GUIDA AL FUMETTO   PERSONE   Rubino Antonio

Antonio Rubino

animatore, disegnatore

15 Maggio 1880 - Sanremo, Imperia, Italia

1 Luglio 1964 - Baiardo, Imperia, Italia

Nato a Sanremo il 15 maggio 1880, Antonio Rubino è senz’altro un artista a tutto tondo. Dopo aver lavorato in campo pubblicitario, Rubino inizia a collaborare nel 1907 al GIORNALINO DELLA DOMENICA e nel 1908 è tra i fondatori del CORRIERE DEI PICCOLI, di cui diviene un collaboratore fondamentale. A lui va attribuita la sostituzione delle abituali “nuvolette”, i cosiddetti balloons della tradizione fumettistica americana, con rime baciate a piè di vignetta.

Dotato di un segno gradevole e artistico, in pieno stile liberty, Rubino inventa molti personaggi umoristici, alcuni famosissimi: QUADRATINO, PINO E PINA (1910), LOLA E LALLA, e poi Il COLLEGIO LA DELIZIA (1913), e tanti altri, fino a LIONELLO E NERONE (1926); disegna inoltre la versione italiana di molte strips statunitensi, come FORTUNELLO (Happy Hoolligan), LA CHECCA (And Her Name was Maud) e ARCIBALDO E PETRONILLA (Bringing up Father).

Dal 1912 Antonio Rubino illustra i primi volumi della collana Bibliotechina della Lampada, edita da Mondadori, e durante la Prima guerra mondiale collabora assiduamente a La Tradotta, una rivista destinata ai soldati per la quale dà vita a IL CAPORALE C. PIGLIOl Caporale, sempre pronto a elargire consigli non richiesti a chiunque gli capiti a tiro, e all'eroico MUSCOLO MATTIA. Nel 1927 passa a IL BALILLA, giornale nazionale della Gioventù del Littorio, per cui disegna le riduzioni delle favole di Esopo e che abbandona due anni più tardi, quando fonda e dirige MONDO BAMBINO, quindicinale promozionale a colori pubblicato dai Grandi Magazzini La Rinascente di Milano. Nel 1931 Rubino entra alla Mondadori, assumendo nel tre anni più tardi l’incarico di direttore del giornale TOPOLINO, che terrà fino al 1940.

Nel dopoguerra Antonio Rubino si dedica principalmente alla pittura e all’animazione. Suoi sono i film "Il paese dei ranocchi", premiato alla biennale di Venezia nel 1942, "Crescendo rossiniano" (purtroppo andato distrutto) e "Sette Colori", del 1955. Segue un breve ritorno al Corriere dei Piccoli, che abbandona ben presto, comprendendo che il suo personalissimo stile liberty, che alterna segni geometrici a decorazioni floreali, non è più in sintonia con i gusti del pubblico. Rubino si ritira definitivamente nel 1959 e si spegne nella sua casa di Baiardo, in provincia di Imperia, il 1° luglio 1964.


Fonti bibliografiche
Bono Gianni, Enciclopedia Mondiale del Fumetto, 1978, Editoriale Corno, Milano.
Paola Pallottino (a cura di Renato Barilli), Annitrenta. Arte e cultura in Italia, 1982, Edizioni Mazzotta, Milano
Associazione Franco Fossati, La grande avventura del Corriere dei Piccoli, 2003, Associazione Franco Fossati, Monza.
Creazione scheda: zak, 18/09/2015
Ultima modifica: zak, 18/09/2015