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Giuliano Giovetti - Giove Italia

autore unico, disegnatore

17 Gennaio 1927 - Spilamberto, Modena

22 Giugno 2012 - Milano

Giuliano Giovetti è stato un uomo eclettico dalle molteplici “carriere”. La prima è quella di calciatore. Inizia a giocare nel 1945 per divertimento in una squadra parrocchiale. Durante un torneo locale viene notato dall'allenatore del Modena, Alfredo Mazzoni, che lo vuole in squadra. Giovetti ha appena 18 anni e passa in un batter d'occhio dai campetti dell'oratorio alla Serie A, nella quale debutta nella stagione 1947-1948, con il ruolo di centrocampista. Dopo quattro anni, sempre Mazzoni, che nel frattempo si è spostato al Como, lo chiama con sé per il campionato 1951/1952. Poi per i due anni successivi Giovetti gioca nel Torino ricostruito dopo il disastro di Superga e conclude infine la carriera in serie B durante la stagione 1954/1955, giocando nel Verona, il cui presidente in quegli anni è Giorgio Mondadori. In totale realizza 36 reti.
Appese le scarpette al chiodo, si dedica completamente al suo altro, grande talento: il disegno, che lo appassiona sin da bambino e che coltiva completamente da autodidatta per tutta la gioventù, anche mentre gioca a calcio. Fatto curioso: il doppio talento è un dono di famiglia avendo un fratello più piccolo, Glauco, detto Gimmi, anch’egli calciatore (anche se non ai livelli del fratello maggiore) e disegnatore, che avrà poi una carriera come cartoonist per le case di produzione Paul Film e Vimder Film (di Bologna), per le quali realizzerà diverse animazioni per “Carosello”.

Giuliano Giovetti, invece, neppure ventenne inizia a scrivere e a disegnare vignette per giornali umoristici regionali come LA GHIRLANDINA. Dal 1947 al 1952 collabora a MARC’AURELIO, IL TRAVASO e COLOMBO.
Nel 1957 inizia a lavorare nella società Ima, dove si occupa di cartellonistica pubblicitaria. Nella stessa azienda erano passati altri celebri disegnatori come Guido Zamperoni. Viene poi assunto dalla Rizzoli alle cui dipendenze resta per 14 anni come illustratore di testate femminili. Per altri quattro anni lavora con Mondadori. I suoi bozzetti compaiono su OGGI, ANNABELLA, GRAZIA, CONFIDENZE e NOVELLA, facendo di lui uno dei più conosciuti e apprezzati disegnatori per racconti romantici.
Per controbilanciare, si dedica anche a illustrazioni “al maschile” come le pin-up della rubrica “Il pittore maledetto”, realizzate per il paginone centrale del mensile IL KING, della milanese Effetiemme Editrice. Nel novembre 1968 pubblica “Anime incatenate”, cine-fumetto inchiesta per il mensile UOMO PIÙ, della società editoriale Stepi, di Milano.
Come illustratore di fiabe per bambini, collabora negli anni Sessanta con le Edizioni Capitol di Bologna (“La piccola duchessa” e “Novelle” dei f.lli Grimm) e Fratelli Fabbri Editori di Milano (“Il libro di Pollicina” e “Il libro di Pollicino”).

Nel 1968 esordisce nel campo del fumetto disegnando storie di Zorro per LE JOURNAL DE MICKEY, che vengono riprese poi sul semestrale disneyano ZORRO, edito da MONDADORI e diretto da Mario Gentilini.
All’inizio degli anni Settanta torna al disegno umoristico pubblicando per il milanese SOLLETICO della Società Iniziative Editoriali (sua la cover del supplemento “Il Ferragosto del SOLLETICO”, 1971) e per LA GIRAFFA, periodico erotico-umoristico pubblicato da Edimax e nato sulla scia del successo di MENELIK (Tattilo, 1971).
Nel 1973, sulle pagine di AMICA, illustra racconti e una rubrica di cucina scritta da Giorgio Mistretta.
Dal 1974 al 1976 coopera con i periodici del gruppo Universo alle testate INTREPIDO, ALBO DELL’INTREPIDO, IL MONELLO.
Nel 1975 partecipa anche a LANCIOSTORY con storie libere e disegnando le avventure di SINGLER SIMON.

Sempre nel 1975 le due passioni di Giuliano Giovetti, calcio e disegno, si incrociano per la prima volta, quando il quotidiano sportivo TUTTOSPORT gli commissiona trenta tavole di “Calcio Amarcord”, storia autobiografica di alto contenuto tecnico-sportivo incentrata sulla nascita e lo sviluppo di una squadra parrocchiale.
Nello stesso anno Giovetti fa la conoscenza di Gianni Bono, allora direttore editoriale della Editrice Cenisio. Il materiale di “Calcio Amarcord” viene ripreso e ampliato in un albo intitolato “Il gioco del calcio a fumetti” (“Con la collaborazione tecnica di Sergio Brighenti – allenatore –, Fabio Cudicini – portiere – e Fulvio Bernardini – all'epoca commissario tecnico della Nazionale), che esce nelle edicole nell’ottobre 1975 come supplemento al n. 1 della testata ATTENTI A QUEI DUE. Con questa pubblicazione monografica Giovetti inventa un nuovo modo di parlare di calcio ai giovani e l’opera subirà negli anni ulteriori evoluzioni e ampliamenti con sempre nuove collaborazioni tecniche. La prima è del 1978, quando le Edizioni Paoline pubblicano il “Manuale del giovane calciatore”. Ancora nel 1978, Giovetti trova spazio sulle pagine del GIORNALINO con la serie BOB KENT, pilota automobilistico di cui scrive anche i testi, firmandosi con lo pseudonimo di “Giove”. Questa serie in particolare ispirerà l’allora quattordicenne Roberto Rinaldi a scegliere la professione di disegnatore di fumetti (PALLINO, I RAGAZZI DEL DON, DYLAN DOG, MARTIN MYSTERE) e a iniziare un apprendistato professionale con lo stesso Giovetti. La fine degli anni Settanta lo vede anche copertinista per Liala e illustratore per GIOIA.

Tuttavia, come disegnatore che conosce il mondo del calcio “da dentro”, l’approdo “definitivo” per Giuliano Giovetti non può che essere la GAZZETTA DELLO SPORT, per la quale a partire dal 1978 disegna una rubrica con le migliori azioni di gioco e le più belle reti del campionato di Serie A, una sorta di moviola disegnata che diventa popolarissima tra gli appassionati di calcio di tutte le età. Per il quotidiano rosa Giovetti ha realizzato in tutta la carriera non meno di 12 mila tavole!
Nei successivi vent’anni firma poi rubriche dedicate alle azioni calcistiche su altre testate come il GIORNALINO e il GUERIN SPORTIVO. Negli anni Ottanta lavora anche per il mercato estero come copertinista di albi con storie di guerra pubblicate dall’editrice scozzese D.C. Thompson.
Nel 1987 illustra il libro di José Altafini, “Come fare Gol”, pubblicato da Sperling e Kupfer.

Nel 1990, da marzo a luglio, su MAGIC BOY, rivista realizzata da Epierre per Mattel, appare il MANUALE DEL CALCIO MODERNO, nel quale Giovetti rielabora nuovamente il materiale a uso e consumo dei giovani calciatori che vogliono imparare le regole e le tecniche del pallone attraverso chiare e attraenti illustrazioni. Nel 1993 Epierre pubblica l’edizione definitiva del MANUALE DEL CALCIO MODERNO in un volume cartonato che vede ai testi la collaborazione di Bruno Pizzul, ha come promotrice la Lega Dilettanti della Federazione Gioco Calcio e come sponsor tecnico ACQUA VERA. In seguito all’edizione distribuita a migliaia di giovani allievi di calcio di tutta Italia, il libro viene pubblicato anche all’estero: in Giappone e in Portogallo.

Durante gli anni Novanta, per quanto riguarda il fumetto, Giovetti propone racconti liberi per SKORPIO dove, a partire dal 27 settembre 2001, trova spazio anche la pubblicazione integrale della sua ultima creazione: “Lime Face” ovvero Faccia di Calce, un thriller che è anche una “storia dell’immaginario, fantastico West”. Sette episodi per un totale di 460 tavole. Alla vigilia della pubblicazione Giovetti dichiara: Il mio sogno e' sempre stato quello di disegnare donne bellissime, e ho pensato di costruire una storia ambientata nel West, inserendo tra i personaggi alcune delle piu' affascinanti donne della storia, prendendo spunto da personaggi reali come Marilyn o le ballerine del Crazy Horse, ma anche dai soggetti femminili dei piu' celebri dipinti di Toulouse Lautrec, Klimt e Salvatore Fiume".
Giovetti si spegne a Milano il 22 giugno 2012. La rubrica con i goal disegnati sulla Gazzetta dello Sport è continuata dal suo ex-allievo Roberto Rinaldi.
Creazione scheda: zak, 18/06/2018
Ultima modifica: zak, 18/06/2018