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Codice Editore: PRS

Con questo soprannome era noto William Frederick Cody (1846-1917), cacciatore di bisonti, scout dell’esercito americano nelle guerre contro gli indiani e (dal 1883) direttore di un circo con il quale si esibì anche in Europa. Nei fumetti, gli dedicarono delle serie di albi le editrici Street & Smith (1949) e Youthful (1950-51), ma più rappresentativa resta la serie in strisce quotidiane realizzata da Fred Meagher per lo United Features Syndicate tra il 1950 e il 1956.
Oltre alle testate alle quali si rimanda, in Italia BUFFALO BILL viene pubblicato su GLI ALBI DI PANTERINO (Taurinia, 1938); su ALBI VIAGGI E AVVENTURE nn. 96, 98 (Taurinia, 1947); su LE GRANDI AVVENTURE (Ed. Ilustrate Americane, 1950) e in appendice a IL GRANDE BLEK (1) (Dardo, 1954). Da segnalare, inoltre, il BUFALO BILL (con una sola effe) ideato da Luigi Grecchi e disegnato da Carlo Cossio per L’INTREPIDO (Universo, 1951) e il BUFFALO BILL firmato dall’inglese Ralph Birch pubblicato in appendice a GORDON (4) (Serpente Volante, 1961) e su “Sfida infernale”, volume uscito come supplemento a RODEO (Corno, 1963). In tempi più recenti un BUFFALO BILL realizzato da José Ortiz fa la sua apparizione sul n. 27 di SKORPIO (Lancio, 1978) nella serie “I grandi miti del West”. Per quanto riguarda le testate di fotoromanzi, BUFFALO BILL ha il volto dell’attore Charlton Heston in “Pony Express” (1953) sulla rivista GRANDI FILM D’AVVENTURE (1957), che presenta una riduzione a fumetti delle immagini del film, e quello di Joel McCrea in “Buffalo Bill”, fotoromanzo pubblicato dalle edizioni Ponzoni sul n. 7 di TEXAS.
Il celebre eroe, infine, è il protagonista di una vasta produzione a fascicoli contenenti racconti illustrati realizzati in America: “The Buffalo Bill Stories” (Street and Smith, 1901/1912). La prima serie, “Buffalo Bill. L’Eroe del Wild West”, esce tra il 1908 e il 1911 per la Casa Editrice Americana di Milano (nn. 1/150 - 32 > 24 pgg. + cop. - cm 21,5 x 28 - Cent. 25 > 20). La seconda serie, intitolata “Buffalo Bill”, viene pubblicata nel 1912 inizialmente per la Casa Editrice Americana e, dopo il fallimento di quest’ultima, per la Società Industrie Tecnografiche (nn. 39 - 16 pgg. + cop. - cm 21 x 29 - Cent. 10). La terza serie esce a Milano per la Società Editoriale Milanese con testata “Buffalo Bill. L’Eroe del Far West” (nn. 1/26 - 1913 - Settimanale - 24 pgg. + cop. - cm 26,5 x 20,5 - Cent 20). Tra il 9 febbraio 1922 e il 20 gennaio 1924 l’Editore Nerbini di Firenze ristampa i primi cento fascicoli della prima serie (Settimanale - 16 pgg. autocop. - cm 20,5 x 29 - Cent. 50) con copertine di Tancredi Scarpelli. L’editore fiorentino prosegue con una parziale ristampa delle precedenti edizioni dal titolo “Buffalo Bill. L’Eroe del Wild West”. Si tratta di 200 fascicoli pubblicati tra il 1927 e il 1931, identici come caratteristiche a quelli del 1922/24, che presentano anche episodi scritti da Emilio Fancelli. Seguono “Buffalo Bill”, una ristampa Nerbini datata 1931/35 e “Buffalo Bill. L’Eroe italiano della Prateria” ennesima ristampa Nerbini che risale probabilmente al 1942/43 (nn. 1/76 - 16 pgg. autocop. - cm 20,5 x 29 - Cent. 60 > 70), con testi riscritti per adeguarla alle disposizioni “autarchiche” e il cambiamento del nome e della nazionalità del protagonista, che diventa Domenico Tombini. L’ultima ristampa Nerbini risale al 1946/50, si compone di 196 fascicoli che ripresentano l’ordine di successione della serie originale con testi parzialmente riscritti e notevoli cambiamenti nei titoli, copertine di T. Scarpelli (16 pgg. autocop. - cm 20,5 x 29 - Lire 15 > 20 > 25). Successivamente, novanta di questi fascicoli sono stati rimessi in vendita in sei volumi brossurati, 15 uscite per volume, al prezzo di Lire 400 cad. Sempre a proposito della produzione di racconti a dispense con BUFFALO BILL bisogna ricordare “Le avventure straordinarie di Buffalo Bill”, trenta fascicoli usciti nel 1922 per i tipi della Gloriosa (formato cm 19,5 x 14); “Il Figlio di Buffalo Bill”, serie di dodici fascicoli firmati da Luigi Motta e Calogero Ciancimino per le edizioni illustrate Le Grandi Avventure (1934 - 24 pgg. + cop. - cm 15 x 22 pm - Cent 50) e seguita l’anno successivo da una seconda serie di 11 fascicoli sempre di Ciancimino; “Il Figlio di Buffalo Bill”, dodici fascicoli editi da La Recentissima (cm 25 x 17,5); “Il nemico di Buffalo Bill”, dodici dispense realizzate da Luigi Motta ed edite dalla O.L.M. (cm 24,5 x 17) e “Il nuovo Buffalo Bill” scritto da Luciano Mac Gyrett ed edita a Torino da S.E.R.T. (12 pgg. autocop. - cm 13,5 x 19 pm - Cent. 30).
La produzione originale statunitense si arricchisce tra il 1956 al 1959 di una nuova serie, inedita per l’Italia, intitolata «Buffalo Bill jr». Si tratta di 13 comic book editi dalla Dell contenenti fumetti che si ispirano all’omonima serie televisiva trasmessa nel 1955. Testi di Gaylord DuBois e Paul S. Newman; disegni di Bob Correa e Mike Sekowsky.

Volumi
Volumi Brossurati
VB1 - HAWAKA E BUFFALO BILL - Libreria Milone - suppl. al n. 58 di PECOS BILL (9) - dicembre 1999 - 48 pgg. + cop. - cm 21 x 27,4. Ristampa una storia di produzione inglese già presentata a puntate su IL PICCOLO SCERIFFO (1) Serie VII (1960/1) dal n. 21 al n. 46.


Bibliografia
MC 4 (1993); FU 33 (2000)

Creazione scheda: Gianni Bono, 25/04/2015
Ultima modifica: aumaldo, 31/07/2016