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Ennio Missaglia Italia

sceneggiatore

12 Gennaio 1930 - Venezia, Italia

Esordisce come sceneggiatore scrivendo per i periodici dell’editore Renato Bianconi e per le Edizioni Alpe, sotto la direzione di Lionello Martini. Alla fine degli anni Cinquanta per le Edizioni Il Ponte di Bianconi realizza i testi di FALCO NERO e di YUMAK, libretto contenitore di storie con protagonista l’intrepido indiano figlio di Aquila Solitaria, che Missaglia sceneggia su disegni del fratello Vladimiro.

Dal 1959 al 1963 scrive per i Fratelli Fabbri vari soggetti, come “Sotto Wigwam”, che appaiono su "Selezione dei Ragazzi", rivista di divulgazione e attualità che presenta racconti, articoli, rubriche varie e alcuni fumetti di carattere avventuroso. Per l’edizione argentina della medesima prosegue quindi il personaggio di Santos Leyva. Nel 1959 firma la breve storia de "I moschettieri del Pacifico", pubblicata in appendice al PICCOLO RANGER delle Edizioni Audace di Tea Bonelli.

Dal 1960 al 1968 sceneggia numerose storie con protagonisti TOPOLINO e PAPERINO destinate al settimanale TOPOLINO edito dalla Mondadori, e disegnate da autori vari; la prima di questa lunga serie è "Paperino e la muraglia dei diecimila" (1960), per le matite di Pier Lorenzo De Vita, a cui ne seguono molte altre tra cui "Topolino e la rivolta delle ombre" (1960), disegnato da Giovan Battista Carpi, "Le avventure di Paperin Temucin" e "Topolino e le evasioni impossibili" (1961), entrambi illustrati da Giulio Chierchini, "Paperino e l’inverno ai tropici" (1962), per le matite di Luciano Bottaro e infine, l’anno seguente, "Topolino e i cospiratori dell’Irrawaddy", per i disegni di Luciano Gatto.

Dal 1962 al 1966 Ennio Missaglia scrive per i periodici della Sagédition di Parigi, tradotti anche in Italia dalla Editrice Cenisio di Milano. Suoi sono i testi di FRIDA, alcuni episodi di BONANZA disegnati da Ferdinando Fusco, e di RIN TIN TIN, per le matite di Raffaele Marcello. Sempre nel 1962 riprende la serie "I tre marines", scritta da Sergio Bonelli e pubblicata in appendice a TEX (dal n. 32 Serie Leopardo Nero al n. 21 Serie Osages). Per l'intero anno successivo si occupa delle avventure di PECOS BILL, pubblicato da Franco Fasani e disegnato da Ivo Pavone e Franco Donatelli. Nel biennio che segue, collabora ai periodici della Lug di Lione scrivendo le sceneggiature di Capitan James e Chico Suarez, mentre per le Editions Aventures et Voyages di Bernadette Ratier realizza la serie Arianna.

Nel 1963 Ennio Missaglia riprende la collaborazione con l'editore Bianconi, interrotta due anni prima, impostando le storie di guerra per i volumetti di RAF, la cui pubblicazione dura quasi quindici anni, e occupandosi di quasi tutte le altre collane a sfondo avventuroso edite da Renato Bianconi e dalla moglie Rosalia Guccione. Scrive le storie di RINGO, implacabile giustiziere protagonista della serie DESPERADO, stampata dall'editore milanese nel 1966 con le illustrazioni del fratello Vladimiro; successivamente le avventure dell'antieroe del west vengono raccolte insieme a pubblicazioni di genere diverso in una testata contenitore intitolata proprio al personaggio di Ringo.

Nel 1964 è la volta di una nuova collaborazione tra i due fratelli per realizzare gli albi con le avventure esotiche del selvaggio KRISS stampate dalle Edizioni Bucintoro; lo stesso editore annuncia la prossima pubblicazione di TESTAROSSA, che invece viene ripresa da Bianconi, nel 1965. Ancora una volta Missaglia firma le storie del protagonista della testata, il figlio di una principessa indiana e di un avventuriero irlandese che si batte a fianco del popolo rosso ed è da questo soprannominato Sakem Bianco per la sua origine meticcia.

Sempre nella metà degli anni Cinquanta firma i testi de IL BOIA, tentativo dell'editore Bianconi di cavalcare il filone delle imitazioni dell'agente segreto James Bond per entrare nel settore del fumetto per adulti; nello stesso periodo si alterna con Camillo Zuffi, Clario Onesti, Victor Hugo Arias ed Emilio Uberti nella stesura delle sceneggiature di SADIK, popolare eroe in calzamaglia blu imperforabile, ideato da Nino Cannata, che dal n. 1 del 25 marzo 1966 viene pubblicato dalle Edizioni Alhambra di proprietà della famiglia Bianconi.

Nel 1968, in pieno boom del fumetto per adulti, Ennio Missaglia collabora con le Edizioni RG di Renzo Barbieri e Giorgio Cavedon. Tra i vari soggetti da lui scritti, ricordiamo quelli per GOLDRAKE IL PLAYBOY, disegnato da Giuseppe Montanari, la serie sexy-western WALALLA L'INDIANA BIANCA, e i primi episodi di BONNIE, entrambe le serie per le matite di Tito Marchioro. Per l'editore Gino Sansoni lo sceneggiatore firma i primi episodi della platinata giustiziera ZAKIMORT, disegnata da Flavio Bozzoli. Dal 1969 al 1976 alterna la sua collaborazione con Sansoni ad alcune testate della Ediperiodici tra cui TERROR, OLTRETOMBA (disegnate da vari autori italiani e spagnoli) e THRILLING. Partecipa anche ai tascabili per adulti della Edifumetto, come I NOTTURNI, LO SCHELETRO, I SANGUINARI e IL VAMPIRO.
Nel 1973, sempre per quest'ultima casa editrice, scrive i testi della serie fantascientifica UFO, ispirata all'omonimo telefilm inglese dei primi anni Settanta sulle avventure del capitano Tuis e del suo team perennemente in lotta contro gli invasori del pianeta Terra.

Per la Geis di Renzo Barbieri, Missaglia crea nel 1976 il personaggio western JESUS, disegnato dal fratello Vladimiro e da Marcello Caprioglio. Verso la metà degli anni Settanta firma la serie "Marco e Rossana", che appare sul periodico IL GIORNALINO, e nello stesso periodo realizza alcuni lavori per il mercato estero; nel 1974 pubblica in Germania alcuni episodi di Reno Kid su "Asso" e successivamente prosegue la serie inglese Archie il Robot.

Nel 1979 è la volta della collaborazione con i periodici della Cepim di Sergio Bonelli, e in particolare con la testata dedicata a MISTER NO, per la quale Ennio Missaglia è chiamato a realizzare numerosi episodi. Contemporaneamente l'autore veneziano dà vita a alla serie western JUDAS che, pubblicata dall'Editoriale Daim Press per sedici numeri (dal settembre 1979 al dicembre 1980), viene illustrata da Vladimiro Missaglia e da Ivo Pavone. Sempre per il medesimo duo di disegnatori e per il gruppo editoriale bonelliano, nel 1982 crea GIL, cowboy metropolitano reduce dalla guerra in Vietnam che girovaga per l'America in cerca di lavoro. La serie ha però vita breve e si conclude infatti dopo solo undici numeri.

Dal 1981 al 1994, Ennio Missaglia riprende a lavorare per TOPOLINO. Durante la sua lunga collaborazione con la testata mondadoriana, già iniziata nel 1960 e interrottasi otto anni dopo, scrive circa 150 memorabili storie.


Fonti bibliografiche
Bono Gianni, Foto di Famiglia, "Ennio Missaglia" in Tex n. 297, luglio 1985, Editoriale Daim Press, Milano.
Bono Gianni, Guida la Fumetto Italiano, 2002/2002, Epierre, Milano.
Creazione scheda: zak, 28/09/2015
Ultima modifica: zak, 28/09/2015