GUIDA AL FUMETTO   PERSONE   Di Gennaro Aldo

Aldo Di Gennaro Italia

disegnatore

20 Aprile 1938 - Milano, Italia

Nato il 20 aprile 1938 a Milano, Aldo Di Gennaro comincia a disegnare sin da bambino, quando ancora frequenta le scuole elementari. Racconta egli stesso: “Diciamo che era un modo per sentirmi confortato dalla maestra. In realtà non disegnavo per istinto o per passione, ma nella speranza che la maestra mi facesse qualche complimento. Ho capito che se usavo matite e colori qualcuno mi avrebbe detto ‘bravo’ e quindi avevo un ottimo stratagemma per farmi apprezzare e, così, ho iniziato a disegnare di frequente”.
Disegna ciò che lo circonda: case e paesaggi, per esempio, ma presto i fumetti fanno capolino sui suoi fogli. In un’intervista datata 2001, l’autore racconta: “Pantera Bionda la disegnavo ovunque, sui marciapiedi con il gesso, ma anche sui banchi di scuola. La disegnavo a memoria”.
È presto evidente che le doti innate di disegnatore lo porteranno a trovare un lavoro nel settore, anche se la sua prima occupazione è abbastanza inusuale. A soli quattordici anni d’età, infatti, comincia a lavorare in uno studio specializzato in allestimenti per sale cinematografiche. In altre parole, realizza giganteschi cartelloni in legno, sagomati e dipinti per ricreare ambienti e interpreti delle pellicole di turno.

Tra star hollywoodiane e scenari avventurosi, il giovane Di Gennaro matura il proprio stile fino all’età di diciotto anni e lo irrobustisce frequentando i corsi serali dell’Accademia di Brera per imparare la copia dal vero di corpi, statue e gessi. Inoltre, scopre la DOMENICA DEL CORRIERE e inizia a studiarne gli artisti.
“Ho cominciato a capire che c’erano dei grandi disegnatori come Giorgio De Gaspari, che allora era giovanissimo. Mi piaceva anche Walter Molino, ma era onnipresente, mentre De Gaspari era meno presente e più misterioso per me. Ho cominciato a imitarlo e a prenderlo come maestro.”
Poco dopo Di Gennaro ha anche la fortuna di conoscere l’artista. Ciò avviene nel 1956, quando approda allo Studio Creazioni D’Ami, proprietà di Rinaldo Dami, con cui collabora anche lo stesso De Gaspari e del quale fanno parte Enrico Bagnoli, Dino Battaglia, Franco Bignotti, Renzo Calegari, Antonio Canale, Leone Cimpellin, Gino D’Antonio, Ruggero Giovannini, Ferdinando Tacconi, Sergio Tarquinio, Sergio Tuis, Mario Uggeri, Giorgio Trevisan e molti altri.
Di Gennaro lavora in particolare con Calegari e Tuis; con quest’ultimo sulle tavole di BATTLER BRITTON, una serie aviatoria commissionata dalla casa editrice britannica Fleetway Publications. In quest’ambito impara a gestire tavole e vignette ricche di dettagli, anche se personalmente preferisce un tratto più pulito, più sintetico. Non a caso uno dei suoi fumettisti preferiti è l’americano Alex Toth, che prova anche a emulare, fino a quando lo stesso Dami gli consiglia di seguire, invece, lo stile di Walter Molino, maggiormente classico e più consono alle storie di guerra per gli inglesi.

Nel 1961, una sua illustrazione marinara è notata dallo staff del CORRIERE DEI PICCOLI, che gli chiede di disegnare alcune immagini per “Viaggio al centro della Terra” riduzione dell’omonimo romanzo di Jules Verne. L’anno successivo esordisce anche come fumettista, grazie a “Il treno del sole”, una storia che racconta la vicenda di alcuni immigrati che dalla Sicilia si trasferiscono a Torino, scritta da Renée Reggiani.
Ormai di casa al “Corrierino”, Di Gennaro disegna diversi fumetti su testi di autori differenti, tra cui IL PICCOLO COW-BOY, PICCOLE DONNE e FORTEBRACCIO, ai quali si aggiungono anche molte storie autoconclusive. È in questo periodo che “cresce” come disegnatore e narratore, cercando sempre soluzioni raffinate ed efficaci, continuando a sperimentare tecniche grafiche, riuscendo a condensare in una sola vignetta interi mondi o periodi storici.

La sua abilità come fumettista emerge soprattutto nella serie IL MAESTRO, scritta da Mino Milani, una delle penne più prolifiche e amate del settimanale per bambini del CORRIERE DELLA SERA. Il personaggio, che Di Gennaro modella sulla figura dell’attore Luigi Vannucchi, compare sulle pagine del CORRIERE DEI RAGAZZI – settimanale nato nel 1972 per sostituire il “Corrierino” – dal febbraio 1974 al settembre 1976. 
IL MAESTRO è una serie incentrata su antichi misteri e trame ricche di intrighi, il cui protagonista è uno studioso dell’occulto, dotato di poteri superiori a quelli dei comuni esseri umani, doti che utilizza per contrastare esseri malvagi e oscure minacce.
Il Maestro vive in una grande villa di Los Angeles, con la gatta Nardy (che talvolta si trasforma in aiutante o inconsapevole coprotagonista) e un maggiordomo, Astor. 
Gli episodi sono generalmente autoconclusivi, ma un nutrito gruppo forma una sorta di corpus unico: la saga dello “Scarabeo di Ara Tutna”, nella quale si mescolano diversi generi, tra cui l’occulto, i misteri egiziani e la fantascienza, in una vicenda che porta il Maestro e Velda Morris (sua amica e tenente di polizia) in giro per il mondo. In questi fumetti Di Gennaro riesce, incredibilmente, ad alternare l’essenzialità della scuola americana (l’amato Toth) con il tratteggio e il gusto per il particolare di quella italiana (Molino e Uggeri in particolare).

Negli anni successivi Di Gennaro disegna qualche fumetto per il settimanale CORRIER BOY, ma poi abbandona il mondo dei comics, che trova molto faticosi da realizzare.
“Ho sempre avuto il fiato corto,” racconta, “è per questo che soffrivo tantissimo a disegnare fumetti. Per me è sempre stato complicato disegnare tutto: non c’è niente che mi sento così naturalmente sulle dita e che potrei realizzare senza faticare. Devo sempre documentarmi, prepararmi, allenarmi, tranquillizzarmi, sfuggire all’istinto di panico che mi prende sempre”.
Così decide di dedicarsi a tempo pieno all’illustrazione, che comunque ha sempre frequentato intervallandola con i fumetti.
Collabora con la DOMENICA DEL CORRIERE e con diverse altre testate della Rizzoli (SALVE, AMICA, CORRIERE SALUTE, QUI TOURING, CAPITAL), oltre a realizzare molte copertine di narrativa per Rizzoli Libri e il Club degli Editori. 
Le sue illustrazioni arricchiscono periodici e libri, mentre continua a sperimentare usando stili diversissimi. Osserva molto il lavoro dei colleghi e lo filtra attraverso la propria sensibilità. Tra i suoi riferimenti ci sono Karel Thole e Ferenc Pinter, ma anche il “vecchio” maestro De Gaspari.

Nel corso della sua lunga carriera, Di Gennaro incrocia la strada con la Sergio Bonelli Editore per la prima volta nei primi anni Novanta, quando realizza alcune prove per MARTIN MYSTÉRE, serie ideata dall’amico Alfredo Castelli conosciuto ai tempi del CORRIERE DEI RAGAZZI. Ma la collaborazione non va in porto, forse proprio a causa della “paura” dell’artista nei confronti dei fumetti lunghi. Nel 1997, invece, la collaborazione si concretizza sotto forma di illustrazioni per le varie collane di Almanacchi che la Bonelli dedica annualmente a molti dei suoi personaggi, tra cui TEX, ZAGOR, MARTIN MYSTÉRE, MISTER NO e NATHAN NEVER. Proprio questo diventa, negli ultimi anni, il suo impegno più continuativo, costringendolo a spaziare in ogni genere, dal western alla fantascienza, dall’avventura all’horror.
Nel 2008 illustra la nuova edizione de “Il massacro di Goldena”, romanzo dedicato a TEX scritto da Gianluigi Bonelli, nel 1956. Nel 2012, quando bisogna decidere chi sarà il copertinista della collana LE STORIE (una serie composta da albi mensili autoconclusivi, ognuno dei quali diversissimo dall’altro) viene scelto proprio lui.
Solo in un’occasione l’artista accetta di tornare a disegnare un fumetto: “Luci della ribalta”, breve storia di Dylan Dog scritta da Michele Medda e ospitata nel DYLAN DOG COLOR FEST n. 7 del 2011.

Colpevolmente, la distratta editoria italiana non è ancora stata in grado di rendere il giusto omaggio alla sua lunga e prolifica attività d’illustratore. A parte un paio di volumi monografici, pubblicati in occasione di mostre, nessuna antologia di illustrazioni di Di Gennaro è disponibile in commercio, così come non sono reperibili raccolte dei suoi fumetti.

Davide Castellazzi
Creazione scheda: GFI, 24/02/2017
Ultima modifica: GC, 24/02/2017