GUIDA AL FUMETTO PERSONE Del Vecchio Pasquale
Pasquale Del Vecchio Italia
disegnatore
17 Marzo 1965 - Manfredonia, Foggia, Italia
Si trasferisce a Milano per motivi di studio nel 1985 e vi intraprende l’attività di fumettista. Un amore, quello per i fumetti, che nasce in tenera età, grazie alla lettura di serie d’avventura come Zagor, Tex e Tarzan. Sono quelle letture a fargli desiderare di disegnare storie a fumetti a sua volta. Così, dopo la maturità scientifica, inizia a muovere i primi passi da professionista, con la pubblicazione sulla rivista 1984 di alcune storie brevi. L’esordio è frutto anche del felice incontro, grazie ai compagni di corso dell’Università milanese, con Giampiero Casertano e con lo Studio Comics (di cui Casertano fa parte). Autori già navigati gli danno consigli aiutandolo a incamminarsi sulla strada giusta. Poi, nel 1990, quando Leone Cimpellin lascia lo studio per lavorare a casa, Del Vecchio subentra dando il via definitivo alla propria carriera. Dopo alcune collaborazioni con IL GIORNALINO e una storia sulle avventure in Africa di Walter Bonatti, scritta dallo stesso esploratore e pubblicata da Baldini, nel 1991 disegna con Davide Toffolo “Memphis Blue”, scritta da Daniele Brolli e pubblicata sulla rivista CYBORG. Il suo tratto, inizialmente molto influenzato da Muñoz, comincia a evolversi, avvicinandosi maggiormente alla linea chiara e a Vittorio Giardino, ma anche alle esigenze del fumetto popolare italiano.Poco dopo approda alla Sergio Bonelli Editore. Sebbene la sua prima prova per la Casa editrice di via Buonarroti sia per un episodio di ZONA X, quest’ultimo non viene mai pubblicato e il vero esordio bonelliano porta il nome di NICK RAIDER. È datato 1993 il primo albo del detective newyorchese disegnato da Del Vecchio, il 62 dal titolo “Duri a morire”, con soggetto di Maurizio Colombo e sceneggiatura di Gino D’Antonio. In seguito disegna altri cinque numeri di NICK RAIDER e un episodio di ZONA X firmato da Pier Carpi. Passa poi su NAPOLEONE, il personaggio creato da Carlo Ambrosini, grazie al quale ha modo di confrontarsi con ambientazioni diverse e, soprattutto, con numerose scene oniriche, cogliendo l’occasione per sperimentazioni stilistiche come l’uso di retini e la linea chiara.
Nel 2007 il nuovo salto di qualità, esce infatti la sua prima storia di Tex Willer (“Soldi sporchi” e “Sandy Well”, TEX 561 e 562), nella quale dimostra di padroneggiare sia i personaggi (anche se dello storico quartetto inizialmente disegna solo Tex e Kit Carson) che gli ambienti, che porta sulla carta con un tratto corposo e pulito, davvero gradevole. Affidata al navigato Claudio Nizzi, la storia vede i due pard impegnati nel dare la caccia a un gruppo di indiani. Del Vecchio ha l’occasione per cimentarsi con alcune situazioni e luoghi entrati ormai a far parte dell’immaginario western, dalla carica di cavalleria al manipolo di soldati accerchiati, dal forte in legno al trading post nel deserto, dalla diligenza in fuga all’attacco indiano. Nel farlo è accurato e sicuro, attento nella distribuzione dei bianchi e dei neri, efficace nel tratteggiare i volti.
Alla prima esperienza western seguono altri episodi di TEX, ma Del Vecchio trova il tempo anche per altre collaborazioni, in particolare francofone. Per tutto il 2008 la rivista MERIDIANI, dedicata ai viaggi, ospita mensilmente le storie di Mary Diane, su testi di Federico Bini, una trovarobe che gira il mondo per conto di un capo ricco ed eccentrico. Il personaggio viene in seguito raccolto in volume dall’editore Claire de Lune in Francia.
Sempre per la Francia disegna, su sceneggiature di Richard Nolane, Russel Chase, uno criptozoologo alle prese con yeti, polpi giganti e altre strane creature mitologiche o credute estinte. Il personaggio, dal volto liberamente ispirato a quello di Russel Crowe, è australiano e spesso accompagnato nelle sue avventure dalla bella Jade.
Ancora avventura, ma con più azione e intrighi internazionali in Blackline, serie su testi di Loisel e Queyssi per la francese Le Lombard e pubblicata anche in Italia sulle pagine del settimanale SKORPIO. Il tratto di Del Vecchio si è fatto ancora più pulito e le sue tavole si sono arricchite di vignette, come vuole la bande dessinée, ma il suo bel disegno è sempre riconoscibile.
Creazione scheda: DC, 08/03/2022
Ultima modifica: DC, 08/03/2022
Ultima modifica: DC, 08/03/2022