GUIDA AL FUMETTO   PERSONE   Albertarelli Sante

Sante Albertarelli - Rino Albertarelli, Albert Italia

disegnatore, sceneggiatore

18 Giugno 1908 - Cesena, FC, Italia

21 Settembre 1974 - Milano, MI, Italia

Dopo aver fatto vari lavori, nel 1928 si trasferisce a Milano, dove Antonio Rubino gli offre di collaborare a IL BALILLA. Intraprende poi la carriera di illustratore e firmandosi spesso “Albert” collabora con gli editori Cartoccino (“Il gomitolo della vita”, 1930), Paravia (“Senza famiglia”, 1932; “Tartarino di Tarascona” e “Avventure di due piccoli messicani”, 1945), Rizzoli (“La diva innamorata”, 1936), Vallardi (“Campione del mondo”, 1940), Cavallo (“Le avventure di Pinocchio”, 1944), Carroccio/Aldebaran (“La caduta di un impero”, 1947; “Alla conquista di un impero”, 1948; “Il califfo Cicogna e altre fiabe”, “I due mozzi” e “Robinson Crusoe”, 1953; “Sulle frontiere del Far West”, 1954; “La scotennatrice”, 1957; “Le selve ardenti”, “Kim e La capanna dello zio Tom”, 1958; “Quo Vadis?”, 1960; “Le avventure di Testa di Pietra”, 1962), La Chance du Bibliophile (“Decamerone”, 1955), Ancora (“La Sacra Bibbia”, sei volumi; “La vita di Gesù”, 1956), Del Duca (“Il cuore sulla mano: 15 racconti”, 1957), Editoriale Milanese (“Gli indiani delle praterie”, 1960) e Aristea (“Il grande spettacolo vivente”, 1964).
I suoi primi lavori a fumetti (con didascalie) appaiono su VIAGGI E AVVENTURE e su CARTOCCINO DEI PICCOLI. Per quest’ultimo periodico, del quale è anche direttore nel 1933-35, crea TURLUTUTÙ e MACCABÙ e realizza il racconto per immagini “Ivan l’intrepido” (1934). Per pubblicizzare l’Aspirina crea il simpatico Bayerino. Nel 1936 realizza I PIRATI DEL PACIFICO per ARGENTOVIVO!. Collabora poi con Mondadori, dove è redattore de LE GRANDI FIRME e disegna fumetti per TOPOLINO (GIOIETTA PORTAFORTUNA e KIT CARSON, 1937-38; I PREDATORI DEL GUARDAFUL, 1938-42; UN GENTILUOMO DI 16 ANNI, 1939; ALLE FRONTIERE DEL FAR WEST, ripreso da AUDACE, 1939-40; IL DOTTOR FAUST, 1941-42; BAGONGHI IL PAGLIACCIO, 1946) e per PAPERINO (Il Corsaro Nero, 1938). Contemporaneamente contribuisce a riviste satiriche quali BERTOLDO, MARC’AURELIO, SETTEBELLO, IL TASCABILE, IL GALANTUOMO e FRA DIAVOLO.
Nel 1941-42 disegna CAPITAN FORTUNA e ORLANDO FURIOSO per L’AUDACE di Bonelli, poi esegue diversi manifesti cinematografici e copertine per LA DOMENICA DEL CORRIERE.
Con Peppino De Filippo scrive nel 1940-42 la farsa teatrale “Il simulatore”, rappresentata nel 1946. Disegna poi BIG BILL per COWBOY (1946), diverse storie per il periodico SALGARI (1946-48) e “cineromanzi” romantici per Nous Deux (1948). Si dedica quindi completamente all’illustrazione, contribuendo al CORRIERE LOMBARDO, CLAN (copertine firmate “Gabin”), FESTIVAL, ILLUSTRAZIONE DEL POPOLO, GRAND HÔTEL, SUCCESSO, HISTORIA, ARBITER, TEMPO, SETTIMO GIORNO, VISTO, GRAZIA, LE VOSTRE NOVELLE, MARIE CLAIRE, INTIMITÀ, CANDIDO e METROPOL, nonché calendari per Istituto Charitas, Ferrero, Lana Gatto e Pibigas (1955-58).
Nei primi anni Sessanta lavora per l’editore svedese Niloe. Nel 1965 sulla COLLANA EROICA appaiono sue illustrazioni ad acquerello. Per la Francia crea il fumetto Candida (1969), poi realizza per Daim Press/Bonelli la serie western I PROTAGONISTI (1974). Quello stesso anno appare postuma su IL GIORNALINO la storia “L’odore della violenza”.

Alberto Becattini
Creazione scheda: Alberto Becattini, 16/12/2018
Ultima modifica: Antonio Farina, 25/05/2016