Alix / Alix l’Intrepide Belgio, 1948

Jacques Martin, autore unico

Il personaggio di Alix, uno dei più grandi classici del fumetto franco-belga, appare per la prima volta sul giornale “Tintin” nel n. 38 del 16 settembre 1948. Il suo creatore, Jacques Martin, è uno dei quattro membri della “scuola di Bruxelles” (gli altri componenti della scuola, detta anche della “linea chiara”, sono Hergé, Edgar Pierre Jacobs e Bob De Moor). Il biondo Alix è il figlio del capo gallico Astorix, e viene adottato nel 53 a.C. dal governatore romano Honoris Galla, fedele di Giulio Cesare. Eroe solitario nella sua prima avventura, Alix incontra nell’episodio “La Sphinx d’or” (1950) il giovane egiziano Enak, che diventa il suo inseparabile compagno. Insieme a lui, Alix viaggia in tutti i paesi del mondo antico, spingendosi anche in Cina. Il capolavoro della serie è “Le tombeau étrusque” (Casterman, 1967), ispirato ai film “Ben Hur” (1959) e “Cartagine in fiamme” (1960). Le avventure di Alix costituiscono un magnifico esempio di ricostruzione storica nei fumetti: Martin restituisce con grande maestria le architetture e i costumi dell’epoca gallo-romana, sulla base di una documentazione vastissima. A partire dal ventesimo episodio della serie, l’autore è assistito nel disegno da Rafael Moralès. Nel 1993, Martin ha anche lanciato la serie illustrata “Les Voyages d’Alix”, che permette di scoprire l’antico Egitto, la Grecia e Roma (con la collaborazione ai disegni di Moralès, Marc Henniquiau e Gilles Chaillet). Alcuni episodi di Alix, dal 1999, sono pubblicati in Italia da Alessandro Editore, nel 2015 Mondadori Comics rilancia l’intera seria.

Andrea Sani
Creazione scheda: GC, 21/09/2015
Ultima modifica: GC, 21/09/2015