Alley Oop / Alley Oop USA, 7 Agosto 1933

Bongo

Vincent T. Hamlin

Un eroe della preistoria capace di coniugare da oltre settant'anni il sorriso con l’avventura.
Nel regno preistorico di Moo vive un popolo di uomini primitivi organizzato in una struttura sociale simile a quella di una democrazia presidenziale, aspetto che consente all'autore di satireggiare bonariamente sulla realtà civile e politica statunitense. A capo della comunità troneggiano il simpatico (e prepotente) re Guz, spesso svillaneggiato dalla consorte, e lo stregone chiamato il Grande Saggio. Ma il vero fulcro delle vicende è Alley Oop, un omone dalla solida muscolatura, che cavalca il dinosauro addomesticato Dinny, capace, spesso e volentieri, di risolvere i pasticci in cui si caccia il suo padrone. Accanto a loro, ecco la deliziosa fidanzata Oona, donna dal piglio piuttosto deciso e dimanico. Grazie alla sua forza e alla sua astuzia, Oop fa pendere a favore del regno di Moo le perenni contese con le popolazioni vicine e per questo motivo, pur essendo spesso espulso dal villaggio, finisce per essere sempre reintegrato. A complicare la vita di questo eroe, già uso di suo a mettersi nei guai, ci si mettono anche due scienziati dei giorni nostri, Wonmug e Boom, che hanno inventato una macchina del tempo con cui riescono a catturarlo e a spedirlo in giro per i secoli per verificare le più strambe teorie. Oop è spesso trasportato anche nella nostra epoca, per cui acquisisce abitudini che poco hanno a che fare con la preistoria, e diventa di fatto un vero e proprio temponauta, capace di creare divertenti pasticci in ogni era. Alley Oop esordisce ufficiosamente nel 1932, come striscia bisettimanale distribuita localmente dal piccolo Bonnett-Brown Syndicate per i testi e i disegni di V. T. Hamlin. L'anno seguente il personaggio è acquistato dalla N.E.A., che vara ufficialmente le strisce giornaliere il 7 agosto 1933. Nell'agosto del 1934 è la volta delle tavole domenicali. Hamlin si ritira negli anni Settanta e il personaggio passa al suo assistente Dave Graue, che di fatto lo disegna sin dal 1964. Dal 1991 i disegni passano a Jack Bender, dal 2001 coadiuvato per i testi dalla moglie Carol.
Negli Stati Uniti Alley Oop è uno dei cavalli di battaglia del sindacato N.E.A., che ancora oggi lo pubblica con successo. La serie viene infatti regolarmente ripresentata da diverse riviste, che pubblicano materiale inedito o cronologico. In Europa, invece, Oop non riesce a imporsi come merita il livello di originalità delle sue avventure: in Francia gode di una apparizione nel 1937 su “Junior”, di pochi assaggi su “Le Journal de Johnny” e su “Le Pieds Nickelés Magazine” nel corso degli anni Settanta, e di un album edito da Glénat. Nelle altre nazioni le apparizioni sono ancora più sporadiche.
In Italia giunge solo nel 1946 sulle pagine del giornale IL COW BOY dell’editore De Leo, dove appare con il nome di Bongo, che richiama il ritornello di una canzonetta di sapore un po’ ingenuo in voga in quegli anni. Nel corso degli anni Sessanta Rinaldo Traini e Sergio Trinchero della casa editrice Comic Art gli cambiano la seconda parte del nome in Uup in quattro volumetti tascabili. Il personaggio viene infine proposto con una decisa continuità da EUREKA fin dai primi numeri sotto la direzione di Luciano Secchi (1967-74).

Luciano Tamagnini
Creazione scheda: GC, 21/09/2015
Ultima modifica: GC, 21/09/2015