GUIDA AL FUMETTO   PERSONE   Scala Guido

Guido Scala Italia

disegnatore

14 Febbraio 1936 - Torino, Italia

6 Gennaio 2001 - Chiavari, Genova, Italia

Guido Scala comincia a disegnare fumetti a partire dagli anni Cinquanta quando, trasferitosi da Torino in Liguria, inizia a collaborare con Luciano Bottaro, matita umoristica per il giornalino didattico LO SCOLARO dell’editore Iro Stringa e per varie pubblicazioni dell’editore Giovanni De Leo. Insieme a Franco Aloisi, altro giovane e promettente autore, Scala inizia la “gavetta” inchiostrando, rifininendo e quindi disegnando per conto dello studio di Luciano Bottaro numerosi personaggi comici pubblicati dalle edizioni Alpe e Bianconi. La vocazione del disegnatore torinese ad abbellire le tavole di dettagli, riccioli e tratteggi sarà una costante in tutta la sua opera, inclusa l'ultima produzione disneyana. Nel corso degli anni Cinquanta Scala eredita alcune serie (da PIK E POK al ranger BALDO) da Bottaro, oberato da eccessivi impegni.

Di lì a qualche anno Scala si trasferisce in Australia, dove firma un contatto quadriennale con la Cleveland Publishing Co. di Sidney. Non interrompe tuttavia i rapporti con Bottaro, che infatti gli dà alcuni suggerimenti per lanciare un nuovo character: Si tratta del sergente BOTTLENECK, che riscuote un notevole apprezzamento. Al suo ritorno in Italia, dopo il 1959, Scala torna a collaborare con il già citato Bottaro e con lo sceneggiatore Carlo Chendi per la serie (sempre impostata graficamente da Bottaro) PIPER MAIPOI, uno sceriffo fortemente miope protagonista di avventure western dai toni farseschi.
Ma, soprattutto, Scala riprende sul tascabile OSCAR, edito da Fasani, anche la divertente saga dell’elefante NASOLUNGO (detto appunto Oscar) e del topo GAMBACORTA. A questo periodo risale anche la creazione di personaggi propri come PETRUSKA, PIPOBEC e RADUSSOL. Successivamente, staccatosi dal gruppo di Rapallo, inizia una fitta collaborazione con le editrici Alpe e Cenisio, firmando storie di SILVESTRO e TOM & JERRY.

Nel 1969 Guido Scala inizia a collaborare con il settimanale TOPOLINO. Su richiesta del capo servizio disegnatori Marco Rota, all’inizio degli anni Ottanta, Scala abbandona parzialmente lo stile di Luciano Bottaro e segue la linea grafica più tradizionale dell’americano Al Taliaferro, quindi si personalizza sempre più, imboccando una strada ancora più originale che rende le sue storie immediatemente riconoscibili. Oltre a portare avanti i classici "paperi e topi", Scala crea anche personaggi propri. Si occupa per esempio dello sviluppo grafico dell’inquietante GIOCATTOLAIO, fuorilegge costruttore di giocattoli criminali che esordisce su Topolino nel 1974, ideato come concept dall’americano Jerry Siegel (già padre di SUPERMAN). Interamente di Scala è invece ACCIUGA, un gabbiano antropomorfo che si guadagna da vivere costruendo oggetti falsi, che compare nel 1981 su ALMANACCO TOPOLINO. Acciuga è l’aiutante di un altro character di Scala, si tratta di CAPITAN SEAGULL, abitante dell’isola di Tuba.

Tra i grandi classici disegnati da Scala nel periodo della maturità artistica sono da citare: "I viaggi di Papergulliver" del 1984 e la grande parodia della leggenda di Sigfrido, trasformato nel 1989 nella "Trilogia di Paperin-Sigfrido e l'oro del Reno". Intensa è anche la sua collaborazione con vari editori esteri: per la Francia realizza le serie Pepito, Monty, Tom & Jerry e Titì, mentre per la Germania lavora a Fix und Foxi e Primo Comic. Sue sono le tavole delle parodie disneyane di celebri pubblicità televisive realizzate nel corso degli anni Ottanta e pubblicate nel volume "Il ’900 visto da Topolino".

Fonti bibliografiche
Boschi Luca, Gori Leonardo, Sani Andrea, I disney italiani, 1990, Granata, Bologna.
Creazione scheda: zak, 16/09/2015
Ultima modifica: zak, 18/09/2015