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Alberico Motta Italia

autore unico, disegnatore

6 Ottobre 1937 - Monza, Italia

Alberico Motta (Monza, 1937) è un disegnatore estremamente versatile. Nel corso della sua lunga carriera professionale ha ricoperto ruoli differenti prestando le proprie notevoli qualità grafiche a testate spesso molto diverse per target, riuscendo sempre a soddisfare le richieste degli editori.
Il primissimo contatto con il mondo del fumetto avviene ad appena tredici anni quando, con una cartella di disegni sotto braccio, si presenta nella sede delle Edizioni Alpe di Milano. Ad accoglierlo è il proprietario Giuseppe Caregaro che gli impartisce consigli e lo sprona a proseguire. Passo successivo, nel 1952, è l’assunzione part time alla Dardo, che pubblica le serie KINOWA e CAPITAN MIKI. In questo periodo alterna il lavoro di redattore grafico agli studi come perito industriale. Alla Dardo, Motta completa le tavole degli autori in forza alla casa editrice e acquisisce stilemi grafici sia di matrice realistica sia comica.
L’esordio come autore avviene nel dicembre 1954, sul quindicinale per bambini CRI CRI. In seguito disegna le storie di CHICCHIRICHÌ sostituendo Sandro Angiolini. Nel 1956 inizia la collaborazione con l’Alpe, che gli affida le storie di CUCCIOLO e TIRAMOLLA al fianco dei colleghi Giorgio Rebuffi e Umberto Manfrin.
Del 1961 è il passaggio alla Bianconi. Qui può dar sfogo alla sua creatività realizzando testi e disegni di un mensile tutto suo: PIERINO, che diviene la palestra per i successivi character propri (BIRILLO BILL, NAPOLEONE SPRINT, i due carcerati NANDO E ROMOLETTO, NERONE, ALÌ SALAM e URSUS) e per altre realizzazioni storiche dell’editrice milanese. Con Pier Luigi Sangalli dà vita al periodico GEPPO, che integra con le sue creazioni; propone il personaggio CHICO con tutti i character subalterni e ne avvia da solo la pubblicazione, poi affiancato da Sandro Dossi. Gradualmente assume il compito di sceneggiatore ufficiale di tutte le pubblicazioni comiche della Bianconi (GEPPO, PINOCCHIO, PROVOLINO, BRACCIO DI FERRO, FELIX, SOLDINO, TROTTOLINO, TOM & JERRY) per i disegnatori Sangalli, Dossi, Nicola Del Principe, Tiberio Colantuoni e, nel contempo, disegna copertine e storie sue di SOLDINO, FELIX, PINOCCHIO e TOM & JERRY fino agli anni Ottanta, quando crea e realizza la sua ultima pubblicazione: BIG ROBOT.
Nel 1981, finalmente arriva a TOPOLINO. Il responsabile grafico Marco Rota gli chiede di rifarsi agli stili di Floyd Gottfredson e Al Taliaferro. Motta lo fa da par suo, non soltanto avvicinandosi molto agli originali, ma anche arricchendoli per mezzo del suo tratto veloce e della pennellata elegante che gli è propria. La collaborazione con TOPOLINO prosegue fino al 1992 e si articola in circa settanta storie, tra le quali "La spilla di smeraldi" (1984) scritta da Carlo Chendi. Va ricordato, inoltre che nel 1991 realizza, in collaborazione con i figli Dario e Valeria, il primo fumetto digitale targato Disney, che vede protagonisti CIP & CIOP. Negli anni Novanta, abbandonata l’editoria, Motta si dedica alla grafica pubblicitaria e all’affinamento della tecnica digitale nell’illustrazione, in attesa del ritorno al suo primo amore, i fumetti.
Articolo di Gabriele Ferrero tratto dalla collana TOPOLINO STORY (RCS, 2015).
Creazione scheda: Dea Brusorio, 06/10/2015
Ultima modifica: GC, 12/10/2015