GUIDA AL FUMETTO   PERSONE   Della Corte Carlo

Carlo Della Corte Italia

articolista

22 Ottobre 1930 - Venezia

25 Dicembre 2000 - Venezia

Dopo essersi iscritto alla facoltà di giurisprudenza, abbandona gli studi legali per conseguire una laurea in Lettere a Padova. Molteplici i suoi campi d'interesse e d'azione che comprendono la poesia, il fumetto e la narrativa, inclusa quella di genere, in particolare giallo e fantascienza.

Come giornalista ha collaborato in qualità di critico con numerose testate da “Il Gazzettino” a “Panorama”, da “La Stampa” all' “Europeo”, al “Corriere dei Piccoli”. È stato anche giornalista televisivo nel Telegiornale regionale del Veneto dove ha lavorato per 25 anni.

Esordisce in età giovanile sulla scena poetica con due raccolte: "Cronache del gelo", edito da Schwarz nel 1956 e "La rissa cristiana", pubblicato da Rebellato nel 1959. Più avanti negli anni pubblicherà altre raccolte tra le quali "Un veneto cantar" per i tipi di All'insegna del pesce d'oro, nel 1967 e "Versi incivili", del 1970, per Mondadori.

Il suo esordio come saggista coincide con la pubblicazione del primo libro italiano dedicato al mondo delle nuvolette parlanti, il celebre e celebrato "I fumetti", pubblicato da Mondadori nel 1961. Pionieristica anche l'antologia di racconti di fantascienza intitolata "Pulsatilla Sexuata", pubblicata nel 1962 da Sugar (libro mai più ristampato e con cover originale disegnata da Guido Crepax) e da molti considerato come il primo libro di fantascienza italiana.

Il primo romanzo, invece, è con Mondadori nel 1964. Intitolato "I mardochei" è la storia della formazione di un bambino durante il ventennio fascista. Ne seguiranno diversi altri, tra i quali ricordiamo almeno quelli entrati come finalisti in due edizioni del premio Campiello. Nel 1977 con "Cuor di padrone", Edizioni del Ruzante, e nel 1990 con "Il diavolo suppongo", Marsilio, con prefazione di Federico Fellini di cui era amico.

Di fumetto si è occupato lungamente anche dopo il famoso saggio. Significativo, per esempio, il fatto che Max Bunker abbia voluto una sua introduzione al primo numero di ALAN FORD nel 1969. Non possiamo infine dimenticare il volume scritto a quattro mani con Giuseppe Mazzariol nel 1978, intitolato "Lo specchio obliquo. Il fumetto erotico fra Liberty e Pop Art" (Edizioni del Ruzante).

Cristiano Zacchino
Creazione scheda: zak, 14/07/2016
Ultima modifica: zak, 14/07/2016