GUIDA AL FUMETTO   PERSONE   Macchetto Augusto

Augusto Macchetto Italia

sceneggiatore

1967 - Lagos, Lagos, Nigeria

Nato a Lagos, ex capitale della Nigeria, nel 1967, Augusto Macchetto rientra ancora bambino in Italia e si stabilisce in Piemonte, dove trascorre l’infanzia e l’adolescenza. Trasferitosi a Bologna, dove tuttora risiede, frequenta il DAMS e si laurea in estetologia.
Il suo esordio in ambito fumettistico risale al 1996, quando, al termine dell’Accademia Disney, incomincia a collaborare a L’ECONOMIA DI ZIO PAPERONE. Passi successivi sono PAPERINO e, soprattutto, TOPOLINO. Prima storia scritta per quest’ultima testata è "Paperino e il posto in alto", pubblicata sul n. 2126 del 27 agosto e disegnata da Maurizio Amendola. Le fanno seguito, tra le altre, "Paperino Paperotto e la giornata col campione" (2002), affidata ai disegni di Daniela Vetro, "Il caso della folla scomparsa" (2002), resa graficamente da Andrea Ferraris e nella quale fa la sua prima apparizione il COMMISSARIO TOPET, personaggio nato dalla fantasia di Macchetto, e "Archimede cuoco per poco" (2004), disegnata da Andrea Lucci. Scrive, inoltre, numerose sceneggiature per le W.I.T.C.H. e gli episodi "Underground" (1999), del ciclo di PKNA illustrato da Paolo Mottura, e "Victoria" (2000), disegnato da Stefano Turconi per MMMM.
Come dimostra la varietà di titoli e di serie, Macchetto riesce a spaziare in storie dedicate sia ai Paperi sia ai Topi, manifestando di saper cogliere le psicologie di ognuno di loro.
E proprio riguardo al rapporto con i personaggi, in un’intervista di qualche anno fa, lo sceneggiatore dice: “È di grande immedesimazione, almeno per alcuni, come Zio Paperone. Quando scrivo ne mimo i gesti, le espressioni. Non è un vezzo, devo proprio farlo, è una fase funzionale e autoriale: come io uso lui, lui usa me. In altri protagonisti, come le Witch che sono ragazzine, mi identifico ovviamente di meno e lavoro piuttosto sulle scene. Vorrei che dessero un brivido alla schiena”. E l’identificazione con i personaggi ai quali dà vita è l’elemento cardine che permette a Macchetto di fondere nei suoi fumetti, dalle trame intriganti e venati da un umorismo coinvolgente, l’immaginario infantile e una visione “adulta” del mondo, cosa che li rende particolarmente apprezzati dai lettori più giovani. Un esempio di questo è "Mago Ciccio e la fata sospirata", storia “in costume”, pubblicata su TOPOLINO n. 2522, del 30 marzo 2004, e affidata alle matite di Emilio Urbano.
A partire dal 1998, la capacità di scrittore per l’infanzia ha portato Macchetto ad adattare per il mercato italiano alcuni dei libri tratti dai più celebri lungometraggi animati della Disney. Opera sua sono "Alice nel paese delle Meraviglie", "Biancaneve e i Sette Nani", "La Sirenetta", "Taron e la pentola magica", "Il canto di Natale di Topolino", "La spada nella roccia" e tanti altri. Nello stesso ambito, per la Mondadori, è autore, tra gli altri, di "Dentro la lavagna", "Un arcobaleno di colori", "Il girotondo del sorriso" e "Bravo, Bimbù!". Come traduttore, invece, ha curato numerosi volumi di Richard Scarry e Roger Hargreaves, oltre a opere di Eric Carle, Suzanne Collins, Quentin Blake.
Articolo di Gabriele Ferrero tratto dalla collana TOPOLINO STORY (RCS, 2015).
Creazione scheda: Dea Brusorio, 08/10/2015
Ultima modifica: Dea Brusorio, 21/10/2015