PROTAGONISTI  19 Febbraio 2019

Addio a Giuseppe Casarotti

L'editore ci ha lasciato il 18 febbraio 2019

Scompare il figlio del fondatore della Dardo, continuatore della tradizione familiare, ma soprattutto un caro amico. Mio e di tutti gli appassionati di fumetto.

Addio a Giuseppe Casarotti

A volte mi vien voglia di mandare tutti al diavolo perché questo lavoro che faccio, per quanto bello e coinvolgente, ruba totalmente spazio alle persone che mi stanno intorno e che mi vogliono bene. Siano essi figli, mogli, compagne, amici.
E quando uno di questi amici non c’è più ti coglie il senso di colpa per non avergli dato quanto avresti dovuto e voluto.
Stanotte uno di questi amici se ne è andato per sempre e so di non averlo ascoltato abbastanza, so di non avergli dato il tempo che mi chiedeva.

Insieme avevamo tanti progetti, che resteranno tali.

Giuseppe Casarotti, detto PucciParlo di un mio, ma anche di un vostro, amico. Parlo di Giuseppe Casarotti detto Pucci, che ieri, 18 febbraio, ha lasciato questa terra.

Giuseppe, figlio di Gino, è stato per anni l’editore della Dardo prima di passare il testimone a me per riportare in edicola i suoi personaggi, il Grande Blek, Capitan Miki e Kinowa, con il marchio If.

Pucci era una persona buona, garbata e gentile, era finito nel mondo dei fumetti per esigenza e non per scelta. Con il peso di un padre così importante aveva fatto del suo meglio per portare avanti una tradizione di famiglia.
Tra l’altro, non possiamo non riconoscergli il fatto che negli anni Novanta, ricucendo il rapporto con gli EsseGesse, abbia dato nuova vita a Blek e Miki e, con l’aiuto di Dario Guzzon, messo in cantiere nuove storie di questi personaggi, sempre nel classico formato a striscia.

Di spirito allegro, si divertiva un sacco a essere scambiato per Forattini, vista la straordinaria somiglianza tra i due. Al bar spesso gli offrivano da bere. E lui rideva muovendo la sua abbondante chioma bianca. Il peggio veniva quando gli chiedevano in cambio un disegno…

In questi ultimi mesi, era felice come un bambino nel constatare che il Grande Blek con Gazzetta era ed è un successo incredibile, ma soprattutto era fiero di vederlo esposto in tutte le edicole come una volta.
Un po’ impacciato con le nuove tecnologie, soprattutto con il suo nuovo cellulare che lo faceva imprecare, ma che accettava bonariamente perché è proprio lì sopra che gli era arrivata la pubblicità di Capitan Miki.

In queste settimane ci eravamo promessi di fare il giro di Milano e di farci un selfie vicino alle varie redazioni della Dardo sparse nel tempo in città e di mettere in rete le foto per ringraziare i lettori vecchi e nuovi per tutto l’affetto che dimostravano per i suoi personaggi.

Quel giro lo farò da solo anche se, arrivato all’appuntamento, sono sicuro che sarà lì a farmi notare che sono sempre in ritardo.

Ciao Pucci,

Gianni Bono