GUIDA AL FUMETTO   PERSONE   Faccini Enrico

Enrico Faccini Italia

autore unico, disegnatore, sceneggiatore

2 Marzo 1962 - Santa Margherita Ligure, Genova, Italia

Santa Margherita Ligure, 2 marzo 1962. È in quel giorno del tardo inverno che nasce Enrico Faccini. Le sue capacità grafiche appaiono fin dalla più tenera età, quando, sotto la supervisione della nonna Elda, valente pittrice, incomincia a tratteggiare i suoi primi disegni e i primi incerti fumetti con protagonista PAPERINO, che grande ammirazione suscitano tra i suoi maestri e i compagni di scuola. Poi, come spesso accade, invece di assecondare le proprie passioni giovanili, Faccini s’iscrive al liceo classico e in seguito alla facoltà di Lettere. Ma il richiamo di matite e pennelli è troppo forte e riprende ben presto a disegnare. E da allora non si fermerà più.
Intanto, nel 1988 è assunto dal quotidiano "Il Secolo XIX", dove ricopre tuttora il ruolo di grafico di redazione. Contemporaneamente, entra in contatto con Gianni Bono, che, visionati i suoi lavori, lo indirizza da Carlo Chendi, dal quale apprende i segreti del fumetto umoristico, e incomincia a misurarsi con i character disneyani. Il risultato è la storia "Qui Quo Qua e il rock rimbombéros", che compare su TOPOLINO n. 1772 del 12 novembre 1989 e della quale scrive anche i testi.
Nel frattempo, Faccini segue i corsi della nascente Accademia Disney al termine dei quali, nel 1991, incomincia a collaborare con PAPERINO MESE. Durante questa lunga gavetta ha modo di apprendere le tecniche narrative e di confrontarsi con i suoi autori preferiti: Carl Barks, Giovan Battista Carpi e Romano Scarpa. È proprio grazie a questi ultimi due, suoi “professori” durante il periodo dell’apprendistato, che mette a punto uno stile sempre più personale e riconoscibile. Nel 1992 ritorna sulle pagine di TOPOLINO. La storia è intitolata "Paperino e l’insidia in... trasferta", ed è la prima di oltre duecento pubblicate a tutt’oggi, la maggior parte delle quali sceneggiate da lui stesso.
Da questa enorme messe molte sono entrate nei cuori dei lettori. Vale la pena citare almeno "Pico De Paperis e l’antico pediluviante" (2007), "Gambadilegno furfante troppo curioso" (2008), "Paperino, Paperoga e gli ultimi Bubalù" (2009), "Paperino e l’incredibile caramella Bloppblapp" (2010), "Topolino e la notte a Val Dormigliona" (2010), "Paperoga e la gara d’equitazione" (2011) e "Topolino e la vecchia «Topington»" (2011), tutte raccolte nel volume TOPOLINO FLUO EDITION (2015) dedicatogli da Panini Comics, e "Una notte con Paperinik" (2009). Sebbene sia un autore completo, talvolta Faccini ha prestato le proprie capacità grafiche a sceneggiatori del calibro di Rodolfo Cimino, Bruno Concina, Tito Faraci, Augusto Macchetto e Carlo Panaro, e ha sceneggiato storie per Casty, Giorgio Cavazzano, Andrea Ferraris, Marco Gervasio, Stefano Intini, Alessandro Perina, Luigi Piras, Silvia Ziche e Andrea Freccero. È proprio quest’ultimo che, nel 2005, crea graficamente il personaggio di TIMOTEO PICCIONE, definito nella personalità da Faccini e apparso per la prima volta nella storia "Paperino e l’ingombrante ospite petulante", pubblicata su TOPOLINO n. 2587.
Articolo di Gabriele Ferrero tratto dalla collana TOPOLINO STORY (RCS, 2015).
Creazione scheda: Dea Brusorio, 09/10/2015
Ultima modifica: GC, 12/10/2015