GUIDA AL FUMETTO   PERSONE   Dell'Acqua Edgardo

Edgardo Dell'Acqua - Romolo Lanza - Romolo Gessi - Dodrega - H2O Italia

disegnatore

23 Ottobre 1908 - Milano, MI, Italia

25 Dicembre 1989 - Abbiategrasso, MI, Italia

Di padre milanese e di madre rodigina, Edgardo Dell'Acqua nasce a Milano il 23 Ottobre 1908 e, sin da piccolo, presenta una spiccata tendenza per il disegno e la pittura frequentando una scuola d'arte sotto il professore Laurenti. Espletato il servizio militare come goniometrista in artigleria, inizia a lavorare nella cartellonistica cinematografica aiutando il pittore Alberto Vassallo e, subito dopo, si dedica all'attività di cromista presso lo studio Fotolito Gronchi. I suoi primi lavori risalgono agli inizi degli anni '30 quando comincia a realizzare copertine e illustrazioni interne per libri di letteratura per la gioventù, racconti gialli quali I romanzi gialli della Mediolanum nel 1932 (credo il suo primo lavoro in assoluto), per il giornale L'AUDACE di Lotario Vecchi, per il giornale per bambini IL CARTOCCINO DEI PICCOLI delle Edizioni Il Carroccio e, infine, per la collana ROMANZI DEL CERCHIO VERDE della Mondadori. Il suo esordio nel mondo dei fumetti, invece, avviene nel 1936 allorquando, sotto la guida di Antonio Rubino, già con un suo stile molto personale e riconoscibilissimo, disegna su testi di Federico Pedrocchi sul mondadoriano I TRE PORCELLINI, le avventure di Mario e Furio nell'Africa misteriosa, saga già disegnata in precedenza da Antonio Maria Nardi col titolo di Mario e Furio fra i Negrieri d'Etiopia e, in parte, realizzate anche da Dell'Acqua nelle ultime puntate. Inizia così, per Dell'Acqua, un lungo percorso che lo porterà a collaborare per la maggior parte delle testate dell’epoca: su TOPOLINO inizia, e poi lascia a Kurt Caesar, la storia "Il bandito dell’Amba Uork " scritta da Luigi Motta, realizza la riduzione salgariana de Il Re del mare e porta avanti, dal 1941 al 1943, la lunga serie de Il mozzo del sommergibile, ambedue queste ultime serie sceneggiate da Federico Pedrocchi. Inoltre, sempre su TOPOLINO, mette in evidenza la sua abilità di illustratore, corredando con bei disegni al tratto un paio di racconti a tutto testo e, soprattutto, una cinquantina di brevi avvenimenti, veri o presunti tali, di netto sapore propagandistico e pregni di retorica, nella rubrica Vincere! (non di rado, in quell'epoca quasi tutti i giornali, più o meno fascistizzati, presentavano simili rubriche regolarmente imposte dall'alto). Realizza, per l' ALMANACCO TOPOLINO 1937, su testi di Federico Pedrocchi, la storia "Il corsaro fantasma" e, sempre per la Mondadori sulla testata PAPERINO, dà vita alla storia del falangista spagnolo Diavolo. Contemporaneamente, comincia a lavorare per Il CORRIERE DEI PICCOLIi realizzando tra il 1937 e il 1941, varie storie a fumetti nonché illustrazioni per alcuni racconti a tutto testo. Intanto, per il giornale L'AUDACE, passato per pochi numeri dalla SAEV alla Mondadori, a partire dal 1939, continua la serie di CAPITAN L'AUDACE, già iniziata da Walter Molino, e le storie libere "L'aquila del mare" e "Il cavaliere dell'aria", ambedue rimaste interrotte e scritte da Gianluigi Bonelli che qui si firma G. Landi. Realizza svariate copertine e storie interne per gli albi delle Edizioni Juventus e, nei primi anni '40, lavora per le edizioni AVE disegnando alcune storie per la testata madre IL VITTORIOSO, tra cui "Il gambero nero" su testi ancora di Gianluigi Bonelli. Prima ancora della fine della seconda guerra mondiale, esattamente nel 1944, riprende i contatti con Il CORRIERE DEI PICCOLI dove, oltre a illustrare altri racconti a tutto testo, realizza le avventure di Franco Lelli. All'inizio del 1946, per l'editore-giornalista Vincenzo Baggioli e sulla testata SPORTIVETTO, dando prova di grande versatilità nell'affrontare generi diversi tra loro, realizza le storie sportive di TONI PIANA Asso degli Assi e "La Nazionale scomparsa" e, nello stesso anno, arriva GIM TORO, personaggio scritto e sceneggiato da Andrea Lavezzolo e che dà a Dell'Acqua fama e successo durando nelle edicole, in varie fasi, fino al 1959. A partire dagli anni '50, per la editrice Dardo, firma varie collaborazioni lavorando per WEST SELEZIONE, per CALENDARIO WESTERN 1952 dove ci dà anche una sua versione del COYOTE di J. Mallorquì, per la testata ARDITO in cui realizza le avventure di Janko e, soprattutto, disegna le collane de I TRE DESPERADOS, di JAMES DYAN e la prima serie di DICK CHEYENNE, queste ultime due scritte da Renzo Barbieri. Firma una ventina di ALBI DELL'INTREPIDO per la Casa editrice Universo, collabora con l'editore Bianconi disegnando, in appendice alla collana I Magnifici Quattro, le avventure di Montana Joe, Jimmy Diretto e REX RIVER e, per l'editrice Leone, realizza alcuni fascicoli di fiabe sonore nella collana STEREOVISIONE. Negli ultimi anni disegna una quindicina di episodi di DIABOLIK per la Astorina e, in seguito, forse per scarsità di domanda o forse per motivi economici, passa ai fumetti per adulti, disegnando copertine e interni di alcune serie tra cui MESSALINA, LA VERGINE NERA, SEXYFAVOLE, LO SCHELETRO. Nella sua lunga carriera - spesso firmandosi con pseudonimi come "Romolo Lanza", "Romolo Gessi", anagrammando il nome Edgardo in Dodrega" o trasformando il cognome in "Dell'H2O" alla maniera di un simbolo chimico - intensa è stata la sua attività di illustratore nell'editoria per ragazzi prestando la sua firma a moltissime case editrici famose come Lucchi, Boschi, Vallardi, S.E.I. e tante altre ancora. Edgardo Dell'Acqua muore, quasi dimenticato da tutti, ma sempre vivo nel cuore di molti lettori per tutto ciò che ha saputo loro regalare, ad Abbiategrasso (MI) il giorno di Natale del 1989.

Luigi Marcianò

Creazione scheda: Gianni Bono, 17/04/2020
Ultima modifica: Gianni Bono, 17/04/2020