GUIDA AL FUMETTO   PERSONE   Concina Bruno

Bruno Concina Italia

sceneggiatore

20 Agosto 1942 - Venezia, Italia

31 Dicembre 2010

Uno sceneggiatore dallo stile impeccabile e un uomo dotato di una straordinaria umanità: questo è stato Bruno Concina, nato a Venezia il 20 agosto 1942.
Di famiglia modesta, a quattordici anni è costretto ad abbandonare la scuola e ad andare a lavorare. Il suo primo impiego è come fattorino. A questo seguono quelli di interprete, guida turistica e impiegato. Completati gli studi alle magistrali, si dedica all’insegnamento, continuando a coltivare la passione per la scrittura che lo accompagna fin da ragazzino, quando alcuni periodici pubblicano i suoi primi racconti.
Nel 1977 è dato alle stampe il suo fumetto d’esordio, "La notte dei bambini crudeli", un horror per la collana "Il Vampiro" della Edifumetto. Passo successivo, nel 1978, è l’incontro con Elisa Penna, vice direttrice di TOPOLINO, che gli propone di entrare nello staff del settimanale. È il coronamento di un sogno per chi ha amato il mondo Disney attraverso le storie di Carl Barks e Romano Scarpa.
Il debutto avviene con "Zio Paperone e la conflittite acuta e cronica", apparsa sul n. 1233, del 15 luglio 1979 e affidata ai disegni di Sandro Del Conte. È l’inizio di una collaborazione trentennale, articolatasi in oltre 500 episodi a fumetti.
Nel 1984, grazie alla lettura di un volume della saga di "Loup Ardent", tra i primi in Italia intuisce le potenzialità dei libri-gioco, fenomeno di grande successo in Francia e decide di adattarlo al mondo Disney. L’anno successivo, su TOPOLINO n. 1565, esce la prima “storia a bivi”: "Topolino e il segreto del Castello", illustrata da Giorgio Cavazzano.
Naturalmente, la vita di Concina non è solo Topolino & Co. Così, oltre a laurearsi in Scienza dell’Educazione, scrive il manuale "Pensare il fumetto" (3ntini, 1999) e i romanzi per ragazzi "Un uccellino chiamato Francesco" (Salani, 2003), "Il mammo dei gatti" (Città Aperta, 2005) e "I due regni - Cercando l’Imperatrice" (De Agostini, 2007), che gli fanno guadagnare numerose menzioni in vari premi letterari.
Per Concina l’attività di scrittore per l’infanzia ha pari importanza di quella come sceneggiatore di fumetti e si evolve negli anni. Nel 2009 le edizioni Città Aperta danno alle stampe "La ragazza che sognava i draghi", un romanzo “duro, dolce, delicato” come lo definisce l’autore stesso, nel quale racconta la malattia della giovane protagonista e il complesso passaggio dall’adolescenza all’età adulta. È la sua ultima opera.
Bruno Concina muore il 31 dicembre 2010 lasciando un grande vuoto tra i lettori che hanno amato le sue storie dai dialoghi perfetti e ricche di straordinaria umanità.
Articolo di Gabriele Ferrero tratto dalla collana TOPOLINO STORY (RCS, 2015).
Creazione scheda: Dea Brusorio, 06/10/2015
Ultima modifica: GC, 12/10/2015