GUIDA AL FUMETTO   PERSONE   Briggs Austin

Austin Briggs - Bud Briggs USA

disegnatore

8 Settembre 1908 - Humboldt, Minnesota, USA

10 Ottobre 1973 - Parigi, Francia

Austin Eugene Briggs nasce nel 1908 su un binario morto a Humboldt, Minnesota, sul vagone merci sul quale la famiglia si sposta. Suo padre, infatti, è un tecnico del telegrafo e in quel momento sta installando degli strumenti nella stazione locale. La famiglia Briggs si sposta sul vagone, là dove il lavoro porta di volta in volta il capofamiglia, e già all’età di quattro anni Austin decora con i suoi disegni la carrozza ferroviaria. Dopo la morte del padre, Austin vive con i nonni, prima a Marion, Michigan, e poi a Detroit. Sviluppa un particolare interesse per la velocità, che pratica sia come membro della squadra di staffetta che conquista il titolo mondiale sul miglio nell’ambito delle Scuole Superiori, sia guidando macchine sportive. Mentre ancora frequenta il Liceo, vince una borsa di studio per la Wicker Art School. Frequenta lezioni pomeridiane e serali, ma non le apprezza e ben presto lascia i corsi. Dopo essersi diplomato alle Superiori, Briggs trascorre un semestre presso il City College of Detroit, ma spera sempre di iniziare prima possibile la carriera di illustratore. L’occasione arriva quando un illustratore specializzato nel ritrarre automobili lo prende come assistente. Briggs ha soltanto sedici anni, ma è già molto bravo a disegnare la figura umana, cosicché è lui a inserire belle ed eleganti ragazze e aitanti gentiluomini accanto alle auto. Si tratta di un ottimo apprendistato e la paga di 35 dollari la settimana è ottima per un ragazzo, ma Briggs si infuria quando viene a sapere che il suo datore di lavoro percepisce 1000 dollari a illustrazione. Così lascia il lavoro, si mette in proprio e ottiene un buon successo. Esegue soprattutto disegni pubblicitari, ma vorrebbe realizzare illustrazioni per racconti. L’occasione arriva nel 1927, quando prende a collaborare con il “Dearborn Independent”. Lo stesso anno invia alcuni dei disegni eseguiti per quel giornale a “Collier’s” e presto ottiene il suo primo lavoro per la prestigiosa rivista, trasferendosi a New York. Per circa tre anni Briggs lavora a ritmo serrato, frequentando nel contempo le lezioni di istruttori del calibro di George Bridgman e Jack Walter Duncan presso la Art Students League. Per circa tre anni realizza illustrazioni per Collier's, McClure's, Amazing Stories, Pictorial Review e pubblicità per “Cosmopolitan” destinate ai quotidiani. Per diverso tempo lavora con pennino e inchiostro di china, essendo poco avvezzo all’uso del colore. Ma proprio quando sta facendosi un nome come illustratore, la Grande Depressione fa sì che le commesse da parte delle riviste patinate scompaiano. L’unica pubblicazione con la quale riesce a mantenere una collaborazione è “The Blue Book Magazine”, un pulp mensile cui contribuisce dal 1931 al 1941. Come lo stesso Briggs ricorderà, “quelli furono anni di sperimentazione. Esplorai nuovi approcci nella composizione, nuove tecniche o variazioni di vecchie tecniche, e nuovi modi di lavorare con mezzi limitati”. Briggs ha nel frattempo sposato Ellen, che gli ha dato due figli, Austin Jr. e Lorna. Vivono a Mamaroneck, nella contea di Westchester, stato di New York. È intorno alla metà del 1934 che Briggs, ormai noto nell’ambiente come “Bud”, conosce Alex Raymond in occasione di un cocktail party. Raymond è già affermato come realizzatore di FLASH GORDON, JUNGLE JIM e SECRET AGENT X-9 e ha bisogno di una mano per rispettare le scadenze di consegna. Quale sia la reale entità della collaborazione di Briggs è a oggi oggetto di dibattito. Apparentemente, Raymond lo assume part-time, impiegandolo soprattutto per X-9. Alla metà del 1935, Briggs disegna a matita due mesi di strisce, ma la sua mano è visibile anche più tardi, in alcune strisce del settembre-ottobre 1935, dove emerge anche il suo lettering.
Per quanto riguarda FLASH GORDON e JUNGLE JIM, è certo che Briggs ne disegni anonimamente diverse tavole tra il 1936 e il 1940, mentre è opinabile se aiuti Raymond nella realizzazione di tavole da quest’ultimo schizzate a matita. È tuttavia più che probabile che Briggs, a quel tempo più illustratore di Raymond, sia almeno in parte responsabile per il repentino salto di qualità che lo stile di Raymond compie intorno al novembre-dicembre 1934. È forse Briggs, infatti, a svelare definitivamente a Raymond i segreti del drybrush, tecnica già usata da illustratori quali Matt Clark, che diventa un vero e proprio idolo per il creatore di Flash Gordon.
Occorre inoltre dire che, per quanto stimi Briggs, lo stakanovista Raymond diventa ben presto insofferente rispetto ai suoi blandi ritmi di lavoro. Pare infatti che Briggs lasci regolarmente lo studio di Raymond dopo poche ore di lavoro, per dedicarsi al suo hobby preferito: partecipare a tornei di ping pong. Pur essendo un ottimo illustratore, “Bud” Briggs è di gran lunga inferiore a Raymond come disegnatore di fumetti, soprattutto perché i comics rappresentano per lui soltanto un ripiego, cosicché vi lavora in modo affrettato e senza particolare impegno. Con qualche eccezione. Il suo lavoro migliore nei comics è probabilmente costituito dalle strisce di Secret Agent X-9 che realizza tra il 7 novembre 1938 e l’’11 maggio 1940, da lui regolarmente firmate, su testi di Max Trell (alias “Robert Storm”). Soprattutto durante il primo anno, queste strisce mostrano maggiore applicazione da parte di Briggs, con un uso a tratti magistrale del pennello. Un passo indietro è invece costituito dalle strisce quotidiane di Flash Gordon, che Briggs viene chiamato a disegnare dal 27 maggio 1940, su testi di Don Moore. Il disegnatore di Humboldt si limita per lo più a riciclare inquadrature dalle tavole di Raymond. Il fondamentale disinteresse per la strip è testimoniato anche dal fatto che non la firma mai, apponendo ogni tanto solo l’iniziale “B”. Dal 17 aprile 1944 lascia le chine a John Mayo, uno staffer del King Features Syndicate che sin dall’inizio del 1943 inchiostra le tavole di Raymond. Mayo sostituirà poi Briggs dal 15 maggio 1944. A quel punto, infatti, Raymond si è arruolato nei Marines e deve abbandonare Flash Gordon. Briggs è il suo successore, e Mayo lo aiuta con l’inchiostrazione per circa un mese, poi Briggs porta avanti la Sunday page da solo, nel bene e nel male, fino al 25 luglio 1948. Ancora una volta, per lui il fumetto è soltanto un modo per incrementare gli introiti, e la leggenda vuole che per disegnare Flash Gordon a volte Briggs si presenti negli uffici del King Features Syndicate all’ultimo tuffo, mettendosi a un tavolo da disegno e confezionando una tavola a tempo di record, senza neppure fare il disegno a matita. Per quanto riguarda Jungle Jim, Briggs si rifiuta di disegnarlo, cosicché il topper passa prima a Jim Raymond e poi a John Mayo prima che Paul Norris lo rilevi nel 1948. Intorno al 1941, Briggs disegna alcune strisce di prova di Warlord of Mars, dal romanzo di E. R. Burroughs, ma alla fine la strip viene assegnata al figlio dello scrittore, John Coleman Burroughs, che ha già disegnato John Carter per i comic books. Comunque sia, già nel 1943 Briggs ha ripreso il suo lavoro di illustratore per riviste di prestigio quali “Cosmopolitan” e “The Saturday Evening Post”. Ma appena dopo aver lasciato Flash Gordon, si prende quattro mesi sabbatici sulla penisola di Gaspe, in Canada. Ha infatti l’impressione che il suo stile manchi di personalità e che lui stesso stia perdendo l’abilità di osservare e apprendere dalla natura, per cui vi si immerge totalmente, passando il tempo a fare schizzi di tutto quel che lo circonda. E poi torna, più forte che mai. In breve diviene uno degli illustratori più richiesti, e le sue tavole appaiono, oltre che sul “Saturday Evening Post” e “Cosmopolitan”, anche su altre riviste quali “Good Housekeeping”, “Coronet”, “Time”, “Look”, “Ladies Home Journal”, “McCall’s”, “Redbook”, “Sports Illustrated” e “TV Guide”, oltre che sui romanzi condensati del Reader’s Digest. Nella sua casa-studio nel Connecticut, Briggs illustra copertine, racconti, pubblicità, poster, francobolli, ritratti e copertine di dischi con le tecniche più varie, dimostrando definitivamente il suo enorme e versatile talento. Briggs è membro della Society of Illustrators e con altri undici celebri colleghi quali Norman Rockwell, Al Parker, Robert Fawcett e Albert Dorne, è uno dei fondatori della Famous Artists School a Westport, Connecticut e uno dei creatori del Famous Artists Course, prestigioso corso d’arte per corrispondenza. Briggs sposa la moglie di Robert Fawcett dopo la morte di quest’ultimo nel 1967. Nel 1969 entra nella Hall of Fame della Society of Illustrators, che nel corso degli anni gli conferisce oltre 75 riconoscimenti e cinque medaglie. Mentre viaggia in Europa durante gli anni Sessanta, Briggs si innamora letteralmente di Parigi, dove si trasferirà e dove trascorrerà gli ultimi anni della sua vita. Ormai ritiratosi, vi morirà di leucemia nel 1973.

Alberto Becattini
Creazione scheda: Alberto Becattini, 03/08/2015
Ultima modifica: Alberto Becattini, 17/09/2015