GUIDA AL FUMETTO   PERSONE   Salvagnini Rodolfo

Rodolfo Salvagnini - Rudy Italia

sceneggiatore

16 Marzo 1955 - Padova, Italia

Non è prassi comune per uno sceneggiatore esordire sulle pagine di TOPOLINO con una storia – "Zio Paperone e il supercomputer" – disegnata da Giorgio Cavazzano. Anzi. Chi può vantare un simile onore è Rodolfo, in arte Rudy Salvagnini.
Nato a Padova il 16 marzo 1955, lo sceneggiatore pubblica il suo primo fumetto disneyano nel maggio 1979. È l’inizio di una lunghissima produzione che si sarebbe arricchita, nei successivi trentadue anni, di oltre cinquecento storie, tra le quali quelle delle serie "I mercoledì di Pippo" e "Topolino e Pippo space cab", affidate ad autori del calibro di Fabio Celoni, Alessandro Pastrovicchio, Massimo De Vita, e Claudio Sciarrone. Prima di allora, però Salvagnini aveva già dato prova delle sue capacità lavorando per numerose altre testate.
L’esordio editoriale risale al giugno del 1971 quando, appena sedicenne, collabora con l’inserto a fumetti della rivista cattolica "Il Santo dei Miracoli", curato graficamente da Giuseppe Intini (noto come Pinù). Passo successivo, nel 1972, è "Sicilia 1972: vampiri?", un breve fumetto horror disegnato da suo fratello Gianni Salvagnini – in seguito collaboratore dell’INTREPIDO – e pubblicato sulla rivista SORRY dell’Editrice Persona.
Gli anni Settanta sono per Salvagnini un periodo di grande fermento, sceneggia alcuni fumetti per HORROR POCKET (Sansoni), CORRIERBOY (Corriere della Sera) e IL MAGO (Mondadori), che sarebbe culminato proprio con l’esordio su TOPOLINO.
Parallelamente all’attività di sceneggiatore e agli studi in Legge, Salvagnini incomincia a occuparsi anche di cinema collaborando con il bimestrale "SegnoCinema". E il cinema è anche l’argomento di articoli e recensioni che scrive per pubblicazioni non specificamente di settore, tra le quali "Il Mattino di Padova" (Gruppo Editoriale L’Espresso), "Aliens" (Armenia Editore) e "Nosferatu" (Edizioni Acme).
Alla fine del 1990 sostituisce Claudio Nizzi alla scrittura dei testi della serie avventurosa ROSCO & SONNY, apparsa sulle pagine del settimanale per ragazzi IL GIORNALINO e illustrata da Giancarlo Alessandrini e Rodolfo Torti. Dal 1993 al 2003, assieme a suo fratello Gianni, dà forma alla serie RONNIE CAMERA, incentrata sulle vicende di un fotoreporter e pubblicata sul MESSAGGERO DEI RAGAZZI. Per quanto riguarda il fumetto comico, tra il 1996 e il 1998 sceneggia tre storie per PREZZEMOLO, periodico dedicato all’omonimo testimonial del parco di Gardaland; nel 2004, assieme a Stefano Intini (figlio di Pinù Intini), realizza la serie MEN AT WORK, pubblicata per il supplemento "Lavoro Oggi" de "L’Unione Sarda".
La mai sopita passione per il cinema lo ha portato, negli anni, a scrivere anche alcuni saggi: "Hal Ashby" (La Nuova Italia, 1992), il "Dizionario dei Film Horror" (Corte del Fontego, 2007, 2011) e "Il cinema di Bob Dylan" (Le Mani, 2009).
Articolo di Gabriele Ferrero tratto dalla collana TOPOLINO STORY (RCS, 2015).
Creazione scheda: Dea Brusorio, 05/10/2015
Ultima modifica: Dea Brusorio, 12/10/2015