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Alvaro Mairani - Almay Italia

disegnatore

15 Maggio 1913 - Milano, Italia

Al termine degli studi primari, Alvaro Mairani frequenta l'Accademia di Bergamo, distinguendosi tra gli allievi di Brignoli, e quindi L'Accademia dell'Arte Applicata del Castello di Milano. Il suo primo impiego è come disegnatore presso le Officine Cromografiche, ma poco tempo dopo viene assunto al Touring Club Italiano con l’incarico di realizzare cartine topografiche, progettare una vasta gamma di marchi aziendali e collaborare alla rivista ufficiale del Club, "Le Vie del Mondo". Tra il 1939 e il 1940 realizza copertine per "Il Mattino Illustrato".

Al termine della Seconda guerra mondiale, acquisita una discreta fama nell'ambiente artistico del capoluogo lombardo, Mairani è attivo su diversi fronti: firma romanzi a mezzatinta per il settimanale femminile LUNA PARK, edito da Rizzoli, copertine per POKER, periodico ideato dallo sceneggiatore Gian Luigi Bonelli rimasto in edicola lo spazio di due numeri, e un grande numero di libri scolastici per conto di una piccola casa editrice bergamasca.

Il rapporto d'amicizia instauratosi con Bonelli lo porta a entrare in contatto con l'editore e disegnatore francese Pierre Mouchott, che lo incarica di disegnare le prime copertine degli albi del giustiziere FANTAX e di ROBIN HOOD, serie che tra il 1947 e 1948 saranno pubblicate nel nostro Paese da Giovanni De Leo. Insieme ai colleghi Nadir Quinto e Giulio Ferrari, Mairani collabora nel 1946 a FESTIVAL, rivista contenitore pensata per un pubblico femminile edita da Vitagliano sulla scia del grande successo di GRAND HOTEL (Casa Editrice Universo) e, sempre per lo stesso editore, ad ALBI FESTIVAL, quindicinale che pubblica racconti romantici a mezzatinta. Di questa pubblicazione Mairani firma in particolare i numeri 1/4, 6 e 10/11.

Nel maggio 1947, l’Editoriale Sportiva di Vincenzo Baggioli (giornalista, editore e sceneggiatore di DICK FULMINE, l’eroe del fumetto popolare italiano) pubblica Il SUPER-ALBO, serie di sei albi giganti orizzontali che, a scadenza mensile, presentano le avventure esotiche di Maor re di Sidi Omar e dell’avvenente Evy. Mairani realizza con tecnica pittorica le tavole delle prime cinque uscite. Ai testi troviamo invece Adelio Ponce De Leon.

Nel 1949 Alvaro Mairani sostituisce Averardo Ciriello e Guido Fantoni sulle pagine dell'INTREPIDO: la casa editrice Universo dei fratelli Cino e Domenico Del Duca gli affida la creazione del fumetto "Il Principe Azzurro", da realizzare con la tecnica della china acquarellata sulla falsa riga dei romanzi illustrati del già citato Grand Hotel. Dal numero 39 al numero 48 dell'Intrepido il disegnatore milanese porta a termine la vecchia saga e, a partire dal numero 49, inizia a illustrare la nuova, intitolata "Il cavaliere ideale", tra le più belle realizzate da Mairani, grazie anche al fatto che le sceneggiature si adattano perfettamente al suo stile dinamico ma soave.

Sempre nel 1949, sui primi 26 numeri del settimanale SALGARI, appare il fumetto "Red Bill contro l'atomica", scritto dal direttore Giusto Vaglieri. Questa storia, che nel 1975 sarà riproposta nella collana salgariana edita dal Cartoon Museum, è l'unica mai realizzata in bianco e nero da Mairani - che per l'occasione rispolvera lo pseudonimo Almay, usato in precedenza per firmare copertine di settimanali rosa. Intorno al 1951, pressato dai tanti impegni e con l'avvento del formato libretto per INTREPIDO e IL MONELLO, Mairani cede RED BILL ad Aldo Torchio, che a sua volta gradualmente lo lascerà nelle mani di Gino Pallotti.

Lavoratore instancabile, mentre produce contemporaneamente copertine per l'Intrepido, Il Monello e per gli ALBI DELL'INTREPIDO, per far fronte agli ingenti carichi di lavoro, Mairani si fa aiutare da Walter Molino. Il valido disegnatore, che in precedenza ha firmato un contratto di esclusiva con il gruppo editoriale del "Corriere della Sera", sigla le tavole a mezzatinta per la Universo come Symes o Sten. Qualche anno più tardi la Universo riesce ad assicurarsi i diritti della prestigiosa firma di Molino, che va ad aggiungersi a quelle di artisti del calibro di Aurelio Galleppini, Erio Nicolò, Carlo e Vittorio Cossio.
Sulle pagine dell’Intrepido, alla mezzatinta tipicamente usata Molino, Mairani preferisce la tecnica acquarellata di artisti dell'editoria quali Aldo Raimondi o Fortunino Matania. Tra il 1952 e il 1953 Mairani lavora nuovamente per la Francia: approda al giornale "Radar", in cui sostituisce egregiamente il disegnatore Rino Ferrari.

Nel 1963, esaurita la collaborazione con la Universo, Alvaro Mairani ristruttura i locali di una cartoleria di via Moscova a Milano e apre uno studio in cui raccoglie una vastissima documentazione iconografica e la mette a disposizione dei disegnatori professionisti che sovente hanno la necessità di verificare l'esattezza di un'arma, una divisa o di qualunque altro oggetto essi debbano ritrarre. L’esperimento, tuttavia, non riscuote il successo sperato e dopo circa sei mesi l’illustratore è costretto a chiudere.

Negli anni Sessanta Mairani realizza alcune copertine de GLI ALBI DEL GRANDE BLEK (tra cui quella del numero 20, pubblicata anche nell'edizione francese di "Kiwi") e altre della RACCOLTA DELLA COLLANA PRATERIA del Grande Blek (tra cui quella del numero 12, 13 e 15).

In seguito, il disegnatore milanese torna a occuparsi principalmente di illustrazioni: dai volumi per le edizioni La Sorgente alle copertine a tema didattico per "La Domenica dei Ragazzi" (1965). La sua avventura editoriale ha termine tre anni più tardi, nel 1968, con le illustrazioni western per la collana GIROTONDO. A partire da questo momento, forse anche a causa dei rapporti conflittuali con gli editori di fumetti per i quali ha lavorato, Mairani si dedica con discreti risultati esclusivamente alla sua grande passione, la pittura. I suoi quadri, in particolare acquerelli e olii che ritraggono la Milano degli anni Trenta, godono tuttora di una buona considerazione.


Fonti bibliografiche
Bono Gianni, Foto di famiglia "Alvaro Mairani", in Tex n. 277, novembre 1983, Bonelli Editore, Milano.
Milone Gianni, "L'arte ideale di Mairani" Intrepido Classic n. 17, novembre 1995, Universo Pubblicità, Milano.
Creazione scheda: zak, 28/09/2015
Ultima modifica: zak, 28/09/2015