TEMPO

  • Dati
  • Note

Anno di prima pubblicazione: 1936
n. 1 (1) 00.00.1936 n. 3/4 (XXXX) 30.01.1977

Codice Editore: AMO > PAL
Casa Editrice: A.P.I. > Aldo Palazzi Editore
Milano
Direttore Responsabile: Alberto Mondadori > vari > Nicola Cattedra
Autorizzazione tribunale: n.i. > MI 260, 23.07.48

Foliazione: 80 > varie > 72 pgg. + cop.
Formato: 27,8 x 36,4 pm > vari
Colore: Misto
Prezzo: Lire 2 > vari > 200

Rotocalco settimanale illustrato, pubblicato tra il 1936 e il settembre 1943 e poi dal 1946 fino agli anni Settanta, a Milano dalla A.P.I. > Aldo Palazzi Editore. Nello spirito ricalca le grandi riviste americane di divulgazione e si dota di una struttura a sezioni che si avvale della collaborazione di personalità scientifiche, artistiche e culturali di primo piano. Risulta particolarmene diffuso durante gli anni della Seconda Guerra Mondiale, quando appare il sottotitolo “Edizione Italiana” e ha numerazione progressiva. Un tratto particolarmente riconoscibile è l’uso via via più frequente del colore e lo spazio concesso a servizi di “vita moderna”, sempre sul modello di testate estere come «Life», «Look» o «Paris-Match». Illustrazioni di Giorgio De Chirico. Con il volgere al termine del 1945 Arnoldo Mondadori cede la testata a un gruppo di socialisti milanesi. Quindi, il 17 gennaio 1946 il giornale riprende le pubblicazioni per merito di Aldo Palazzi, editore milanese emergente, che pubblica anche i rotocalchi «Visto», «Successo», «Marie Claire» e «Bellezza». Il TEMPO di Palazzi si pone come continuatore della tradizione del giornale mondadoriano anteguerra e vi si ritrovano molti dei suoi collaboratori: Massimo Bontempelli, Raffaele Carrieri, Augusto Guerriero, Curzio Malaparte, Indro Montanelli, Lamberti Sorrentino. Permane anche il carattere antologico a comparti “non comunicanti”, dove ogni autore si esprime liberamente, senza che vi sia una linea editoriale uniforme, soprattutto dal punto di vista politico; il lettore ne ricava, pertanto, un’impressione di forum di dibattito aperto. La pubblicazione cessa definitivamente nel corso degli anni Settanta. In quest’ultimo periodo presenta strisce di WIZ IL MAGO (Parker e Hart), MAFALDA (Quino), GIRIGHIZ (Enzo Lunari), OSCAR IL CONQUISTATORE (Jean Léo), B. C. (Johnny Hart). Rif. nn. 53 (1940)/8 (1972).

Creazione scheda: Gianni Bono, 25/04/2015
Ultima modifica: aumaldo, 14/10/2018