Punto di partenza di questo sito è la Guida al fumetto italiano di Gianni Bono, un’opera monumentale, pubblicata nel 2002. L’obiettivo è quello di rendere disponibile a tutti il grande patrimonio storico raccolto, ma anche quello di consentire agli appassionati e agli studiosi del fumetto di aggiornare la Guida creando un repertorio in continua evoluzione. Per censire il più ampio numero possibile di pubblicazioni realizzate in Italia, per raccogliere informazioni e testimonianze sugli autori, sugli operatori del settore e sugli studiosi che hanno contribuito a fare la storia del fumetto italiano.
Le oltre 8000 schede pubblicate sulla Guida al fumetto italiano sono aggiornate sino al dicembre 2001, man mano cercheremo di inserire nel sito anche le relative immagini, di correggere i dati sbagliati, di completare cronologie e introdurre nuove schede. Una missione che vogliamo condividere con i tanti amici che ci hanno aiutato in passato ma anche con le nuove generazioni di lettori, che più di altri potranno concentrarsi su pubblicazioni recenti, accomunati dalla medesima passione.
Per chi volesse partecipare, l’invito è quello di prendere contatto con la redazione inviando una mail a info@guidafumettoitaliano.com

Struttura del database

Il database si divide in diversi menu: Testate, Personaggi e serie, Persone, Case Editrici.

PERSONAGGI E SERIE

Nel menu Personaggi sono raccolte informazioni sui protagonisti e serie a fumetti che sono stati pubblicati su una o più testate italiane. In ogni scheda sono riportati il nome noto in Italia e l’eventuale titolo originale, la data di prima pubblicazione, gli autori e una nota descrittiva.

PERSONE

Nel menu Persone sono raccolte informazioni non solo sugli autori di fumetti, ma anche su editori, operatori di settore, stampatori, ecc.
Di ognuno di questo sono segnalati il nome e il cognome anagrafici più gli eventuali pseudonimi con cui sono conosciuti. Segue una biografia ed eventuali citazioni-testimonianze che altri hanno rilasciato sull’autore in questione, nonché gallery di immagini con le relative didascalie.

CASE EDITRICI

Nel menu Case editrici si ricostruiscono le vicende delle imprese editoriali e delle persone che vi hanno lavorato. Ogni Casa editrice è contraddistinta da un Codice Editore che aiuta a identificare le variazioni di ragioni sociali, i gruppi e i percorsi editoriali.

TESTATE

I lemmi del menu Testate si dividono in tre tipologie: schede di fumetti veri e propri, schede di pubblicazione non a fumetti, per esempio un activity book o un quotidiano, schede sui personaggi.

Generalità grafiche

  • L’articolo non è mai significativo nell’ordinamento della Guida, pertanto, per esempio, la testata IL MONELLO, andrà ricercata sempre sotto la lettera “M”.
  • Sono scritti in maiuscolo/minuscolo, racchiusi tra virgolette, i lemmi che si riferiscono a singoli episodi, a numeri unici o titoli di libri.
  • Personaggi, serie, testate sono scritti sempre in maiuscolo (quando non siano contemporaneamente episodi singoli). In generale, tutto ciò che è scritto in maiuscolo ha almeno una voce di rimando.

Scrittura sintetica

La compilazione delle schede ha richiesto per necessità di sintesi l’adozione di forme di scrittura abbreviata. Alcuni di questi simbolismi hanno un carattere generale, ricorrono in più punti delle schede e, pertanto, ne rendiamo conto qui.
  • Il simbolo maggiore “>” indica sempre una variazione, un cambiamento e va letto come “diventa poi”. Per esempio, una testata può cambiare nome; un editore trasferirsi a un nuovo indirizzo; un prezzo o una foliazione possono aumentare o diminuire. Ovunque sia stato necessario indicare un cambiamento, troverete questo simbolo.
  • Il simbolo slash “/” o in alternativa la virgola “,” vengono usati per “indicare un intervallo”. Per esempio, “1969/70” indica l’arco temporale che va dal 1969 al 1970.
  • La dicitura “n.i.” significa “non indicato” e viene utilizzata quando si vuole sottolineare che una pubblicazione non riporta il dato che si sta prendendo in considerazione.
  • La dicitura “n.r.” significa “non reperito” e viene utilizzata quando si vuole sottolineare che non si sa con certezza se la pubblicazione riporta o meno il dato che si sta prendendo in considerazione.

Le schede sono riservate ai personaggi e alle pubblicazioni.

Schede personaggio

Per i personaggi dalla vita editoriale lunga e articolata, è stata inserita, prima delle varie testate di competenza, una scheda che ne riassume la genesi, la storia e le fortune editoriali, inquadrandolo nell’ambito del genere di riferimento e con annotazioni relative agli autori e al loro succedersi nel tempo. La scheda del personaggio si identifica dalla dicitura (0) che segue il nome del personaggio stesso, e dal codice PRS.

Schede delle pubblicazioni

Tutte le rimanenti schede sono dedicate alle testate o ai numeri unici.
Il nome di una testata può avere fino a quattro parti:
  • la collana, se presente, così come è scritta nella pubblicazione
  • un pretitolo, che precede il lemma
  • il lemma vero e proprio con la parte significativa scritta in maiuscolo
  • un sottotitolo, se presente
Per facilitare la consultazione, ogni scheda si articola in quattro menu: Dati, Note, Titoli, Extra

Menu Dati

Il menu Dati contiene in sintesi tutti i dati identificativi di una testata.
  • Il nome della testata (composto, se presenti, da Collana, Pretitolo, Articolo, Testata, Sottotitolo)
  • Anno di prima pubblicazione (per identificare rapidamente la testata in caso di omonimie)
  • Date primo numero e ultimo numero
    Il primo e l’ultimo numero, o l’ultimo numero conosciuto, pubblicati dalla testata, accompagnati dalle rispettive date.
    Quando accanto al primo numero e all’ultimo numero compaiono altre cifre tra parentesi, queste identificano immediatamente quanti numeri sono stati effettivamente pubblicati in quella testata.
    Due casi tipici:
    • una testata che inizi le pubblicazioni da un numero diverso dall’1 (perché magari esiste un numero zero), riporterà al primo numero una scritta come questa: “0 (1)” che indica appunto che il primo numero della collezione è quello che riporta la dicitura “0”.
    • altro caso molto diffuso è quello di una testata che riprenda ogni anno la numerazione dal numero 1. In questo caso il lettore saprà immediatamente quali sono stati il primo e l’ultimo numero (cifre fuori dalle parentesi) e di quanti numeri è composta l’intera collezione della testata (cifre entro le parentesi).
    Se si tratta di pubblicazione singola è indicata la dicitura “n.u.” da leggersi come “numero unico”. Accanto ai numeri sono riportate le relative date. Quando la pubblicazione non riporta alcuna indicazione relativa alla data viene indicato: “s.d.” da leggersi: “senza data”. Quando la pubblicazione non riporta tutte le indicazioni relative alla data (per esempio può mancare il giorno o il mese di pubblicazione) i dati mancanti o incerti vengono sostituiti da zeri.
  • Codice editore
    Il codice editore permette di individuare a colpo d’occhio e discernere facilmente tra testate omonime ma di editori differenti. I codici editori si trovano elencati nel menu Case editrici.
  • Dati fiscali della testata
    Subito dopo l’indicazione del primo e ultimo numero si trova l’area dei dati fiscali della testata. Per ogni pubblicazione sono state selezionate diverse voci che identificano in maniera certa un prodotto editoriale e permettono, a chi avesse per le mani una pubblicazione, di verificare nel dettaglio se si tratta dell’edizione originale, di una ristampa o riedizione. Vengono anche segnalate le principali variazioni dei dati fiscali nel tempo. Quando le variazioni di un singolo dato sono più di tre nell’intera storia della pubblicazione si è scelto di indicare secondo lo schema: dato del primo numero > vari > dato dell’ultimo numero. Quando un dato fiscale non è stampato sulla testata, viene inserita la dicitura “n.i.” da leggersi come “non indicato”. I dati fiscali presi in considerazione sono i seguenti:
  • Casa editrice
    così come compare nella gerenza dell’albo. È seguita alla riga successiva dall’indirizzo dell’editore così come scritto sulla pubblicazione o, in assenza di diciture nella gerenza, almeno dalla città.
  • Direttore responsabile
    così come compare nella gerenza dell’albo.
  • Autorizzazione del tribunale
    sigla della provincia in cui è stata rilasciata l’autorizzazione, numero di autorizzazione e, tra parentesi, data o quantomeno anno dell’autorizzazione. Se il numero di autorizzazione e/o la data manca/ano viene inserita tra parentesi la dicitura: “(dati omessi)”.
  • Stampatore
    identifica lo stampatore e il suo indirizzo, così come riportato nella gerenza.
  • Distributore
    identifica il distributore e il suo indirizzo, così come riportato nella gerenza.
  • Periodicità
    identifica la periodicità, così come riportato nella gerenza. Quando si tratta di pubblicazione singola viene riportata la dicitura: “Numero unico”.
  • Foliazione
    viene indicato il numero di pagine e se la pubblicazione è autocopertinata (autocop.) o se alla foliazione interna si aggiungono le copertine (+ cop.).
  • Formato
    fornisce in forma sintetica informazioni sul formato, espresso in centimetri, e sulla confezione di stampa. Nelle misure viene data la larghezza x l’altezza. Per quanto riguarda la confezione sono possibili le seguenti diciture: pm (punto metallico), dq (dorso quadro), pc (privo di confezione), cart (cartonato).
  • Colore
    fornisce in forma sintetica e secondo gli usi tipografici, informazioni sul colore. Per quanto riguarda il colore sono possibili le seguenti diciture: “Bianco e nero” (pubblicazione in bianco e nero); 4 + 4 (pubblicazione interamente a colori); 4 + 1 (pubblicazione che alterna una pagina a colori a una pagina in bianco e nero); 2 + 1 (pubblicazione che alterna una pagina a due colori a una pagina in bianco e nero); 2 + 2 (pubblicazione che alterna una pagina a due colori a un’altra a due colori. Schemi misti secondo due o più formule tra quelle precedenti sono indicate con la dicitura “misto”.
  • Prezzo
    indica il prezzo alla pubblicazione espresso in euro, lire (spesse omesse) e, per le testate più antiche, in centesimi di lira. Quando la pubblicazione è un omaggio si trova la dicitura “gratuito” oppure, se il prezzo non è indicato, “s.i.p.” (senza indicazione di prezzo).

Menu Note

Contiene un testo descrittivo della testata e dei suoi contenuti.
Nelle schede delle testate che ogni anno riprendono la numerazione da 1, oppure nelle schede di testate suddivise in più serie, ma che costituiscono un insieme unico dal punto di vista editoriale, è stato inserito uno schema riassuntivo di quanti numeri sono usciti e in quali anni.
Viene indicato il numero totale di numeri editi, per quanti anni è durata una pubblicazione e per ogni singola annata o serie sono riportati il primo e l’ultimo numero con le rispettive date.
Segue un’area dedicata alle note. In forma concisa vengono fornite informazioni di compendio sulla testata, la sua storia e gli autori che vi hanno lavorato. Sono anche evidenziate le vicende editoriali degne di nota o chiarificanti rispetto alle vicende fiscali della testata stessa. Nel settore delle note, una grafia tutta in maiuscolo per una pubblicazione o un personaggio sta a indicare l’esistenza di una scheda con quel lemma.

Menu titoli

Area dedicata a varie tipologie di cronologie.
  • Titoli pubblicati – Nelle testate monografiche o che nell’ambito della stessa collana pubblicano albi dedicati a personaggi differenti alternandoli, è possibile trovare un elenco dedicato agli episodi usciti. In questo caso si apre con la numerazione progressiva. Qualora esista una seconda numerazione posta tra parentesi quadre, questa indica, a seconda del caso, la doppia numerazione di serie o di collana. Una seconda numerazione posta tra parentesi tonde, indica invece il numero progressivo delle uscite. Fa seguito la data di pubblicazione, racchiusa tra parentesi tonde, il titolo dell’episodio ed eventualmente i nomi degli autori.
  • Personaggi e serie – In molte testate che pubblicano più personaggi è possibile reperire l’elenco dei personaggi editi nella testata, ordinati cronologicamente o alfabeticamente a seconda dei casi. Si riportano tra parentesi tonda i nomi degli autori, laddove noti, dando precedenza allo/agli sceneggiatori e facendolo seguire dal/dai disegnatori. Qualora il personaggio o la serie siano tradotti in italiano nella pubblicazione, compare, tra parentesi tonda, il nome originale del personaggio o della serie. La numerazione è progressiva. Chiudono la/le date che puntualizzano l’arco temporale di pubblicazione con l’indicazione della prima e dell’ultima apparizione nota.
  • Storie libere – È una tipologia di elenco che è possibile trovare nell’ambito di testate contenitore che pubblicano racconti liberi e autoconclusivi, accanto a storie serializzate. La grafia segue i medesimi criteri di Personaggi e serie, eccezion fatta per il particolare che i titoli delle storie sono scritti in maiuscolo/minuscolo e racchiusi tra virgolette. Seguono numero e data di pubblicazione dell’albo.

Menu Extra

Alcune testate sono state più volte ristampate, raccolte e ricopertinate, oppure hanno dato vita a prodotti editoriali collaterali, magari concepiti per occasioni celebrative speciali. Appositi elenchi forniscono le specifiche essenziali per qualificare e riconoscere le varie edizioni, in modo di avere sott’occhio, in una scheda unica, l’intera storia editoriale di una pubblicazione.
  • Allegati
    In alcuni casi sono presenti elenchi che analizzano gli allegati a una testata, siano essi di tipo cartaceo, come album di figurine o poster; siano essi editoriali come albi o inserti a fumetti; sia che si tratti, infine, di gadget veri e propri quali, per esempio, giocattoli di plastica, pupazzetti e simili.
  • Raccolte - Ricopertinati - Supplementi - Ristampe
    In alcuni casi sono presenti elenchi che analizzano le raccolte, i ricopertinati e le ristampe di una testata. I dati tecnici quali, per esempio, i formati, lo schema di raccolta dei numeri, il colore e il prezzo aiutano a distinguere le varie tipologie di pubblicazioni simili. Negli elenchi supplementi sono indicati tutti i supplementi noti, ordinati cronologicamente. Quando si tratta di supplementi a una testata per puri fini fiscali l’indicazione del supplemento, scritto in maiuscolo, rimanda ad altra scheda.
  • Ristampe anastatiche - Volumi - Edizioni speciali
    L’elenco delle ristampe amatoriali segnala l’esistenza di edizioni anastatiche a opera di club di appassionati o di edizioni dedicati ai collezionisti. L’elenco dei volumi rende conto di eventuali edizioni cartonate e brossurate, sia quando si tratti di iniziative episodiche, sia quando facciano parte di collane vere e proprie delle quali esiste una scheda a parte. L’elenco edizioni speciali informa sulle varianti di un numero base, sulle edizioni della testata in oggetto a cura di altri editori, sui cataloghi e sulle pubblicazioni prodotte in occasione di manifestazioni varie.
  • La bibliografia
    Alcune testate sono state oggetto di saggistica a opera di studiosi o semplici appassionati. Il campo della bibliografia offre una selezione di riferimenti a riviste, volumi di critica del fumetto, fanzine e altre pubblicazioni, espressi sotto forma di sigle. Qualora si tratti di pubblicazioni seriali viene indicato, accanto alla sigla, il numero e tra parentesi tonde l’anno di pubblicazione. Per l’elenco completo di corrispondenza tra sigle bibliografiche e le pubblicazioni a cui si riferiscono si rimanda al menu Legenda Bibliografia.

Le immagini

Con il tempo ogni testata sarà accompagnata da almeno un’immagine di una copertina, preferibilmente quella del primo numero pubblicato. In alcuni casi nella gallery verranno pubblicate le copertine di numeri particolarmente significativi e, nel tempo, di tutte le copertine.