Alika Italia, 1 Luglio 1965

Furio Arrasich, testi - Alessandro Pascolini, testi - Anna Taruffi, testi - Giorgio Chiapperotti (George Gich), disegni

Alika è il prodotto di un fenomeno culturale che negli anni Sessanta vede nella fantascienza un genere nuovo, sul quale innestare tematiche e situazioni riprese da altri media. Alika fa la sua prima apparizione in edicola nel luglio 1965. Fonte d’ispirazione dichiarata del personaggio è BARBARELLA, protagonista dell’omonimo fumetto erotico-fantscientifico creato nel 1962 dall’autore francese Jean-Claude Forest. La somiglianza tra le due serie rimane visibile nei contenuti per almeno dieci numeri della collana. In seguito, infatti, Alika si trasforma in un palcoscenico grottesco sul quale si alternano i volti noti di molti politici, attori e cantanti italiani. Il nuovo corso della testata, spiccatamente fanta-politico, con continui lazzi satirici e sberleffi nei confronti di una classe sociale “distante” dalla gente comune, indugia sulla rappresentazione di alcuni tic che hanno il pregio di rendere un po’ più umani i personaggi pubblici. Il ritratto che di Alika fanno gli autori dello staff, composto da Alessandro Pascolini, Anna Taruffi, Angelo Todaro (Paul Bennet), Umberto Sammarini (U. Sam) e Romano F. Mangiarano, è dettagliato e riprende nei suoi caratteri essenziali un tipo di donna in voga nel periodo. Anche qui il rimando è a Barbarella, o meglio a Brigitte Bardot, a cui Forest si ispira per tratteggiare la sua creatura. Come molti dei personaggi che l’attrice francese è solita interpretare, anche Alika appare una donna emancipata, libera da complessi nei confronti del genere maschile, più spesso disinibita.
E non potrebbe essere altrimenti, visto che l'eroina proviene da Absur, un pianeta precipitato nel disordine, nel quale i ruoli sociali sono spesso ribaltati rispetto a quelli stabiliti sulla Terra. Ma è proprio sul globo terrestre che Alika vive buona parte delle sue avventure, condotta da un’astronave che si muove nello spazio e nel tempo, sospinta dalle onde cerebrali.
Che il fumetto abbia attinto, talvolta anche a piene mani, da altri media è un dato incontrovertibile. Lo testimoniano, tra le altre, le infinite trascrizioni di classici della letteratura e le parodie di celebri film che hanno segnato molte stagioni cinematografiche. Sebbene ne sia stato solo sfiorato, anche il mondo della musica leggera ha fatto parte di questo fenomeno. Infatti, nel numero 15 di Alika, “Don Abbondio a San Remo”, datato febbraio 1967, l’avvenente extraterrestre Alika vive un’avventura al festival della canzone italiana. Coprotagonisti sono molti cantanti e uomini di spettacolo che hanno calcato, durante la loro carriera, il palcoscenico del Teatro Ariston. Si va dal presentatore Mike Bongiorno a Lucio Dalla, da Caterina Caselli a Gianni Morandi, fino a Claudio Villa, il “reuccio della canzone”. Ed è proprio di quest’ultimo che l’albo critica, in maniera velata, la vittoria al festival di quell’anno, avvenuta con il brano “Non pensare a me”.

Gabriele Ferrero
Creazione scheda: GC, 18/09/2015
Ultima modifica: GC, 18/09/2015