GUIDA AL FUMETTO   PERSONE   Manca Giovanni

Giovanni Manca - Cam, Victor, KK Italia

curatore editoriale, disegnatore

1889 - Cagliari, Italia

1984 - Bergamo, Italia

La passione di Giovanni Manca per la caricatura nasce fin da quando era alle scuole medie. Nel 1906, a soli 17 anni, debutta sulle pagine delle due riviste cagliaritane "La Cometa" e "La Bastioneide"; l’anno seguente si trasferisce a Torino per studiare all’Accademia Albertina, abbandonando in seguito la pittura per dedicarsi al giornalismo e alla caricatura. Nel 1909 e 1910 collabora con i periodici "Due Coppe", "Torino Ride" (del quale disegna anche la testata), "Il Pasquino", "Ma Chi è?", scrivendo anche le didascalie, convinto che la satira non sia efficace se il disegnatore non è anche commentatore della vignetta.

Nel 1911 Manca partecipa alla Prima Esposizione Internazionale Umoristica di Rivoli, dove presenta caricature politiche e una serie di vignette satiriche dedicate a intellettuali e a critici d’arte dell’epoca. Dal 1910 al 1915 collabora a "Guerin Sportivo", "La Donna", LA DOMENICA DEI FANCIULLI e alla rivista satirica torinese "Numero". Nel 1917 Gabriele D’Annunzio gli chiede il disegno di un leone che poggia la zampa su un libo chiuso, che farà riprodurre sulla carlinga del suo aereoplano. L’anno successivo Manca illustra due libri dediti dalla casa editrice Lattes di Torino: "Ironie di Giovanni Saragat" e "Geni, Fate, Folletti" di Wallace.

Dopo la Prima guerra mondiale Giovanni Manca si occupa di teatro di varietà come scenografo figurinista, scrivendo inoltre la commedia "Trianon" per il teatro torinese: da uno dei protagonisti della pièce nasce una dei suoi personaggi più conosciuti, PIER CLORURO DE' LAMBICCHI pubblicato sul CORRIERE DEI PICCOLI. Dal 1919 al 1922 Manca torna a lavorare al periodico "Pasquino", firmandosi con vari pseudonimi: Cam, Victor, KK. Negli anni Venti l’autore collabora inoltre con "Il Mondo", "La Gazzetta del Popolo", "Il Popolo Illustrato", "La Lettura", "Scena Illustrata", "Il Balilla", "Le Tre Venezie" e realizza numerosi cartelloni pubblicitari per prodotti e marchi noti. Dopo aver tentato un rilancio della rivista "Il Fischietto", nel 1924 Manca si trasferisce a Milano dove assume la direzione del giornale satirico "Guerin Meschino". Negli anni Trenta collabora a diverse testate, tra cui "L’Illustrazione", "La Domenica del Corriere" e INTREPIDO.

Dal 1927 al 1950 Giovanni Manca è al CORRIERE DEI PICCOLI per il quale crea nel 1930 PIER CLORURO DE' LAMBICCHI, inventore della prodigiosa “arcivernice”, in grado di rendere reale dei semplici dipinti.
A questo personaggio seguono, più tardi, MACARIETTO, DON GRADASSO SBUDELLONI, TAMARINDO. Giovanni Manca prosegue la sua attività di umorista sulle testate "L’Uomo Qualunque", IL TRAVASO, IL MONELLO, illustrando vari volumi per ragazzi, tra cui anche una versione di PINOCCHIO a fumetti, sceneggiata da Pier Carpi e pubblicata da Gino Sansoni Editore nel 1967.

Nel 1960 a Milano, all’Associazione della Stampa, espone una serie di suoi disegni umoristici nella mostra personale "Cinquanta Anni di Vita Italiana in Cento Caricature".
Giovanni Manca muore nel 1984 a Bergamo. A Milano il gruppo Fumetto Fanzine, curato da Francesco Biondo, dà vita al Circolo Arcivernice, che promuove e organizza iniziative intitolate Omaggi al Dottor Lambicchi, dal nome del celebre personaggio ideato dall’illustratore sardo.


Fonti bibliografiche
Origa Graziano, Bepi Vigna, “Manca Giovanni”, in L’Isola dei Fumetti, 1994, Edizioni d’Arte Lo Scarabeo, Torino.
Creazione scheda: zak, 28/09/2015
Ultima modifica: zak, 18/11/2015