Adam Strange / Adam Strange USA, 1 Novembre 1958

Gardner Fox, testi - Mike Sekowsky, disegni

Definito da molti critici “pendolare dello spazio”, è uno dei personaggi più affascinanti della fantascienza a fumetti americana degli anni Cinquanta.
Introdotto sul n. 17 dell’albo “Showcase” (novembre/dicembre 1958), Adam Strange è un giovane archeologo che, mentre sta sfuggendo a una tribù di nativi in mezzo alla foresta peruviana, viene improvvisamente colpito da un ‘raggio Zeta’ e trasportato sul pianeta Rann, a 25 trilioni di miglia dalla Terra. Qui conosce lo scienziato Sardath e sua figlia Alanna, della quale si innamora ben presto, ricambiato. Nella seconda storia ospitata sullo stesso albo, intitolata “The Planet and the Pendulum” e vagamente ispirata al racconto di Edgar Allan Poe “Il pozzo e il pendolo”, Adam indossa per la prima volta il suo rosso costume con casco, scafandro e mini-razzi per volare. Dopo altre due apparizioni su “Showcase”, nell’agosto 1959 l’eroe si trasferisce stabilmente su “Mystery in Space”, dove lo disegna l’ottimo Carmine Infantino. Nelle sue avventure, Adam viene periodicamente teletrasportato su Rann (quando l’effetto del raggio Zeta cessa, egli è infatti costretto a tornare sulla Terra), dove combatte al fianco di Alanna contro criminali, tiranni, mostruose creature e macchine aliene di vario genere. Tra queste ultime, le più curiose restano forse un aspirapolvere che risucchia e disintegra gli esseri umani e una gigantesca lente di ingrandimento sospesa nel cielo che manda a fuoco intere città. Oltre che per le spesso sorprendenti trame dell’immaginifico Gardner Fox, che in parte si rifà al ciclo di John Carter of Mars di Edgar Rice Burroughs, la serie si ricorda soprattutto per i disegni di Infantino, che (coadiuvato per le chine da Bernard Sachs, Joe Giella e Murphy Anderson) è abilissimo nel tratteggiare tanto le eleganti figure di Adam e Alanna quanto le bizzarre creature di turno, sullo sfondo di immense distese di sabbia e ghiaccio o di futuristiche città aliene. Disegnato con minore efficacia da Lee Elias a partire dal 1964, Adam Strange continua ad apparire su “Mystery in Space” fino al n. 102 (settembre 1965), poco prima della chiusura della testata. In Italia viene edita da Play Press nel 1993 sulla collana PLAY EXTRA la miniserie di Richard Bruning e disegnata da Andy e Adam Kubert.
Dopo la loro scomparsa da “Mystery in Space”, le classiche avventure di Adam Strange sono ristampate su “Strange Adventures” tra il 1969 e il 1973, con splendide copertine realizzate ex novo da Neal Adams, Joe Kubert e Murphy Anderson. Sul n. 222 (gennaio-febbraio 1970) di questa collana appare l’unica storia inedita "Beyond the Wall of Death" realizzata da Denny O’ Neil (testi), Gil Kane e Murphy Anderson (disegni). Dopo dieci anni di silenzio, una nuova serie di avventure dell’eroe siderale è ospitata sull’albo “Green Lantern” (nn. 132/147 del 1980-81), con testi di Laurie Sutton e disegni di Tom Sutton. Del 1990 è la miniserie di tre albi intitolata “Adam Strange – The Man of Two Worlds”, scritta da Richard Bruning e illustrata dai fratelli Andy e Adam Kubert. Qui Alanna, ora moglie di Aldam, muore nel dare alla luce una bambina chiamata Aleea. L’eroe è invece solo nella nuova serie a lui intitolata, di Andy Diggle (testi) e Pascal Ferry (disegni), iniziata nel 2004.

Alberto Becattini
Creazione scheda: GC, 15/09/2015
Ultima modifica: GC, 15/09/2015