GUIDA AL FUMETTO   TESTATE   IL VITTORIOSO (0) IL VITTORIOSO

IL VITTORIOSO (0) IL VITTORIOSO

  • Dati
  • Note
  • Extra

Anno di prima pubblicazione: 1937

Codice Editore: AVE

Giornale contenitore per ragazzi di ispirazione confessionale, nasce, infatti, per iniziativa della Gioventù Italiana di Azione Cattolica, viene distribuito nelle edicole ma anche nel circuito parrocchiale e negli oratori. Il primo numero, datato 9 gennaio 1937, esce dopo circa un anno di insistente campagna pubblicitaria. L’intento della Società Editrice Ave di Roma è quello di lanciare sul mercato una rivista contenente materiale realizzato esclusivamente da autori italiani che faccia concorrenza a un giornalino “laico” quale L’AVVENTUROSO della Nerbini e a tutti gli imitatori nati sulla scia del suo successo (da TOPOLINO a I TRE PORCELLINI a L’AUDACE) che pubblicano materiale americano e quindi di matrice protestante. Ai racconti avventurosi, che ricalcano lo stile di quelli apparsi sul settimanale fiorentino, IL VITTORIOSO affianca storielle umoristiche destinate ai più piccoli. I risultati di vendita, però, sono piuttosto deludenti perché le storie pubblicate (da il fantascientifico “Il mistero di Saturno” di P. Bologna all’avventuroso “Gino e Piero” di Franco Caprioli all’umoristico “Zoo film” di Sebastiano Craveri) peccano di notevole ingenuità.
Una prima svolta significativa si registra quando la direzione della rivista viene affidata a Gian Luigi Bonelli che, oltre a firmare moltissime sceneggiature di qualità, riesce a ingaggiare i maggiori talenti dell’epoca: da Kurt Caesar, che disegna, tra l’altro, saghe storiche quali “Il crociato” e “Il legionario”, ad Antonio Canale, autore di “La piuma verde” sui testi dello stesso Bonelli; da Franco Chiletto, che firma “Andus”, a Vittorio Cossio, autore di “Il loto rosso”, a Raffaele Paparella, che si distingue con “Il terrore del Colorado”.
La seconda svolta è databile 5 ottobre 1940, quando sulle pagine del settimanale fa il suo esordio un giovanissimo Benito Jacovitti con la storia “Pippo e gli inglesi”, seguita ben presto da altri titoli memorabili quali, solo per citarne alcuni, “Il barbiere della prateria”, “Pippo e il mistero del lupino”, “Pippo e la boa”. L’altra colonna portante del giornale diventa Craveri con le serie comiche “Tabù il cane meccanico”, “La polvere del Pirimpimpin”, “Balocchetto” e “Il secondo giro di Zoolandia”.
IL VITTORIOSO sospende le pubblicazioni per motivi bellici con il n. 24 del 31 luglio 1943. I successivi due numeri, già preparati, vengono distribuiti dapprima il 4 e l’11 settembre e, dopo una nuova sosta, ridistribuiti il 23 e il 30 dicembre dello stesso anno con date sovrastampate e con la cancellazione dell’anno fascista.
Dopo nove mesi di interruzione, nel 1944 viene ripresa la pubblicazione con i primi due numeri che escono con le date del 4 e 11 giugno, con ancora stampata l’autorizzazione fascista del Ministero della Cultura popolare n. 1159 del 7-1-1944, poiché composti in tipografia nei giorni precedenti la liberazione della Capitale. Hanno una distribuzione limitata alla città e a qualche paese limitrofo. L’arrivo degli alleati a Roma fa ritardare di una settimana l’uscita dei n. 3 e 4, datati rispettivamente 25 giugno e 2 luglio, però senza aver impressa alcuna nuova autorizzazione. Anche se in parte già tipograficamente composti, i due numeri successivi (nn. 5 e 6, con già marcate le date attinenti del 9 e del 16 luglio) devono aspettare quasi due mesi la concessione della nuova licenza alleata per la stampa (APB 123 del 14-08-44). Usciranno quindi solo il 27 agosto, con nuove date (il 27 agosto e il 3 settembre), nuovi prezzi sovraimpressi (lire tre) e adattamenti tipografici necessari. Dopo i n. 7, 8 e 9, regolarmente editati, con il n. 10, del 1° ottobre, il costo della copia sale a lire quattro, per cui si sovrastampano tutte le rimanenze in giacenza, aggiornando i prezzi e tutte le date a ritroso fino al 30 luglio (data assegnata al n. 1), per ottenere così un minimo di regolarità nella sequenza temporale. Alcune copie dei numeri 5 e 6 hanno in tal modo due sovraimpressioni sia per la data che per il prezzo.
Con il primo numero del 1944 il settimanale riprende la pubblicazione delle storie rimaste interrotte nel 1943, seppure in bicromia (rosso e blu). Il ritorno del colore avviene solo con il n. 22 del 1945. Gradualmente, e per iniziativa soprattutto del nuovo caporedattore, il giovane Domenico Volpi, accanto ai già noti Paparella, Craveri, Caprioli e Jacovitti (autore di una pregevole riduzione a fumetti di PINOCCHIO), si affiancarono nuovi collaboratori quali i disegnatori Gianni De Luca, Renato Polese, Giulio Ferrari, Luigi Roveri e Giorgio Bellavitis e gli sceneggiatori Danilo Forina, Bravetta, Traverso (Roudolph), Eros Belloni, Sandro Cassone, Renata Gelardini e lo stesso Domenico Volpi.
Il crescente successo della testata spinge la redazione ad aumentare la foliazione a 16 pagine in corrispondenza del n. 43 del 22 ottobre del 1950.
In controtendenza con le pubblicazioni per ragazzi del periodo, IL VITTORIOSO mantiene un perfetto equilibrio tra lo spazio riservato ai fumetti e le pagine dedicate alle rubriche (sport, scienza e tecnica, quest’ultima introdotta da una dettagliata copertina a tema illustrata da Kurt Caesar) e alla narrativa (un romanzo a puntate e un racconto conclusivo in ogni numero). Tra gli autori di fumetti si segnala Nevio Zeccara che, a partire dal 1952, scrive storie di fantascienza caratterizzate da elementi di solido realismo e non prive di una certa ironia. Sul versante della produzione umoristica, invece, notevoli sono i contributi dei soliti Jacovitti e Craveri e dell’esordiente Lino Landolfi, inventore del personaggio di PROCOPIO.
Nel 1955 si assiste a una nuova svolta, decisa dalla redazione per contrastare il calo delle vendite. Dal n. 40 del 5 ottobre la testata viene stampata in rotocalco nel formato tipico dei settimanali allora in voga quali OGGI o L’EUROPEO e la sua foliazione viene portata a 24 pagine. Il giornalino si arricchisce così di nuove rubriche scientifiche, sportive e di varietà e cura in modo particolare il contatto diretto con i lettori attraverso la posta e i concorsi. Allo stesso tempo la cerchia dei collaboratori si allarga a Enrico Ameri, Eugenio Danese e Nando Martellini, celebri giornalisti televisi, a Pinù Intini, Pier Carpi e Massimo Mattioli, che pubblica i primi lavori sperimentali.
La crisi della testata però non si arresta, neppure con il ritorno all’inizio degli anni ’60 a un formato più agile e con l’aumento delle pagine a fumetti, per la maggior parte ristampe di materiale già edito sulla testata stessa o su ALBO VITT. Tra gli autori principali del periodo ricordiamo Renato Polese, Carlo Boscarato, Alberto Tosi, Benito Jacovitti, Gianni De Luca, Ruggero Giovanni, Leone Cimpellin, Raffaele Paparella, Franco Chiletto e Giulio Ferrari. Dal 1960 arrivano in redazione giovani collaboratori provenienti dall’esperienza dell’albo JOLLY quali Otello (Lello) Scarpelli, Roberto Diso, Gino Sorgini, Salvatore Stizza, Renzo Orrù e Alessandro Chiarolla. Gli ultimi anni sono caratterizzati dalla pubblicazione di racconti completi e di serie lunghe con personaggio fisso quali ROBIN HOOD (con disegni di Raffaele Paparella, Ruggero Giovannini, Guido Buzzelli, Mario Uggeri e altri), DONALD DIXON (disegni di Dino Battaglia, Antonio Canale, Marat e altri), ALEX LIND IL VICHINGO (Renata Gelardini e Carlo Boscarato) e IL CAVALIERE DI FERRO (R. Y. Quintavalle e Luigi Sorgini); di riedizioni di lavori tratti da CAPITAN WALTER e da classici di JACOVITTI, nonché di tentativi di fotoromanzo di ispirazione cattolica ed edificante. La testata però non riesce a tornare ai vecchi fasti e chiude con il n. 53 del 31 dicembre 1966.
L’8 gennaio 1967, IL VITTORIOSO, con il nuovo titolo di testata IL VITT, ritorna in edicola con una nuova impostazione.
Presenta racconti, articoli e rubriche firmate da personaggi quali Giovannino Guareschi, Alberto Manzi, Enzo Balboni, padre Guida, Pippo Baudo e Gigliola Cinquetti. Pubblica fumetti di Dino Battaglia, Alfredo Brasioli, Giovanni Sforza Boselli, Kurt Caesar, Franco Caprioli, Gianni De Luca, Ruggero Giovannini, Benito Jacovitti, Lino Landolfi, Renato Polese, Antonio Sciotti e Nevio Zeccara, autori già ospitati sulle pagine de IL VITTORIOSO, a cui innesta alcune nuove leve come Massimo Mattioli. Ma, a differenza della precedente testata, interamente realizzata da autori italiani, presenta anche fumetti di produzione francese (BARBAROSSA, di Jean Michel Charlier e Victor Hubinon, BILLY HATTAWAY, di Antonio Parras e Letouze, BRUNO BRAZIL, di Greg e William Vance, TIN TIN, di Hergè); inglese (L’IMPERO DI TRIG, di M. Butterworth e Don Lawrence e SCERIFFO SLADE, di George Stokes) e americana (BRACCIO DI FERRO, di Bud Sagendorf).

Edizioni speciali
Edizioni speciali

ES1 - Esce il DIARIOVITT almeno sino al 1978 con disegni di Benito Jacovitti e poi di Massimo Mattioli, pubblicato dalla A.V.E.

ES2 - NOTIZIARIO > NOSTALVITT - nn. 1/7 - ottobre 1988/luglio 1991 - n.i. - 20 > vari > 16 pgg. autocop. - cm 21 x 29,7 > vari > 23 x 32,5 pm > pc - Bianco e nero - s.i.p.
Il Notiziario, pubblicazione amatoriale, esce a Lesmo edita dall’Associazione Nazionale Amici del Vittorioso, sotto la direzione del Presidente Ernesto Porta. Il primo numero ha titolo “Il Vittorioso deve tornare”, dal n. 3 acquisisce il titolo di testata NOSTALVITT. Pubblica articoli di approfondimento sugli autori e sulla storia de IL VITTORIOSO.
Tra il n. 5 (dic 1989) e il n. 6 (mar 1991) vengono realizzati due opuscoli fuori numerazione:
- “Viva Vitt” - n.u. - maggio 1990 - 8 pgg. autocop.
- “C’era una volta il Vittorioso” - n.u. - ottobre 1990 - 8 pgg. autocop. - cm 26,5 x 35,5 pc – 4 +4 – È un numero speciale, suppl. al NOSTALVITT.

ES3 - INFORMAVITT - nn. 1/54 - novembre 1990/dicembre 2004 - Trimestrale - PC 547 (04.09.00) - 4 pgg. autocop. > varie > 48 pgg. + cop. - cm 21 x 29,7 pc > pm - Bianco e nero - s.i.p.
Pubblicazione amatoriale, esce a Lesmo edita dall’Associazione Nazionale Amici del Vittorioso e diretta dapprima da Stefano Bianco e in seguito da Davide Maloberti. Escono in totale 54 numeri anche se nel periodo dicembre 2000/marzo 2003 manca la numerazione progressiva, che riprende da giugno 2003.
Nasce come bollettino informativo, ma si trasforma presto in una pubblicazione di approfondimento su IL VITTORIOSO. È distribuita ai soci dell’associazione. In alcuni numeri sono allegati dei manifesti illustrati dagli autori del VITTORIOSO. Il n. 1 di INFORMAVITT esce come supplemento di NOSTALVITT, alcuni numeri escono come supplemento a «Partecipare» e a «Il Nuovo Giornale». Dal n. 40 compare l’AT di PC 547(04.09.2000).
Allegati
AL1 – “La cattura di Zagar – Falso albo serie Pippo n. 22” - n.u. - maggio 1990 - 16 pgg. autocop - cm 17x24.5 – Banco e nero.
Omaggio ai soci distribuito il 12.5.1990, fotocopiato in proprio, che raduna la storia disegnata da Benito Jacovitti e pubblicata a puntate sugli ALBI TASCABILI DEL VITTORIOSO nell’estate 1950.
AL2 - “Il paradiso sosvastico” - n.u. – supplemento speciale al n. 229 del per. «Partecipare» - agosto/settembre 1995 - allegato ad INFORMAVITT n. 17 (ottobre 1995) - 18 pgg. + cop. - cm 21 x 29,7 pm - Bianco e nero - s.i.p.
Ristampa dell’omonimo fumetto realizzato da Benito Jacovitti nel 1947 per il settimanale satirico FRA CRISTOFORO.
AL3 - “L’ultima Atlantide” - n.u. - allegato a INFORMAVITT n. 23 - marzo 1997 - 32 pgg. + cop. - cm 23 x 30,8 pm - Bianco e nero - s.i.p.
Ristampa dell’omonimo fumetto realizzato da Gianni De Luca e pubblicato nel 1967 sulle pagine de IL GIORNALINO.
AL4 - “Il fascino del mare” - n.u. - allegato a INFORMAVITT n. 37 - settembre 2001 - 48 pgg. + cop. - cm 21 x 29,5 pm - Misto - s.i.p.
Albo speciale dedicato a Franco Caprioli.
AL5 - “Anac il distruttore” - n.u. - allegato a INFORMAVITT n. 41 - settembre 2001 - 16 pgg. + cop. - cm 20 x 27 - Bianco e nero - s.i.p.
Ristampa dell’omonimo fumetto realizzato da Gianni De Luca per IL VITTORIOSO e poi ristampato in ALBO ROMA n. 1 del 1946.
AL6 - “Acqua cattiva” - n.u. - allegato a INFORMAVITT n. 42 - dicembre 2001 - 32 pgg. + cop. - cm 21 x 28 - Bianco e nero - s.i.p.
Di Giorgio Bellavitis.
AL7 - “Il Vola-Hop! Fantastoria dell’aviazione”
Raduna le tavole di Benito Jacovitti inserite in INFORMAVITT dal 1998 al 2003 e originariamente pubblicato nel 1959 su CORRIERE DELLO SPAZIO.
AL8 – “Procopio cavaliere” – n.u. – allegato a INFORMAVITT n. 47 - marzo 2003 – 26 pgg + cop – cm 17 x 24 – Bianco e nero – s.i.p.
Testo di Domenico Voli e disegni di Lino Landolfi.

ES4 - VITT & DINTORNI nn. 1 (1)/32 (33) - novembre 2005/aprile 2017 - Quadrimestrale > Semestrale > Quadrimestrale - MI 168 (07.03.2006) – 34-38 pgg. + cop - cm 21 x 29,7 pm - Misto - s.i.p.
A qualche mese dalla chiusura dell’INFORMAVITT, l’Associazione Amici del Vittorioso dà vita a questa nuova rivista di approfondimento sullo storico settimanale, diretta dal Presidente Piergiorgio Gallinoni. Dopo il n. 31 (aprile 2016) viene pubblicato direttamente dal Presidente un fascicolo privo di numerazione, (56 pgg) con data novembre 2016, da considerarsi un extra. Ad aprile 2017, sotto la direzione di Vito Mastrorocco, la pubblicazione riprende con il n. 32.

Monografie
MO1 - “Con Il Vittorioso sulla via delle… stelle!” - 1993 - Edizioni Menin - 320 pgg. + cop. - cm 23 x 33 dq - Misto - n.i. A cura di Silvano Facci. Saggio storico sulla testata, contiene i riassunti delle storie e le riproduzioni di molte tavole a fumetti.


Creazione scheda: Gianni Bono, 25/04/2015
Ultima modifica: GC, 14/04/2017