GUIDA AL FUMETTO   PERSONE   Castellan Andrea

Andrea Castellan - Casty Italia

autore unico, sceneggiatore

23 Aprile 1967 - Gorizia, Italia

Nato a Gorizia il 23 aprile 1967, Andrea Castellan, è uno tra i più rappresentativi autori in forza alla Disney. Il suo esordio con la casa editrice di TOPOLINO risale al 2003, ma già da circa dieci anni è attivo nel mondo del fumetto, una passione che nasce in lui durante le scuole elementari, quando assume lo pseudonimo di Casty, datogli dai propri compagni di classe. Risalgono a quell’epoca le prime storie, con protagonisti Paperi – un destino –, robot e detective realizzate sui quaderni di scuola che poi presta ai compagni.
Completati gli studi alla scuola d’arte, entra nel mondo del lavoro in qualità di grafico presso diverse agenzie. Inoltre, incomincia a spedire le proprie tavole a numerose case editrici, tra le quali la Sergio Bonelli Editore, senza ottenere però un’offerta concreta. Le cose cambiano nel 1993, quando Silver (Guido Silvestri) gli propone di scrivere storie per CATTIVIK, il buffo genio del male creato da Bonvi. A queste, nel 1999, si aggiungono le strip di LUPO ALBERTO. Così, messi da parte matite e pennelli, nei dieci anni in cui si sviluppa questa esperienza di lavoro Casty sceneggia oltre duecento fumetti, grazie ai quali scopre di avere una particolare predisposizione a scrivere per un pubblico giovanile.
Nel novembre 2002 spedisce alcuni soggetti alla Disney, tra i quali "Topolino e i mostri idrofili" che, affidata alle matite di Andrea Ferraris, l’agosto successivo diventa la sua prima storia per TOPOLINO. A fine 2003 è la volta di "Topolino e le bizzarrie di Neoville", disegnata da Massimo De Vita e apparsa sul n. 2503 del settimanale, storia dalla forte tematica ecologista.
Fin dal suo esordio in ambito Disney, Castellan si dedica in maniera quasi esclusiva a TOPOLINO. La sua sembra quasi una sfida con il se stesso bambino, quando realizzava esclusivamente storie con i Paperi, perché riteneva quelle con TOPOLINO troppo difficili da inventare. La sfida, Casty, la vince, tanto che i lettori gli tributano subito un grande affetto eleggendo le sue storie tra le più memorabili.
Della sua produzione vanno ricordati almeno "Topolino e gli effetti della disastrometa" (2005), illustrato da Roberto Vian, "Topolino e Pippo nella valle del picchio gigante" (2007), realizzato graficamente da Paolo Mottura, "Topolino e le regolissime del Guazzabù" (2005), disegnato da Massimo De Vita, e "Topolino e il dono di Xamoc" (2005) affidato alle matite del “Disegna-attore”, come lo ha definito lo stesso Casty, Giorgio Cavazzano. Sempre nel 2005, Andrea Castellan è diventato anche autore completo e illustra molte delle sue storie. L’esordio avviene con "Topolino e le macchine ribelli", a cui seguono, tra le altre, "Topolino e la neve spazzastoria" (2007), "Topolino e il mondo che verrà" (2008), che ha l’onore di essere pubblicata sulla prestigiosa testata statunitense "Walt Disney’s Comics and Stories", "Topolino e le borbottiglie di Avaloa", personale omaggio a Rodolfo Cimino, "Topolino e l’incubo orbitale" (2009), "Topolino e l’isola di Quandomai" (2010) e "Topolino e la marea dei secoli" (2011).
Celebrato autore disneyano, Casty ha all’attivo la scrittura di quasi cento storie dedicate a Topolino & Co., un bel patrimonio per chi, come lui, si era orientato inizialmente verso il disegno realistico. Ma chissà che un giorno, forse non lontano, lo vedremo cimentarsi anche con DYLAN DOG, serie che gli ha fatto nascere il desiderio di dedicarsi ai fumetti.
Articolo di Gabriele Ferrero tratto dalla collana TOPOLINO STORY (RCS, 2015).
Creazione scheda: Dea Brusorio, 09/10/2015
Ultima modifica: GC, 12/10/2015