GUIDA AL FUMETTO   PERSONE   Raviola Roberto

Roberto Raviola - Magnus Italia

autore unico

31 Maggio 1939 - Bologna, Italia

6 Febbraio 1996 - Imola, Bologna, Italia

Dopo gli studi al liceo artistico e all’Accademia di Belle Arti di Bologna e brevi esperienze come insegnante di disegno in una scuola media e come pubblicitario per una ditta farmaceutica, Roberto Raviola esordisce in ambito editoriale nel 1963. Per le Edizioni Malipiero, realizza le illustrazioni di alcuni volumi per l’infanzia tra cui "I Promessi Sposi" e "Il Mago di Oz". Il 1964 è l'anno dell’incontro con il giornalista e sceneggiatore Luciano Secchi, che in quel momento ha già all’attivo alcune serie a fumetti di successo.
I due autori, firmando le loro opere con gli pseudonimi Max Bunker (Secchi) e Magnus (Raviola), danno vita a un team creativo (Magnus & Bunker) che nei dieci anni successivi saprà consegnare al mondo dei comics italiano e internazionale veri capolavori.

Primo personaggio di Bunker disegnato da Magnus è KRIMINAL, un ladro in calzamaglia creato sulla scia del successo di DIABOLIK delle sorelle Angela e Luciana Giussani. Segue pochi mesi dopo SATANIK, apparso per la prima volta nel dicembre 1964 nella collana omonima, edita dalla Editoriale Corno. La protagonista Marny Bannister, quasi una controparte femminile di Kriminal, è una biologa con il viso deturpato da un’affezione cutanea che, attraverso un filtro di sua invenzione, riesce a modificare i propri tratti somatici trasformandosi nell’affascinante e misteriosa eroina nera Satanik. In questa nuova serie, però, sono presenti anche elementi horror e fantastici.

Il 1965 è l’anno di DENNIS COBB, AGENTE SS 018, una testata spionistica sulla falsariga di James Bond che nello stesso periodo, grazie al volto di Sean Connery che lo interpreta sul grande schermo, ha raggiunto picchi di grande popolarità. Nel 1966 è la volta di GESEBEL, una serie fantascientifica, genere assai in voga dopo la pubblicazione del fumetto BARBARELLA, personaggio firmato dal francese Jean Claude Forest di cui l’anno seguente il regista francese Roger Vadim firma una trasposizione cinematografica con protagonista la moglie Jane Fonda, figlia del grande Henry.

Tra il 1968 e il 1973, sulle pagine della rivista EUREKA, appaiono alcuni fumetti autoconclusivi e le avventure di re MAXMAGNUS, una serie che, per la sua vena grottesca, rappresenta quasi una prova generale di ALAN FORD, apice del successo della coppia Secchi-Raviola. Il loro personaggio più celebre fa la sua prima apparizione nel primo numero dell’albo omonimo pubblicato nel maggio 1969 che non ha però immediata fortuna. Alan Ford è più una caricatura che un eroe: è sì bello, ma anche affetto da una timidezza patologica che lo rende un insicuro cronico e se riesce a portare a termine le sue missioni non lo deve certo al proprio coraggio o alla propria lucidità, due qualità in cui non eccelle, quanto alla fortuna che lo insegue. Grafico pubblicitario senza il becco d’un quattrino, entra per equivoco nel gruppo TNT (sigla che sta per l’esplosivo Tri-Nitro-Toluene), una squadra di sette agenti segreti dalle personalità strampalate in linea con lo humor grottesco e astratto della serie, che fanno a capo al NUMERO UNO, un vecchietto paralitico, dispotico e brontolone. Ed è proprio con il numero 75 di Alan Ford, del settembre 1975, che la collaborazione di Secchi e Raviola si interrompe.

Già dall’agosto del 1974 Magnus intraprende una collaborazione con Renzo Barbieri, proprietario dei marchi editoriali Edifumetto, Edizioni del Vascello e Geis, specializzati nel fumetto erotico. Per l’editore milanese Magnus firma, nel corso di circa dieci anni, storie brevi e serie di maggiore respiro di cui spesso è anche autore dei testi. Episodi da lui disegnati compaiono, per esempio, nelle collane contenitore LO SCHELETRO, MACABRO, IL VAMPIRO e SEXY FAVOLE, in parte ristampate nella collana JOLLY (Barbieri, 1993) e nel volume “Novelle erotiche” che esce come supplemento a IL DIVINO n. 7 (Blue Press, 1991). Su testi di Ennio Missaglia disegna “Vendetta macumba”, titolo della collana FUMETTI DELL’ORRORE (Edifumetto, 1979), ristampato in volume da Glittering Images nel 1986.

Nel 1975 realizza LO SCONOSCIUTO, un fumetto d’avventura dai toni noir con protagonista un ex ufficiale della Legione Straniera senza nome, che non va però oltre il sesto albo. Due anni dopo, con la collaborazione di Giovanni Romanini, dà vita a LA COMPAGNIA DELLA FORCA, serie umoristica con ambientazione medievale. La serie si compone di 18 numeri, l’ultimo dei quali, dalla foliazione maggiore dei precedenti, esce a luglio del 1979, dieci mesi dopo la chiusura ufficiale della testata, avvenuta con il numero 17 del settembre 1978.

Sempre nel 1978, sulle pagine di FAN, testata pubblicata da Edifumetto, appare la prima parte de I BRIGANTI, una sterminata saga, a cui Magnus lavora a più riprese, e che trascrive dall’omonimo romanzo cinese "Shui Hu Ch’uan", inserendovi elementi fantascientifici e fantastici. Nel 1979 i primi 12 capitoli vengono raccolti in un volume di grande formato sempre pubblicato da Edifumetto. Tra il 1980 e il 1985 Magnus disegna MILADY NEL 3000, fumetto fantascientifico che appare dapprima sulle pagine de IL MAGO, rivista contenitore edita da Mondadori, e in seguito su EUREKA. Del 1981 è invece NECRON, fumetto horror-splatter per adulti, scritto da Mirka Martini (Ilaria Volpe), che Raviola disegna in perfetta linea chiara.

Sui nn. 16/27 e 38 del supplemento STRISCE & MUSICA del quotidiano "Il Resto del Carlino" del 1981, appaiono due fumetti autoconclusivi che vedono Lo Sconosciuto come testimonial. Le due storie costituiscono l’antefatto al ritorno del personaggio di Magnus forse più amato dal pubblico. Nel n. 1 di ORIENT EXPRESS, rivista edita da L’Isola Trovata, il mercenario senza nome e senza passato (Unknown è il suo nome di battaglia) si ripresenta sulla grande scena del fumetto. Nei successivi due anni Magnus realizza tre nuovi episodi de LO SCONOSCIUTO, definendo meglio così la complessa psicologia di un personaggio assolutamente fuori degli schemi.

Nel 1985, Magnus abbandona momentaneamente il genere avventuroso e realizza LE 110 PILLOLE, una libera trascrizione del "Chin P’ing Mei", un classico della letteratura erotica cinese, pubblicata su TOTEM nn. 4/17 (Nuova Frontiera, 1985) e poi ristampate in più riprese nella collana METAL HURLANT (Nuova Frontiera, 1986) e COLLANA ELDORADO (Nuova Frontiera, 1993). Con il 1986, l’autore bolognese riprende un altro grande successo cui aveva lavorato durante il decennio precedente, I BRIGANTI. Questa volta è la rivista COMIC ART a ospitare, tra il 1987 e il 1989, i nuovi capitoli, raccolti poi in due volumi dall’Isola Trovata. Contemporaneamente l’autore bolognese produce LE FEMMINE INCANTATE, ciclo ispirato all’antologia cinese I Racconti Fantastici di Liao. I brevi racconti appaiono dapprima su DOLCE VITA (Gedit, 1987) poi su Comic Art (nn. 63/77, 1990) e in seguito raccolte in due volumi editi da Granata Press nel 1990 e nel 1992. Del 1993 è la sceneggiatura di "Le avventure di Giuseppe Pignata", disegnato da Sergio Tisselli, e le "Leggende dell’Appennino", pubblicate nel Lunario 1994 di Granata Press.

Dal 1989 e fino al 6 febbraio 1996, data della sua scomparsa, Magnus lavora a “La valle del terrore”, un albo speciale di TEX che esce, postumo, nel giugno dello stesso anno.


Fonti Bibliografiche
Bono Gianni, Foto di Famiglia “Magnus”, in Tex n. 275, settembre 1983, Daim Press, Milano.
Frediani Graziano, Magnus, 2001, Glittering Image, Firenze.
Perini Maria Grazia, “Alan Ford” in Enciclopedia Mondiale del Fumetto, 1978, Editoriale Corno, Milano.
Creazione scheda: zak, 21/09/2015
Ultima modifica: zak, 21/09/2015