GUIDA AL FUMETTO   PERSONE   Traverso Raoul

Raoul Traverso - Sanmauro, Sigma Italia

sceneggiatore

1 Gennaio 1915 - Genova, Italia

1 Gennaio 1993 - Roma, Italia

Diplomatosi geometra, Raoul Traverso lavora nell’edilizia, ma alterna questa professione a quella di scrittore, traduttore e sceneggiatore. A partire dalla fine degli anni Quaranta, ma soprattutto nel decennio successivo, si dimostra uno dei più fecondi creatori di cineromanzi per IL VITTORIOSO. La sua prima storia libera pubblicata dal giornale contenitore della Società Editrice A.V.E. è "In fondo al mare", disegnata da Kurt Caesar, che si snoda dal n. 30 del 25 luglio 1948 al n. 47 del 21 novembre 1948, mentre l’ultima di queste avventure, ancora per i disegni di Caesar, è "Un figlio pilota", pubblicata dal n. 25 del 19 giugno 1965 al n. 30 del 24 luglio.
Parallelamente Traverso intraprende anche una collaborazione con IL GIORNALINO, per il quale, sempre con Caesar, realizza tra il 1952 e il 1953 I CONQUISTATORI DELL'ARIA, mentre con Sante D’Amico e Gaspare De Fiore (Saga), tra il 1961 e il 1962, firma i testi di EL CID CAMPEADOR.
Dal 1967 IL VITTORIOSO si trasforma in VITT, denominazione con cui chiude poi i battenti nel 1970. Diversi grandi autori in forza alla testata cominciano quindi una collaborazione (che per molti diventa esclusiva) con IL GIORNALINO. Traverso, che già lavorava per il settimanale cattolico, ne diventa un’autentica colonna portante.

La versatilità di Raul Traverso è impressionante, la sua capacità di cambiare tono e ambientazione ne fa uno degli scrittori più versatili sulla piazza. Firmandosi Sanmauro, nel 1972 realizza SALOON, per i disegni di Stelio Fenzo, un divertissement sul western basato sulle improbabili ma suggestive vicende narrate da uno dei classici, loquaci vecchietti che si possono ritrovare in ogni film di cow boy che si rispetti. Questa divertente serie di aneddoti si può ritrovare su IL GIORNALINO dal n. 28 del 9 luglio 1972 al n. 3 del 15 gennaio 1978.
Nel frattempo Traverso si specializza anche in un altro dei capisaldi della rivista: la trasposizione a fumetti dei classici della letteratura. Nel 1973, dal n. 7 al n. 14, riduce per il suggestivo tratto di Franco Caprioli "Michele Strogoff" di Jules Verne per poi adattare l’anno successivo, sempre da un romanzo dello stesso autore, "I figli del capitano Grant". Ai disegni si alternano ancora Caprioli e Gino D’Antonio.

Le più celebri rielaborazioni realizzate dall’autore genovese, però, sono quelle relative alle tre opere di William Shakespeare, "La tempesta" nel 1975 e "Amleto" e "Giulietta e Romeo" l’anno successivo. Nobilitate dalla magistrale costruzione della tavola di Gianni De Luca, le sue sceneggiature (firmate con lo pseudonimo di Sigma) hanno l’indubbio merito di non vincolare eccessivamente il talentuoso disegnatore, ma di dargli le giuste direttive di ritmo per permettergli di esprimersi al meglio. Le tre riduzioni a fumetti vengono raccolte in un volume che ancora continua ad avere mercato a distanza di decenni dalla sua prima pubblicazione.

Nel 1978, Traverso si cimenta di nuovo nell’adattamento di un romanzo per ragazzi di Verne, "Viaggio al centro della Terra" (nn. 8/15, disegni di Renato Polese), per poi passare alla narrazione delle vicende della vita di Guglielmo Tell, per le matite di Alarico Gattia, nella serie L’ARCIERE DI URI (dal n. 17 del 23 aprile al n. 21 del 21 maggio 1978).
Riesce anche, tra il 1979 e il 1981, a trarre delle storie illustrate dai servizi del documentarista e scrittore Folco Quilici: insieme al disegnatore Giancarlo Alessandrini realizza così "Ai confini dell’avventura".
Conclude il decennio di storie, nel 1979, collaborando con un altro dei grandi maestri del fumetto: è infatti Attilio Micheluzzi a portare su carta la sua rielaborazione de "Il principe e il povero" di Mark Twain: un’opera talmente preziosa che, nel corso dello stesso anno, dopo la prima apparizione su rivista, viene subito raccolta in volume.

Il nuovo decennio si apre ancora all’insegna di Jules Verne, con "Le tribolazioni di un cinese in Cina", disegnata da Renato Polese, nei nn. 13/18 del 1980. Per lo stesso disegnatore, nei nn. 18/23 del 1981, Raul Traverso adatta ancora un’opera di Verne, "20.000 leghe sotto i mari". Per Attilio Micheluzzi scrive due biografie molto importanti, quelle di Martin Luther King (nn. 47/49 del 1982) e quella di Gandhi (nn. 6/8 del 1983), poi raccolte nel cartonato "Gli uomini della non violenza". Il connubio con il disegnatore nato in Istria prosegue con un’ulteriore riduzione a fumetti di un romanzo dello scrittore francese e con altre tre importanti biografie: "L’ammutinamento del Bounty" (nn. 19/23 del 1984), "Florence Nightingale" (dal n. 51 del 1986 al n. 1 del 1987), "Popieluszko" (nn. 10/12 1989) e "Salvo D’Acquisto" (nn. 11/13 1990).

È invece per Polese che lo sceneggiatore genovese narra la vita di "P.G.F. – Pier Giorgio Frassati" (nn. 38/40 1993). Le ultime tre storie da lui scritte sono frutto di collaborazioni con altri autori storici della testata: "King Arthur" (1993-1994) è narrata assieme a Corrado Blasetti e illustrata da Alessandro Chiarolla; "Metal City" (1996) vede Nevio Zeccara sia nel ruolo di cosceneggiatore sia in quello di disegnatore, "Aktar – Il fuoco sacro" (1999) ripropone invece alle nuove generazioni di lettori i disegni di Alfredo Brasioli, per un testo scritto a quattro mani ancora da Traverso e Blasetti.


Fonti Bibliografiche
AA.VV, Il Giornalino - Catalogo, 2000, Società San Paolo, Periodici San Paolo S.r.l., Alba (CN).
AA.VV, Invito a… Il Giornalino, inserto redazionale a Il Giornalino n. 40, 8 ottobre 1986, Società San Paolo, Milano.
AA.VV, 75 anni con Il Giornalino, 1999, Periodici San Paolo S.r.l., Alba (CN).
Creazione scheda: zak, 08/09/2015
Ultima modifica: zak, 16/09/2015