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URANIA (1) I ROMANZI DI URANIA > URANIA

  • Dati
  • Note

Anno di prima pubblicazione: 1952
n. 1 10.10.1952 n. 1659 00.00.2018

Codice Editore: AMO
Casa Editrice: Mondadori
Milano

Agli inizi degli anni Cinquanta l'editore Mondadori decide di mettere in cantiere due testate dedicate al genere fantascientifico: una collana di romanzi tascabili, affidata a Giorgio Monicelli che prevede due uscite al mese, e una rivista di articoli, racconti e rubriche di corrispondenza sul modello delle riviste americane di science fiction. Il primo numero della collana I ROMANZI DI URANIA, che presenta “Le sabbie di Marte” di Arthur C. Clarke, esce il 2 ottobre 1952. Il primo novembre dello stesso anno esordisce il mensile URANIA, sottotitolato "Avventure nell'universo e nel tempo". Sempre curata da Giorgio Monicelli, con copertine di Kurt Caesar e illustrazioni di Carlo Jacono, la testata non ottiene grande successo e chiude con il numero 14 del primo dicembre 1953.
La collana di romanzi, invece, guadagna un immediato riscontro che consente la pubblicazione di opere di genere fantascientifico, fantastico, horror e fantasy di produzione statunitense, inglese e francese, più qualche autore italiano, spesso sotto pseudonimo. A partire dal n. 153 assume il titolo di URANIA. I primi 170 numeri hanno quasi tutte le copertine illustrate da Kurt Caesar. Nel 1959 Monicelli lascia la cura della collana che passa a Carlo Fruttero, presto affiancato da Franco Lucentini. La coppia articola le pubblicazioni in quattro sezioni (i romanzi, i racconti, le antologie e i capolavori) e affida le copertine a Carlo Jacono, Luigi Garonzi, M. D’Antoni, Magnaghi, E. Tonelli, Ferenc Pinter. Dal n. 282 le copertine passano all'illustratore olandese Karel Thole. L'appendice dei tascabili si arricchisce di rubriche, racconti e illustrazioni, tra le quali le vignette di Mario Galli, le strisce B.C. e WIZ il mago di Johnny Hart, e CATFISH di Rol Bollen e Gary Peterman. Le illustrazioni interne dal n. 1 al n. 280 sono quasi esclusivamente di Carlo Jacobo, con sporadici interventi di G. Renna, Bert, Ximemnes, Aster e Magnaghi; dal n. 281 vengono abolite.
Per tutti gli anni Sessanta e Settanta la testata batte ogni concorrenza dando vita anche a collane librarie collaterali e collegate. Nella seconda metà degli anni Ottanta al duo Fruttero-Lucentini succede Gianni Montanari che organizza il Premio Urania, concorso per i lettori, mentre le copertine passano a Oscar Chichoni. Negli anni Novanta la cura delle uscite passa a Giuseppe Lippi, la pubblicazione diviene mensile, assume una veste più moderna ma meno riconoscibile.
La testata esce tuttora (ottobre 2018).

Creazione scheda: Gianni Bono, 25/04/2015
Ultima modifica: aumaldo, 16/10/2018