GUIDA AL FUMETTO   PERSONE   Giardino Vittorio

Vittorio Giardino Italia

autore unico

24 Dicembre 1964 - Bologna, Emilia Romagna, Italia

Vittorio Giardino nutre sin da ragazzo una passione per il fumetto. Mentre frequenta il liceo realizza strisce, ispirate a compagni e professori, pubblicate sul giornale scolastico. Durante e dopo l’università si iscrive anche all’Accademia e a corsi di grafica, ma il tutto rimane nell’ambito dell’hobby.
Laureatosi in ingegneria elettronica, e intrapreso il lavoro di progettista di circuiti elettronici, sembra aver accantonato per sempre la possibilità di dedicarsi ai fumetti, anche perché il tempo a disposizione è poco e realizzare storie la sera, o il sabato e la domenica, non gli pare una via percorribile. Ma il fuoco cova ancora sotto le ceneri e, finalmente, a fine anni Settanta decide di lasciare il lavoro di ingegnere per dedicarsi alle nuvolette.
Dopo un paio di storie brevi apparse su degli antologici, inserti della rivista CITTÀ FUTURA e un volume edito dall’Isola Trovata, il debutto vero e proprio avviene nel 1979 sulla rivista IL MAGO, con Sam Pezzo, un investigatore privato in stile hard-boiled, un non-eroe ironico e malinconico, eppure in grado di affrontare con determinazione ogni caso. Personaggio pieno di contraddizioni, quindi “umano”, Pezzo è un private eye che non ama risse e sparatorie, ma che suo malgrado vi viene coinvolto a causa della propria professione. Trattandosi di un personaggio realistico, talvolta vince talvolta perde, talvolta le dà talvolta le prende. Per questo non è raro vederlo con un occhio pesto o un labbro tumefatto. Nel realizzarne le storie, Giardino fa tesoro della grande tradizione americana del giallo di Dashiell Hammett e Raymond Chandler.
Nel 1982, questa volta sulla rivista ORIENT EXPRESS, esordisce una nuova creatura di carta di Giardino: Max Fridman, una spia che agisce nell’Europa precedente il secondo conflitto mondiale.
Lo stile grafico dell’autore è ormai definito: pulito, dettagliato, realistico. La critica lo assimila alla ligne claire francese, uno stile nato in Francia, privo di tratteggi, sfumature e campiture nere. In realtà, il disegno di Giardino è solo per certi versi, e probabilmente del tutto casualmente, riferibile alla linea chiara. Rifugge, infatti, la semplificazione fine a se stessa, i personaggi caricaturali, le tinte piatte. L’eliminazione di pennellate scure, ombreggiature, sfondi neri, sono figlie della volontà di non evitare i dettagli, al contrario di inserirne il più possibile. Oggetti, sfondi, edifici, paesaggi sono riprodotti con cura maniacale, ma anche con la sottile gioia di chi ama la storia con la “s” maiuscola, tanto nei suoi macro eventi quanto nei piccoli dettagli del quotidiano.
Sam Pezzo e Max Fridman vengono pubblicati anche in Francia e, dopo un inizio a rilento, si guadagnano consensi di critica e pubblico.
Sempre nel 1982 dà vita anche a Little Ego, un fumetto erotico soft che fa il verso al Little Nemo di Winsor McCay. La giovane fanciulla al centro di brevi episodi autoconclusivi è infatti vittima di strani sogni dalle sfumature piccanti, raccontati in modo ironico e con un disegno elegante che non scade mai nel cattivo gusto.
Dal 1986 riesce a fondere le tematiche gialle dei suoi personaggi maschili con la bellezza ammiccante di Little Ego, grazie a una serie di fumetti brevi realizzati pere il settimanale L'ESPRESSO. Si tratta di storie in poche tavole, spesso dal finale a sorpresa, che vengono più volte raccolte in volume.
Nel 1991 vede la luce un nuovo personaggio, destinato ad apparire in più albi. Jonas Fink, questo il suo nome, è un ragazzo di Praga che, a partire dal 1950 e a causa dell’ingiusta condanna politica del padre (bollato come “nemico del popolo”), sperimenta la povertà, la durezza del lavoro, l’emarginazione. Fortunatamente incontra anche l’amore, mentre matura come individuo affrontando la difficile fase dell’adolescenza. La serie, insomma, sfrutta nuovamente la ricetta già vista in Max Fridman, che unisce un solido character, sfaccettato e complesso, a un’ambientazione storica accurata, esplorata nelle sue ramificazioni sociali, politiche e culturali. Tre i volumi dedicati al personaggio, il primo si intitola “L’Infanzia”, il secondo (1998) “L’Adolescenza”, il terzo “Il libraio di Praga” (2018).
Nel 1999 ritorna al personaggio di Max Fridman con “No pasarán”, una storia sulla guerra civile spagnola in tre volumi pubblicati tra il 2000 e il 2008.
Nel 2005 pubblica, su testi di Giovanni Barbieri, l’album “Eva Miranda”, soap-opera a fumetti, completa di spot pubblicitari.
Nel 2010 tocca a “L’avventuriero prudente”, frammenti della biografia di Max Fridman sotto la forma di romanzo illustrato.
Vittorio Giardino lavora anche nel campo dell’illustrazione, per riviste come Vogue e Viaggi, e dell’affiche realizzando litografie e serigrafie.
Nel 2018 il regista Lorenzo Cioffi realizza un documentario dal titolo "Le Circostanze" in cui racconta la carriera di Giardino attraverso i suoi lavori, con testimonianze di personalità del fumetto – italiano ed estero – e appassionati come Francesco Guccini.
Creazione scheda: DC, 22/12/2021
Ultima modifica: DC, 22/12/2021