GUIDA AL FUMETTO   PERSONE   Venturi Andrea

Andrea Venturi Italia

disegnatore

4 Luglio 1963 - Bologna, Italia

Nato a Bologna il 4 luglio 1963, Andrea Venturi è uno dei disegnatori di Tex Willer, il personaggio più popolare della Sergio Bonelli Editore. Il fumettista emiliano, tutto sommato, entra nello staff di autori di questa icona del fumetto italiano abbastanza presto, grazie alla straordinaria qualità grafica che lo contraddistingue.

La passione per il fumetto nasce in tenera età. Racconta lo stesso Venturi in un’intervista: “Ero un bambino negli anni Sessanta, quindi non poteva mancare Topolino fra le prime letture. Anzi, prima ancora di leggerlo io, mia madre, con pazienza, me lo leggeva mentre io guardavo le figure. Ancora non ne conoscevo i nomi ma ‘sentivo’ la personalità di autori come Scarpa, Carpi, Cavazzano… Mio papà leggeva spesso Tex e mi faceva conoscere così Galleppini e il suo tratto inconfondibile. Anche Zagor mi piaceva tanto e il tratto al pennello di Gallieno Ferri, morbido, pastoso, d’atmosfera mi rimaneva dentro”.
In seguito arrivano i supereroi Marvel (in particolare il Silver Surfer di John Buscema), IL CORRIERE DEI PICCOLI e IL CORRIERE DEI RAGAZZI, i classici francesi e statunitensi, ALAN FORD e via dicendo.
È proprio l’amore per il fumetto a spingerlo a frequentare l’Accademia di Belle Arti e a utilizzare le sue doti grafiche nel settore pubblicitario e in quello degli allestimenti fieristici. In seguito, collabora con lo studio di animazioni di Bruno Bozzetto, realizzando parti di spot pubblicitari e fondali di cartoni animati.

L’esordio nel mondo del fumetto avviene nel 1989, grazie a Guido Silvestri, in arte Silver. Questi, visionate alcune sue tavole, gli propone di disegnare brevi storie di genere horror per MOSTRI, un mensile delle Edizioni Acme.
Nel 1992 Venturi approda alla Bonelli. L’esordio per la Casa editrice di via Buonarroti ha luogo sul n. 67 di DYLAN DOG, “L’uomo che visse due volte”. L’episodio è sceneggiato da Tiziano Sclavi ed è incentrato sul “doppio”, ovvero sulla metà oscura che potrebbe albergare in ognuno di noi. In seguito disegna altri due fascicoli della serie mensile (n. 81 e n. 118) e una storia apparsa su DYLAN DOG GIGANTE n. 4; tra questi vi è anche “Johnny Freak”, uno degli episodi più amati dai fan. In questo periodo, il segno di Venturi si fa sempre più maturo e personale, perfettamente in linea con lo spirito della serie.

A metà anni Novanta giunge il momento di entrare nello staff del Ranger di Gianluigi Bonelli, un traguardo al tempo stesso importante e gravoso. “Era una sfida troppo stimolante e lusinghiera per non essere raccolta,” spiega lo stesso Venturi, “anche se accompagnata dal dispiacere di lasciare Dylan Dog. Capita di andare con piacere verso una cosa sentendo allo stesso tempo il dispiacere di lasciarne un’altra.”
La prima storia di TEX di cui firma i disegni è “L’uccisore di indiani”, sceneggiata da Claudio Nizzi e pubblicata sull’ALMANACCO DEL WEST 1996. Nel corso della vicenda Tex e Carson devono indagare su una serie di efferati delitti compiuti ai danni degli Apache Jicarilla da un fantomatico assassino mascherato che strappa loro lo scalpo.
Nel 1998 è la volta di “Oppio!”, episodio pubblicato sui numeri 451 e 452 della serie mensile. Seguono “Missione a Sierra Vista”, apparsa nell’ALMANACCO DEL WEST 2001, e altri tre episodi della serie regolare.
Nel realizzare le tavole di TEX, l’artista abbraccia la versione classica del personaggio, ma allo stesso tempo la modernizza e la arricchisce con un chiaroscuro frutto di un tratteggio elegante e nient’affatto invadente. I personaggi sono ben caratterizzati, con un Tex sicuro e un Carson ironico, mentre i cattivi appaiono temibili e carismatici.

Il lavoro sulla serie western lo assorbe quasi completamente ma, tra il luglio 1997 e il gennaio 2000, Venturi realizza anche le prime trentuno copertine di MAGICO VENTO, nelle quali sintetizza le esperienze accumulate su DYLAN DOG e TEX, grazie a scenari che fondono horror e western.
Sul fronte privato, vale la pena di segnalare che condivide la passione per le nuvolette con la moglie, la nota mangaka (autrice dei tipici fumetti giapponesi) Keiko Ichiguchi, che in Italia ha trovato una seconda patria.

Davide Castellazzi
Creazione scheda: GFI, 01/03/2017
Ultima modifica: GC, 01/03/2017