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Silvia Ziche Italia

autore unico, disegnatore

5 Luglio 1967 - Thiene, Vicenza (VI), Italia

Quella di Silvia Ziche per i fumetti è una passione profonda, sgorgata già in età scolare e sfociata, durante l’adolescenza, in storie e vignette per alcuni periodici locali. Nata a Thiene, in provincia di Vicenza, il 5 luglio 1967, la futura autrice impara a leggere sulle pagine di TOPOLINO. Durante l’infanzia scopre anche GEPPO, SOLDINO, NONNA ABELARDA e BRACCIO DI FERRO ai quali fanno seguito ASTERIX e i personaggi de IL GIORNALINO.
Nei primi anni Ottanta entra in contatto con il fumettista Alberto Simioni, fondatore del gruppo Breganze Comics, sotto la cui guida intraprende le prime collaborazioni con i periodici "La Voce dei Ragazzi" e "Il Piccolo Missionario", per i quali realizza brevi fumetti, illustrazioni e giochi. Di questo periodo è anche l’incontro con Giorgio Cavazzano, celebrato Maestro Disney, che la segue nella sua maturazione artistica e che le dispensa consigli professionali. Parallelamente, la Ziche prosegue gli studi all’Istituto d’Arte e, dopo la maturità, si trasferisce a Milano. È il 1987. Nella metropoli lombarda s’iscrive all’Istituto Europeo di Design e incomincia una proficua collaborazione con il mensile LINUS. Passo successivo, nel 1989, sono le vignette per la famosa agenda "Smemoranda" e il settimanale satirico CUORE.
In quello stesso anno, inoltre, si propone alla Disney, da poco subentrata alla Mondadori come editore di TOPOLINO e degli altri periodici a esso legati e interessata ad ampliare il proprio staff di autori. L’esordio della Ziche avviene su TOPOLINO n. 1842 del 17 marzo 1991 con "Paperino e il pallino del pallone", storia sceneggiata da Carlo Panaro. Da allora, l’autrice veneta realizzerà più di cento storie. Di molte firmerà anche i testi, come nel caso delle lunghe saghe "Papernovela - Il Papero del Mistero" (1996), "Topokolossal" (1997) e la parodia "Paperina di Rivondosa" (2005) con le quali ha rinnovato molti stilemi disneyani e imposto la sua personalità come autrice. Questo le ha fatto guadagnare una rubrica fissa, pubblicata sulla prima pagina di TOPOLINO nella quale, per mezzo di una vignetta in apertura del settimanale, racconta "Che aria tira a... Paperopoli" e "a... Topolinia".
Parallelamente alla collaborazione con la Disney, Silvia Ziche ha realizzato alcune serie a striscia per il "Corriere della Sera" ("Trailers" e "Un nodo alla gola") e "Musica!", inserto settimanale de "la Repubblica" ("Gaia, Allegra e Felice"), vignette ("Il Caffè Illustrato") e volumi a fumetti di genere umoristico. Nel 1992, Glènat Italia dà alle stampe "Alice a quel paese", incentrato sull’omonimo personaggio creato qualche mese prima per il settimanale COMIX. Del 1999 è "¡Infierno!" (Phoenix), fumetto muto scritto da Tito Faraci. Tra il 2000 e il 2002 illustra i volumi "Olimpo S.p.A." e "Olimpo S.p.A. - Caccia grossa", nati in collaborazione con lo scrittore Vincenzo Cerami, autore dei testi, e pubblicati da Einaudi.
Nel 2004 crea il personaggio di LUCREZIA, attualmente protagonista di nove volumi e di una serie a striscia ospitata su "Donna Moderna". Tra le sue ultime opere extra-Disney, nel 2014, ancora in collaborazione con Faraci, realizza "¡Infierno! 2" (Rizzoli Lizard).
Articolo di Gabriele Ferrero tratto dalla collana TOPOLINO STORY (RCS, 2015).
Creazione scheda: Dea Brusorio, 06/10/2015
Ultima modifica: Dea Brusorio, 12/10/2015