Paperino / Donald Duck USA, 16 Settembre 1934

Walt Disney, testi - Dick Huemer, disegni - Art Babbit (Arthur Harold Babitsky), disegni - Al Taliaferro (Charles Alfred Taliaferro ), disegni

Fonti ufficiali hanno scritto che sarebbe nato in marzo, nella notte piovosa di un venerdì 13, giorno per sua natura sfortunato. Un giorno perfetto per chi, come Paperino, della sfortuna ha fatto quasi una ragione di vita, una scusa dietro la quale nascondere le proprie debolezze. E Paperino, antieroe per eccellenza, di debolezze è pieno. Rappresenta l’uomo (il papero?) medio, il cittadino sempre pronto a reclamare, l’incorreggibile pigro senza soldi e pieno di debiti che rimanda a domani quello che non vuol fare oggi, che si scontra quotidianamente con la realtà e le traversie della vita. Ma contraddittorio come pochi, è anche capace di comportamenti inaspettati, non si arrende mai, non si scoraggia di fronte agli insuccessi e trova comunque le energie per continuare la lotta contro l’avverso destino che lo perseguita (quasi sempre aiutato dai comportamenti del diretto interessato). Più di un autore ha raffigurato il minuscolo papero nell’atto di infrangere istericamente il proprio uovo, alcuni lo hanno immaginato ramingo alla ricerca di una madre, altri lo hanno fatto raccogliere dall’amorevole Nonna Papera e da Zio Paperone, altri ancora gli hanno costruito un razionalissimo albero genealogico.
Ma dal punto di vista della sua creazione artistica, i fatti sono andati un po’ diversamente per Paolino Paperino, il simpatico, irascibile palmipede vestito alla marinara, perseguitato da uno zio troppo ricco e nevrotico, da un cugino borioso e da un trio di nipotini ora pestiferi, ora fastidiosamente giudiziosi.
Il primissimo Paperino nasce come una nuova interpretazione dell’anonimo anatroccolo del raccontino morale "The Little Red Hen", che Walt Disney trasporta sullo schermo nel giugno del 1934, adattandogli il titolo in "The Wise Little Hen" ("La gallinella saggia").
Il primo disegnatore di Paperino nei fumetti è Charles Alfred Taliaferro, detto “Al”, che lo immortala in una tavola uscita il 16 settembre 1934. Taliaferro si innamora a tal punto di questo personaggio dalla bile scomposta che sullo schermo mostra aggressivamente i pugni in segno di sfida, da fare pressione più volte presso i fratelli Disney affinché vedano la luce una tavola domenicale e una striscia intitolate a Donald Duck. Vi riuscirà.
Intanto, il successo di Paperino ha già spinto Walt Disney a promuoverlo nell’entourage di caratteristi che circondano TOPOLINO. Così, nel 1935, avviene lo storico incontro fra il “Grande Topo” e il “Grande Papero” nel cortometraggio "The Band Concert", dove Paperino disturba ripetutamente, suonando un piffero, l’esecuzione dell’ouverture del "Guglielmo Tell" di Gioachino Rossini. Nei fumetti, invece, il contatto tra i due massimi interpreti delle storie Disney si suggella con la tavola domenicale del 10 febbraio 1935 di Mickey Mouse. Ne è responsabile Floyd Gottfredson, il quale cambierà più volte l’aspetto di Paperino in base alle indicazioni degli animatori. Così, nella storia "Topolino giornalista" (1935) gli disegna le zampe nere (in linea con quanto avviene nel coevo cortometraggio "The Dognapper"), mentre in "Topolino e la casa dei fantasmi" (1936) gli accorcia definitivamente il becco e gli ammorbidisce i lineamenti.
A scrivere e disegnare la prima storia italiana di respiro avventuroso con Paperino come protagonista assoluto, è il fumettista milanese Federico Pedrocchi. L’avventura, che si intitola "Paolino Paperino e il mistero di Marte", si protrae per diciotto settimane, avendo l’onore delle prime pagine sul settimanale PAPERINO E ALTRE AVVENTURE. In seguito, sempre in Italia, si ispira a lui una nuova scuola di interpreti, come (in ordine di arrivo alla redazione di TOPOLINO) Luciano Bottaro, Giovan Battista Carpi, Romano Scarpa, Massimo De Vita, Giorgio Cavazzano.
Nel 1952 esce in edicola la prima storia disegnata da Bottaro, "Paperino e le onorificenze", pubblicata sul n. 322 degli ALBI D'ORO. A ruota, parte la collaborazione dell’artista ligure anche con TOPOLINO, con la storia "Paperino e i piatti volanti", scritta da Guido Martina.
Tra i disegnatori Disney, grazie a queste due storie, Luciano Bottaro si qualifica come il fumettista dalla collaborazione più estesa nel mondo: oltre mezzo secolo! A Giovan Battista Carpi, che esordisce nel 1953 con la storia "Paperino e il suo fantasma", si deve la prima “Grande Parodia” in costume con i Paperi, la shakespeariana "Paperino principe di Dunimarca" (1960), e nel 1969 la creazione grafica di PAPERINIK. Questo personaggio, che immortala l’identità segreta di un Paperino giustiziere e vendicatore mascherato, con la sua evoluzione supereroica in PK interpreterà dal 1996, su tematiche fantascientifiche, tre serie autonome di albi, pubblicati in formato comic book “prestige”.
Nel 1954, anche per Scarpa inizia l’attività fumettistica disneyana e, con "Paperino e i gamberi in salmì" (1956), la realizzazione di storie scritte e disegnate in proprio, con la creazione di nuovi personaggi come GEDEON DE' PAPERONI, fratello giornalista dello Zione, perseguitato dalla irruenta pretendente BRIGITTA MAC BRIDGE (1960). In "Zio Paperone e il ratto di Brigitta", ecco per la prima volta l’affarista cialtrone FILO SGANGA (1961) mentre negli anni seguenti arrivano il cugino balzano SGRIZZO PAPERO (1964), l’avvocato intrallazzatore CAVILLO BUSILLIS (1966), la teen-ager PAPERETTA YÈ YÈ (1966), gli alieni PAPEROIDI (1981).
Massimo De Vita, dopo aver disegnato Paperino in molte copertine, si fa la mano sui Paperi a partire dalla storia "Zio Paperone contro Mandracchio" (1962), ispirata alla linea grafica del padre Pier Lorenzo, un vero monumento del fumetto italiano.
Dopo cinque anni di inchiostrazioni per le matite di Scarpa, finalmente Giorgio Cavazzano pubblica nel 1967 la sua prima storia disegnata autonomamente, "Paperino e il singhiozzo a martello". A fianco di Paperino compare il cugino PAPEROGA: è quasi una premonizione, visto che un decennio più tardi, su soggetti di Giorgio Pezzin, Cavazzano disegnerà alcune delle più memorabili avventure della coppia Paperino-Paperoga. Nel 1973, con la storia di Martina "Paperinika e il filo di Arianna", Cavazzano dà vita alla identità segreta della fidanzata di Paperino: PAPERINIKA appunto.
Dopo essere apparso in versione alternativa da neonato nel ciclo di brevi storie dei Disney Babies, Paperino in versione bambino diviene dal 1998 protagonista di una serie di episodi in cui è ospitato nella cittadina di Quack Town, nella fattoria di NONNA PAPERA. Il nome con cui è conosciuto è PAPERINO PAPEROTTO o PP8 (Donald Duckling).
Interprete di 128 cortometraggi cinematografici da titolare (senza contare quelli con TOPOLINO, PIPPO e PLUTO), di diverse serie animate televisive di successo come "DuckTales", "Quack Pack", "Mickey Mouseworks" e "Disney’s House of Mouse" e di innumerevoli special televisivi, videocassette, lungo e mediometraggi, Paperino è statisticamente uno dei personaggi più amati della Banda Disney, quello che meglio suscita l’immedesimazione dei suoi fantastilioni di fan, disseminati in tutto il globo terracqueo. Il tascabile TOPOLINO e le testate satelliti come GLI ALBI TASCABILI DI TOPOLINO e ALMANACCO TOPOLINO presentano le tappe evolutive della sua sfaccettata personalità, ne registrano l’infoltirsi della rete familiare e le traversie lavorative, lo pedinano nei viaggi in terre favolose e remote. Qui, lo attendono strani popoli con stili di vita ben diversi dal tran tran, pur stressante, della classe media del Calisota alla quale Paperino appartiene.

Carta d’identità
Nome originale: Donald Fauntleroy Duck (per tutti, solo Donald Duck)
Nome italiano: Paolino Fauntleroy Paperino
Disegno animato d’esordio: "La gallinella saggia" ("The Wise Little Hen", 1934), del ciclo "Silly Symphonies"
Paternità cinematografica: Walt Disney (soggetto), Dick Huemer, Art Babbitt (disegni), Wilfred Jackson (regia)
Fumetto d’esordio: "Silly Symphony" (intitolato in Italia "I due fannulloni"), apparso sui supplementi dei quotidiani americani il 16 settembre 1934
Paternità fumettistica: Ted Osborne (testi), Al Taliaferro (disegni)
Data di nascita ufficiale: 9 giugno 1934
Stato civile: scapolo con tre nipoti a carico, fidanzato con PAPERINA (Daisy Duck)
Professione: centinaia di mestieri, dal venditore di frullini al tassista sul ghiaccio, passando per il lamentatore, lo scialacquatore di concetto e il pulitore di monete
Cittadinanza: statunitense, del Calisota
Residenza: villetta suburbana in via del Quack n. 1313 a Paperopoli (Duckburg), metropoli ubicata nella Contea del Papero (Duck County), che confina con quella dell’Oca (Goose County), il cui capoluogo più importante è Ocopoli (Gooseville)
Genitori: papà QUACKMORE DUCK e mamma ORTENSIA MC DUCK
Fratelli: una gemella, DUMBELLA (madre di QUI, QUO e QUA)
Telefono: prefisso 3, 9720
Targa dell’auto (due posti decappottabile con sedile posteriore chiudibile): 313
Segni particolari: becco piatto, con denti digrignanti all’occorrenza
Segni particolarissimi: Clarence “Ducky” Nash gli dà la voce per mezzo secolo, poi gli subentra Tony Anselmo
Frase famosa: “Sono stufo di essere nessuno! Voglio raggiungere anch’io il successo, la fama!… Il guaio è che non so come cominciare…”
Esclamazione famosa: “Sbaraquack!”
Primo riconoscimento: un premio Oscar per il cortometraggio di propaganda bellica "Der Feuhrer’s Face", distribuito il 1° gennaio 1943
Primo libro illustrato: "The Wise Little Hen", pubblicato nel 1935 da McKay
Prima testata italiana: il giornale PAPERINO E ALTRE AVVENTURE, pubblicato da Arnoldo Mondadori Editore a partire dal dicembre 1937. È il primo periodico che gli viene dedicato nel mondo
Prima storia lunga realizzata in Italia: "Paolino Paperino e il mistero di Marte", scritta e disegnata da Federico Pedrocchi (dal dicembre 1937)
Primo lungometraggio: "Il drago timido" ("The Reluctant Dragon"), 1941
Primo special televisivo: "This Is Your Life, Donald Duck", in onda negli Stati Uniti nel 1960
Articolo di Luca Boschi tratto dalla collana TOPOLINO STORY (RCS, 2005).
Creazione scheda: Dea Brusorio, 14/10/2015
Ultima modifica: Dea Brusorio, 21/10/2015