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Attilio Mussino Italia

disegnatore

1878 - Torino, Italia

1954 - Cuneo, Italia

Attilio Mussino comincia la sua carriera prestissimo, ancora studente, collaborando con il giornale satirico "La Luna", poi con "Il Fischietto" e altre testate ancora, sempre legate alla satira di costume.
La sua firma compare già sul primo numero del CORRIERE DEI PICCOLI (1908) con le avventure di BILBOLBUL, simpatico e pestifero bambino africano che vive avventure paradossali in un’Africa quasi surreale. Bilbolbul, che detiene il primato di primo personaggio a essere pubblicato sulle pagine del celebre settimanale,è infatti una sorta di Gian Burrasca africano costretto a subire, per le sue mancanze, punizioni tanto sadiche quanto grottesche. La narrazione delle vicende del ragazzino assumono così un tono surreale nella misura in cui Bilbolbul si ritrova senza una gamba o un braccio, con gli occhi allungati a dismisura fuori dalle orbite, e via dicendo. Ciò è dovuto al fatto che espressioni comuni del linguaggio come "giallo d'invidia", rosso di rabbia o avere "un buco nello stomaco" diventano nel suo caso concrete finché qualcuno non lo soccorre. Mussino realizza una cinquantina di tavole di Bibolbul, dopodiché il personaggio da lui ideato viene soppresso in concomitanza con l’annessione all’Impero della Tripolitania e della Cirenaica, in seguito alla guerra di Libia del 1911-1912. Riappare per un breve periodo alla fine del primo confllitto mondiale.

Il disegnatore torinese dà vita poi ad altri personaggi egualmente amati dai piccoli lettori: I CINESINI (1909), che risolvono ogni difficoltà grazie ai loro codini, e SOR SPACCONI, esploratore in grado di catturare qualunque tipo di animale esotico. Tra il 1910 e il 1911 Mussino crea altri personaggi: TOPOFINO, TOCCATUTTO e CIABATTA, per fare alcuni nomi. Il suo stile innovativo di disegno guarda senza dubbio agli autori francesi, ma soprattutto a Winsor McCay, autore del popolarissimo LITTLE NEMO, un bambino che ogni notte viene portato in sogno nel paese di Slumberland dove vive fantastiche avventure fin quando il mattino non mette fine, con il suo brusco risveglio, alle sue scorribande notturne.

E proprio sulla falsariga di Little Nemo, Mussino crea, sempre per il Corriere dei Piccoli, SCHIZZO: un bambino che rivive in sogno gli avvenimenti, per lo più politici, dell’epoca. Dotato di fervida fantasia, e anche estremamente prolifico, Mussino accompagna all’attività di disegnatore quella di illustratore di volumi per l’infanzia. A questo proposito il primo libro a cui lavora è "Fiabe" di Hans Christian Andersen, per l’Istituto Editoriale Italiano. Nel 1911 illustra il "Pinocchio" di Carlo Collodi (Carlo Lorenzini) per la Bemporad di Firenze, in un’edizione che rimane un classico nell’iconografia del burattino e nella quale si rivela la raffinatezza e l’eleganza del disegno di Mussino, evidente nell’adesione allo stile liberty con le sue cornici e decorazioni floreali. Al popolare burattino creato da Collodi l’autore resta legato a lungo; Mussino infatti lo ritrae nuovamente in "Pinocchio a Roma" di Andrea De Ritis, in "Viaggi Straordinari di Pinocchio attorno al Mondo" di Augusto Piccioni e in "La Promessa Sposa di Pinocchio" di Ugo Scotti. Ancora, dal 1909 al 1928, illustra diverse opere, dalle fiabe dei fratelli Grimm ai romanzi di Mark Twain.

Nel 1932, Mussino crea per IL GIORNALINO quello che viene da molti considerato il primo, originale personaggio del settimanale illustrato dei Periodici San Paolo, MAGRIN DELLA PADELLA, un ragazzino combina guai e povero in canna, con una calza per berretto e zoccoli di legno ai piedi, protagonista di una serie di storie in rima in cui cerca costantemente di trovare un lavoro. Scanzonato e graffiante, quando viene fatto cuciniere da un marchese, non smette di saltellare e per la gioia bacia la padella da cuoco. Una sola volta il disegnatore piemontese abbandona il suo stile solito per cimentarsi con un genere nuovo, l’avventura fantapolitica "La Torre del Mago 2000" (1936). Sul finire degli anni Trenta lo stile di Mussino si fa più enfatico, in armonia con lo stile pomposo della comunicazione sotto il governo fascista.

Fonti bibliografiche
Bono Gianni, Enciclopedia Mondiale del Fumetto, 1978, Editoriale Corno, Milano.
Bono Gianni, Foto di Famiglia, “Attilio Mussino”, in Tex n. 310, agosto 1986, Daim Press, Milano.
Creazione scheda: zak, 24/09/2015
Ultima modifica: zak, 18/11/2015