorio Metz, Walter Molino, Scali, Scarpelli, Scola, Todini, Raul Verdini e Vittorio Vighi.
Nel 1955 inizia un nuovo corso del settimanale (che esce sempre al sabato): rilevato dall'editore Corrado Tedeschi, è diretto da Renato Frizzi.Il periodico cambia vari formati e foliazione, ma ha un ricco contenuto editoriale. Lo stesso editore Tedeschi firma vari interventi anche a favore del suo Partito Nettista Italiano o comunemente detto della Bistecca. Passa da settimanale a mensile. Vengono pubblicate due serie, una prima di 146 numeri (1955/1957) e una seconda di almeno 70 (1958/1960). Ai collaboratori storici si affiancano tra gli altri, Franco Aloisi, Belli, Vinicio Berti, Biscaldi, Enzo Carretti, Chioccarello, Conti, Danilo, Delioneto, Folco,Giammusso, Guidano, Lucchini, Menozzi, Pipolo, Piani, Niso Ramponi (Kremos), Roveri, Simoni, Turifede. Già dal 1958 traduce anche vignette francesi e statunitensi che nel 1960 prendono il sopravvento sulla produzione italiana.
Da luglio 1955 esce il supplemento SUPER MARC'AURELIO che ripropone una selezione del materiale già pubblicato (in parte ricopertinato). Escono almeno 55 numeri fino a settembre 1960. Nel 1956 e 1957 vengono editi alcuni numeri della raccolta «Accademia Marc'Aurelio dell'Umorismo». Nel 1973 l'editore Napoleone riprende la testata distribuendola con cadenza settimanale, in edicola al venerdì, nel classico formato giornale (cm 42 x 58 pc - 8 pagine - Lire 200) sotto la direzione di Delfina Metz (RM 14867, 19.12.72). Vi collaborano Attalo, Danilo, De Seta, Folco, Ippoliti, Isidori, Melanton, Arnaldo Orazi, Riciulli, Rovi e Troiano. Esce almeno fino al n. 17 (18 maggio 1973). L'editore ripropone anche DON BASILIO e una serie di volumi con ristampe anastatiche.
Supplementi
Negli anni Trenta escono GLI ALMANACCHI DEL MARC’AURELIO, a cadenza semestrale (96 pgg. + cop. - Monocromia - cm 18 x 25,5 > 19,5 x 24 dq - Lire 3), tra cui:
SP1 - “Almanacco giallo 1936” (dicembre 1936) con disegni tra gli altri di Attalo, Avenali (Ave), Capasso, De Vargas, Walter Faccini e Giovanni Mosca.
SP2 - “Almanacco dei 4 elementi” - 1937.
SP3 - Durante la gestione Tedeschi esce invece “I promessi sposi” - n.u. - s.d. - 16 pgg. + cop. - cm 24,5 x 33,4 pm - n.i. Sceneggiatura di Scola e Veo, disegni di Vittorio Vighi. Fascicolo privo di prezzo in quanto inviato in regalo inviato ai solutori di un cruciverba pubblicato sulla NET.